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DIARIO AZZURRO n.288 del 02.06.2009
di SILVANO
AGOSTI
L’INVOLONTARIO
ESPERTO DI UMANITA’
Questa mattina ho vissuto l’emozione
di incontrare Gino.
Basta rinunciare al diritto di replica e adattarsi
al solo ascolto per rendere gradevole ogni incontro con lui. Mi
sono chiesto come è possibile che Gino non si accorga mai
che, durante il dialogo, è solo lui a parlare. Un cieco,
lì accanto, sicuramente penserebbe a un monologo dato che
la voce replicante viene sommersa da un fiume continuo di parole.
Di fatto questa mattina, al supermercato, Gino è riuscito
a raccontarmi quello che gli è accaduto di interessante in
40 anni di lavoro nel settore dei telefoni.
Per anni il suo compito consisteva nel connettere le telefonate
e spesso,
per via della cuffia che rimaneva inserita, ha ascoltato centinaia
di conversazioni.
“A volte solo per passare il tempo, a volte perché
magari c’era na donna che piangeva o qualcuno disperato proprio.”
“Che opinione ti sei fatto degli esseri umani in tutti questi
anni?”
“Neanche tanto male. In genere gli argomenti sono sempre gli
stessi. Soldi che mancano, amori che mancano, rispetto che manca,
dignità che non c’è.
Oppure disperazioni varie. Una volta sentendo una donna che diceva
di volerla far finita ho richiamato il numero fingendo di sbagliarmi
e parlando del più e del meno ce l’ho fatta a distrarla,
l’ho pure incontrata e, se proprio lo vuoi sapere, me la son
pure sposata, e con lei hò fatto quattro figli e eccomi qua.
“
Mi sporgo verso di lui cercando invano spazio per una domanda.
“Poi una volta c’erano due passerotti sui tredici anni.
Passavano ore al telefono. Na ragazzina e un ragazzino che parlavano
d’amore, ma d’amore proprio e descrivevano i bacetti
e le carezze che si davano di nascosto, a scuola o a casa, quando
si incontravano per studiare e mi ricordo che il ragazzino una volta
ha chiesto se poteva baciarle le sopraciglia perché questo
lui lo desiderava proprio e se l’era perfino sognato.”
“Una vita in ascolto, la tua” Approfitto di un attimo
di distrazione per chiedergli “E la telefonata più
strana te la ricordi?”
“E come no? Na madre disperata perché la figlia le
aveva rivelato di non essere più illibata, proprio ora che
aveva incontrato un bravo ragazzo con l’intenzione di sposarla”.
“Non preoccuparti” le aveva risposto al telefono una
voce maschile “ Ho un’amica assistente di un chirurgo
che per due lire mette un paio di punti interni alla ragazza così,
se lei fa l’amore col fidanzato, il sangue non mancherà.
Sai quante donne ha fatto contente.Tutto in ordine.”
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Trascrivo su richiesta i TRE MINUTI in cui ho parlato, come ogni
giovedì alla trasmissione il Volo del mattino dalle 9.00
in poi.
“Oggi
devo rispondere a un numero incredibile di messaggi di tante persone
che mi dicono che vogliono assolutamente partire, che vogliono andare
in un altro posto, lontano. Ed è un desiderio molto, molto
diffuso questo. Credo di avere scoperto perché le persone
vogliono emigrare. Semplicemente, forse, perché non hanno
alcun luogo sacro appartenente a sé. Perché hanno
tutto a mezzo o a tre quarti con qualcun altro. Per esempio se ogni
persona avesse davvero la sua casa, come sta facendo un comune del
sud che sta facendo un esperimento. A tutti i giovani che compiono
18 anni, maschi o femmine che siano, il comune procura una casa
: uno stanzone ampio e bello con un bagno e una cucina.Ognuno ha
la sua casa. Vuol dire che anche i sentimenti d’amore non
sono contaminati
Con l’idea “ecco adesso io incontro questo che mi è
simpatico, mi piace, poi andremo a vivere insieme. No, bisogna che
le persone possano condividere la vita, non la casa.Pensate infatti
se le altre cose che avete le aveste sempre a metà con qualcuno:
la bicicletta, allora quando ne avete urgente bisogno voi …
l’ha presa laltro, la macchina…purtroppo quando ne avete
estrema necessità l’altro ha dovuto partire…E
così via. Anche la casa è qualcosa di fondamentalmente
importante, è come l’abito sociale delle persone, lo
spaziosacro in cui qualcuno può finalmente gestire la prorpia
libertà e la propria solitudine. Ecco perche tanta gente
dice continuamente che vuole partire, vuole partire per poter essere
finalmente padrona di se stessa, per poter finalmente dire “tutto
quello che faccio lo decido davvero io, non sono un “sissignore”
magari per amore, per cui devo sempre fare qualcosa che mi chiedono
gli altri. Quindi il desiderio di partire va guarito con la consapevolezza
della sua origine.Il desiderio di andare il più lontano possibile
nasce dal fatto che sono stati costretti a stare il più vicino
possibile, tutti i giorni, per sempre, con qualcuno.Allora buon
viaggio su voi stessi, in voi stessi, se troverete questa straordinaria
possibilità di avere un luogo vostro dove abitare.”
