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ANALISI DEI LUNGOMETRAGGI DI SILVANO AGOSTI
a
cura di Filippo Schillaci
"Nel più alto dei cieli" (1976, col.)
Un gruppo di "persone
perbene", fra cui un buon numero di ecclesiastici, in procinto
di essere ricevuto dal papa, entra in un ascensore che dovrà
condurlo fino al luogo dell’udienza. La salita comincia ma
l’ascensore continua a salire all’infinito senza mai
giungere a destinazione. Col trascorrere del tempo negli uomini
e nelle donne rinchiusi crollano le facciate, vengono messe da parte
le maschere perbeniste, fino all’esplosione di violenza finale
cui sopravvive solo una ragazza dall’aria particolarmente
candida. Infine l’ascensore si ferma, la porta si apre e,
avvolto in un alone di luce, le si fa incontro un uomo vestito di
bianco...
Il film è una spietata satira anticlericale, naturalmente
sequestrato subito dopo la sua uscita.
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Analisi
dei film: Indice
generale
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