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CINEMA AZZURRO SCIPIONI
VIA DEGLI SCIPIONI, 82 – 00192 – TEL. 06 39737161
www.azzurroscipioni.com
Dove il cinema e’ arte
Venerdì 5 giugno 2009
alle ore 21.00
avverrà un piccolo memorabile evento
ADRIANO LANZI Chitarra, effetti
e
ANDREA BIONDI Vibrafono, percussioni
Eseguiranno musiche dal vivo
per commentare le rare immagini di
ROBERT J. FLAHERTY
nel suo capolavoro
“NANOOK L’ESCHIMESE”
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Ecco la mail della settimana, credo che Greta a 22 anni sia stupendamente
informata sulle trappole che vengono tese lungo il suo percorso
esistenziale.
Caro
Silvano, mi chiamo Greta e cerco di essere una vera umana sempre!
Ho 22 anni e piena di idee e sogni.
Un paio di anni fa, per caso, ho trovato su Youtube un video del
tuo documentario "D'Amore si vive", la parte del bambino
del quale mi sono perdutamente innamorata...mitico!...e poi col
tempo ho assemblato tutti i video e ho guardato anche tutti gli
altri e devo dire che la donna coi piccioni mi ha terribilmente
colpita...mi ha catturata il suo modo di raccontarsi: gelido e distaccato
ma contemporaneamente sincero, diretto e passionale...proprio un
capolavoro di persona.
In seguito, caro Agosti ho visto anche delle sue interviste, per
esempio al Senso della Vita o su quel canale satellitare dove presentava
"Lettere dalla Kirghisia"...insomma piano piano l' ho
conosciuta e ho seguito un po' i suoi passi, anche se sono ancora
molte le cose che non so!
Ho pensato che sarebbe una gran cosa se TUTTE le persone potessero
avere e leggere "Lettere dalla Kirghisia"...non hai mai
pensato di regalarne uno a tutti?
Ci pensi che regalo straordinario sarebbe per tutte quelle persone
(quasi tutte) che non sanno nemmeno perchè vivono o che non
riescono ad uscire da certe gabbie mentali o gabbie dorate o gabbie
di altri mille generi...la gente ha bisogno di poter pensare che
quello che dice possa essere non una maledetta Utopia ma che invece
si tratta di un'opzione reale e possibile, la quale viene semplicemente
come occultata da chi vuole tutto e per averlo ci riduce ad una
schiavitù estremamente subdola, meschina, piena di ricatti
e bugìe...forse potrebbe essere una spinta verso una vera
RIVOLUZIONE CULTURALE...in fondo di rivoluzioni ce ne sono state
di ogni genere, per arrivare a milioni di fini differenti...adesso
è il tempo della CULTURA di rinnovarsi e la sua FILOSOFIA
mi ha catturata, ma più che catturata mi ha coinvolta, mi
ha dato coraggio, mi ha permesso forse per la prima volta di poter
pensare che non sono solo una matta sognatrice, che non sono una
folle che non ha voglia di far niente (solo perchè non voglio
finire a fare la vita 10 h di lavoro, palestra, aperitivo, cena,
cinema, marito, figli, casa, mutuo fino ai miei 100 anni ecc...);
solo perchè scelgo la vita non posso sentirmi un assassina...la
gente ha paura di tutto, ha paura di pensare che tutto potrebbe
essere molto diverso, che il paradiso è qui in terra e non
chissà dove...
Io poi, anche se mi faccio i ragionamenti, sono una ragazza "del
sistema", studio, ho gli amici, faccio gli aperitivi, le cene,
faccio sport, viaggio, fumo le canne, faccio l'amore, vado alle
feste e ai concerti, lavoro al call center e nei locali per pagarmi
i viaggi o i vestiti, ho il computer e uso facebook ecc...insomma
sono nel sistema...ma sono consapevole e studio per esserlo sempre
di più (e di certo non è stata la scuola ad aiutarmi...anzi
per 3 anni l'ho abbandonata ed è stata una delle scelte più
intelligenti della mia vita; poi l'ho ripresa perchè c'è
il ricatto del pezzo di carta...perciò...)e so di avere voglia
di fare qualcosa, qualsiasi cosa pur di non stare in disparte a
guardare!
Sulla scìa del suo documentario "D'Amore si vive"
e anche su quella di tutte le sue interviste e i suoi libri ecc...ho
avuto la spinta di iniziare a girare (in maniera totalmente sprovveduta
e amatoriale) un "documentario" con simili modalità
del suo ma che tratta il tema del lavoro e di come le persone, varie
persone, sono tantissime e ci vorrà molto tempo, sarà
un esperienza molto lunga che voglio godermi fino al midollo...di
come queste persone vivono il lavoro, come lo vorrebbero...lo faccio
più che altro per capire quanta consapevolezza esiste nelle
anime...e quanto coraggio è stato risucchiato dalle vite
degli esseri umani.
Spero un giorno di poterle mostrare il mio lavoro...d'incontrarla
o d'incontrare qualcuno come lei con cui poter FARE dei veri cambiamenti.
Grazie dell'ispirazione..
Un saluto
Greta T.
Carissima
Greta,
La
prossima volta fammi l’onore di darmi del tu. In fondo si
da del tu anche al mare o al cielo, quando si ha il buon gusto di
parlare con loro.
Intanto ti faccio i complimenti perché la tua intelligenza
si rivela scintillante e capace di raggiungere le radici del pensiero.
Per esempio sei una dei pochi lettori di LETTERE DALLA KIRGHISIA
ad aver rifiutato di considerare che uno Stato che ama i suoi cittadini
e opera per il loro benessere sia un’utopia. Si tratta semplicemente
di uno Stato intelligente
che riceverebbe infinite gratificazioni e gratitudine da tutti.
Anche i Italia si potrebbe, occupando tutti, far si che ognuno lavori
tre ore al giorno a pieno stipendio. Misteriosamente si preferisce
umiliare migliaia di lavoratori, pagandoli con la cassa integrazione
per rimanere disoccupati invece che offrire loro un lavoro di tre
ore, pagato con gli stessi soldi, liberando così anche gli
altri lavoratori dall’ossessione di un lavoro che copre l’intero
tratto della giornata riservato invece alla vita.
Anche in Italia si potrebbe regalare una casa a ogni giovane che
compie diciotto anni, come in Kirghisia, impiegando un terzo (UN
TERZO) dei soldi che ogni anni vengono spesi per PROSTITUTE, DROGA
E ARMI.
Se ti capiterà di venire a Roma al cinema di cui curo la
programmazione l’AZZURRO SCIPIONI, ti regalerò il mio
saggio IL GENOCIDIO INVISIBILE nel quale si dimostra con la massima
serenità che nelle scuole di ogni ordine e grado di questo
Paese, l’essere umano viene progressivamente e inesorabilmente
demolito. Tu mi scrivi tra l’altro “Ho pensato che sarebbe
una gran cosa se TUTTE le persone potessero avere e leggere "Lettere
dalla Kirghisia"...non hai mai pensato di regalarne uno a tutti?”Domanda
che mi ha commosso per la sua serena innocenza. Quando posso lo
faccio. Ne ho appena regalate 650 copie ad altrettanti carcerati
di Regina Coeli e Rebibbia ( carceri di Roma).
Uno di loro, Giovanni, un ergastolano mi ha voluto incontrare e
tra l’altro ha detto con gli occhi gonfi di lacrime “Uno
che ruba o uccide in un paese come la Kirghisia non è un
delinquente è semplicemente un pazzo, se io avessi avuto
un lavoro decente, una casa e un pranzo gratuito al ristorante,
come in Kirghisia, non sarei certo qui non sarei un fine pena mai”.
(esiste anche questa assurda condanna per cui il carcerato sa che
uscirà dal carcere solo dopo morto).
Sono felice che tu ti sia ispirata a “D’amore si vive”
per realizzare il tuo primo documento sul lavoro e spero di poterlo
vedere quando l’avrai completato. Ma non avere fretta.
Un
caro saluto,
Silvano
Agosti
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GIOVEDI 4 GIUGNO SARO’ PRESENTE ALLE
ORE 21.00 AL CINEMA EDEN DI BRESCIA PER PRESENTARE E COMMENTARE
IL MIO RECENTE FILM “BRUNO TRENTIN, IL SENSO DELLA LOTTA”
NEL POMERIGGIO, IN CASO DI NECESSITA’ POTETE TROVARMI AL PICCOLO
CINEMA PARADISO 030 280010.
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VORREI OFFRIRE AI LETTORI DEL DIARIO CHE ABITANO A ROMA LA GRADEVOLE
OPPORTUNITA’ DI VISITARE LA MOSTRA DI PITTURA DELLA GIOVANE
PITTRICE STEFANIA ORRU’ CHE PENSO STIA REALIZZANDO UNA RICERCA
PITTORICA DI PARTICOLARE ORIGINALITA’ E TALENTO. LA MOSTRA
E’ APERTA TUTTI I GIORNI IN VIA DELLE COLONNETTE NUMERO 20
A ROMA UNA TRAVERSA DI VIA DEL CORSO PARTENDO DA PIAZZA DEL POPOLO
(LA TERZA A DESTRA LA VIA PROPRIO DI FRONTE ALL’INGRESSO DELL’EX
OSPEDALE SAN GIACOMO) LA MOSTRA E’ APERTA DAL 20 MAGGIO AL
20 GIUGNO PRESSO LA GALLERIA “L’INDICATORE”.
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Credo
che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre
al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua
saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare
i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore
avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri
romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova
cultura, vasta e inarrestabile”.
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A
tutti gli amici che minacciano di farmi dei regali chiedo di andare
presso una qualsiasi libreria Feltrinelli, acquistare una copia
di Lettere dalla Kirghisia e regalarla alla prima persona incontrata
nella via con sul viso l’espressione misteriosa e profonda
di un essere umano.
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Come
è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta
ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”
Ecco il primo messaggio
Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea
di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusione
che l’essere umano è la realtà più sottovalutata,
più negata, più sfruttata e più sciaguratamente
sottomessa del pianeta.
Con l’adesione di molti iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com
ho maturato la convinzione che sarebbe di straordinario valore umanitario
“proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio
dell’Umanità” da parte di un Ente planetario,
come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte
e della natura. Chiedo ufficialmente che tale richiesta venga presa
in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.
Silvano Agosti
Ho ricevuto una gentile risposta da parte di una Funzionaria dell’Unesco
che mi ha inviato un modulo che va compilato a dimostrazione che
la realtà per cui si richiede la definizione di “Patrimonio
dell’Umanità” ha effettivamente un valore che
giustifichi una tale definizione.
Quindi ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare
alla commissione preposta che l’essere umano effettivamente…
è, anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro
che la natura abbia finora raggiunto. Cari amici Vi terrò
informati
MESSAGGI PERMANENTI
Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di
aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino
ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio
dell’Umanità”.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia
associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo
si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre
di Pisa o il Pantheon nominati “patrimonio dell’umanità”,
l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento
su di lui dovrà tener conto che quando una realtà
viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità”
diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà
e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati,
i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti
a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa,
il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello
mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati.
L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”,
troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale
è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino
a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente
dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la
possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre
forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere
umano la qualifica di “Patrimonio dell’umanità”
e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare
la dignità di questo capolavoro della natura che è
appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio
e di potere.
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UN’ALTRA NOTIZIA. LA
SOLA CHE I TELEGIORNALI DOVREBBERO DARE OGNI GIORNO ALL’INIZIO
DI OGNI TELEGIORNALE O GIORNALE RADIO E’:
“SIGNORI E SIGNORE, COME POTETE CONSTATARE ANCHE IN INTERNET
ATTRAVERSO GOOGLE, ANCHE OGGI, COME OGNI GIORNO, MORIRANNO DI FAME
35.000 BAMBINI.
DANDO QUESTA NOTIZIA GLI ABITUALI NECROLOGI FINTO PATETICI DEI TG
RIVELEREBBERO TUTTA LA LORO IPOCRITA FUNZIONE.
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Desidero
offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.
OLOCAUSTO
Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo
Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia,
etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime
dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior
numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città
vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero
i morti.

E
il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il
massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni –
perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è
mai successo'.
'Tutto
ciò che è necessario per il trionfo del male, è
che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)

Questo
è un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo
nel mondo, e che così facilmente ogni Paese sta permettendo
di far emergere.
Sono
trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra
Mondiale.
Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni
di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti
cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati,
morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano
lo sguardo in altre direzioni.

Ora, più
che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto
è un mito”, è fondamentale fare in modo che
il mondo non dimentichi mai.
L’obiettivo
che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga
letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.
Sii
un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in
tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!
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