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DIARIO AZZURRO n.298 del 02.10.2009
di SILVANO
AGOSTI
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Mi
capita spesso di riflettere sul fatto che molti di noi sentimentalmente
si riferiscono a un territorio culturale che non c’è
più e mentalmente pensano una organizzazione diversa della
società che ancora non c’è o che non è
ancora possibile.
Così si determina questa sensazione di una assenza quasi
totale del presente.
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L’enigma di Amedeo
Amedeo,
il figlio del postino, era caduto in depressione. “Stavo per
vivere l’amore, l’amore vero, e lei si è data
a un altro.” Queste o pressappoco le parole che si riuscivano
appena a decifrare, tanto il suo mormorio lamentoso era sommesso
e disperatamente interiore.
Da alcune settimane si era messo sotto il grande tavolo della cucina
e non voleva muoversi di lì.
Suo padre al mattino consegna la posta e sua madre fa le pulizie
alla scuola e allora mi sono offerto di stare ogni giorno accanto
al ragazzo, senza mai dirgli nulla, solo ogni tanto accarezzandogli
delicatamente il capo o versandogli nel bicchiere dell’acqua
fresca.
“Lo faccia bere, lo faccia bere tanto.” Pareva avesse
consigliato il medico al padre.
Dopo una diecina di giorni di silenzio condiviso, appena interrotto
di quando in quando dal suo sommesso borbottìo, Amedeo, d’improvviso,
ha incominciato a parlarmi, con voce chiara e distesa.
“Non posso uscire di qui. Quando cammino per strada d’improvviso
si aprono nell’asfalto delle vere e proprie voragini. La strada
incomincia a scricchiolare e davanti a me appare un buio abissale.
Certo le prime volte ho rischiato di caderci dentro in queste gigantesche
buche. Ma da quando mi sono messo qui sono al sicuro.”
Mi verrebbe voglia di dirgli che io, ogni giorno, venendo da lui,
non ho visto aprirsi alcuna buca e la sola cosa cui fare attenzione
sono le macchine e i motorini che sbucano da ogni parte. Preferisco
continuare a tacere e ascoltare le sue rivelazioni.
“Vedevo la gente camminare senza entusiasmo lasciandosi inghiottire
con indifferenza e rassegnazione dai crepacci che si aprivano nelle
strade e nelle piazze.
Qualche volta cercavo di avvertirli del pericolo, ma nessuno sembrava
udire la mia voce.”
La mamma di Amedeo, quando torna dal lavoro non fa che piangere
sommessamente e sbriga le faccende di casa scostando continuamente
le lacrime che le bagnano il viso.
Oggi sono riuscito ad avvicinarla sul balcone.
“Signora, lei sa dove abita la ragazza di cui parla suo figlio?”
“Quale ragazza, non c’è nessuna ragazza. Il fatto
è che lui stava preparando uno degli ultimi esami e quando
entravo in camera sua lo sorprendevo a parlare con una presenza
invisibile che lui chiamava Nina.”
Ho riflettuto su questa informazione della madre di Amedeo.
Sono andato all’Università, facoltà di psicologia,
e nel cortile affollato ho cominciato, camminando qua e là
a chiamare “Nina.”
Di tanto in tanto qualche ragazza si girava verso di me con aria
interrogativa ma non era adatta al mio scopo.
Finalmente ho incontrato la vera Nina. Le ho spiegato il mio piano
e siamo andati a casa di Amedeo.
La ragazza si è chinata sotto il tavolo e ha detto:
“Amedeo, sono Nina. Cosa fai lì sotto?”
“Niente.Cercavo il coperchietto della penna, aspettami, vengo
subito.”
I due sono usciti di casa insieme e si sono avviati giocando teneramente
sul lungo viale e finalmente nessuna voragine si apriva più
di fronte a loro.
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Da: Zivolo Roberta [mailto:Zivolo@p2000.it]
Oggetto:
dopo anni che ti leggo ora sono pronta e ti scrivo che:
Roberta Zivolo mi chiede di far conoscere questa sua fantastica
iniziativa. Lo faccio volentieri
Inserendo nel diario la sua come la mail della settimana.
Caro
Silvano,
sono Roberta Zivolo di Milano, quando lessi 3 anni fa Lettere dalla
Kirghisia ne acquistai un centinaio (la società che te li
ha ordinati è la PROGETTO 2000) e ne feci dono alle mie collaboratrici
e ai miei clienti perché ebbi finalmente la risposta che
apettavo per continuare il cammino in questa realtà la quale
diceva che avevo compiuto 52 anni e sentivo che dovevo "cambiare"
status vivendi.
Dopo un paio di proposte, non andate a buon fine, ho incontrato
una tenuta ubicata a San Cresci di Borgo San Lorenzo, Firenze. Si
estende su 650 ettari e con 10.000 mq di costruzioni. E’ un
ex monastero del 1500. E’ completamente ecosostenibile essendo
le case coloniche autosufficienti energeticamente con pozzi, camini
ed energie alternative. Ho coinvolto 5 "amici" e l' abbiamo
comprata perchè voglio dare la possibilità di creare
una collettività di persone che abbiano gli stessi valori
ed ideali nei confronti degli Esseri Umani. Questo è l’indirizzo
internet del progetto “Ricomincio da me” www.tenutavillalaquiete.it
e nell'invito ti ho menzionato, pertanto ti chiedo l'autorizzazione
di riportare la tua frase e nominare Lettere dalla Kirghisia nel
link “bibliografia”. Ora sto scrivendo in modo succinto
perchè troverai tutto quello che è scaturito dal mio
cuore nel progetto.
Felice giorno.
Roberta Zivolo
p.s.
sappi che è previsto che anche la scuola a San Cresci sarà
identica a quella della Kirghisia, essendo ubicata a pochi kilometri
dalla tenuta, guarda caso, Barbiana di Don Milani.... inoltre sto
cercando un operatore interessato ad aprire un medical center di
medicine complementari nella villa della tenuta. Conosco molti medici
tra i più famosi in Italia di dette discipline i quali hanno
espresso la volontà di venirci a lavorare e vivere. Dopo
aver letto "l'invito" ti chiedo di darmi gentilmente una
risposta in merito alla domanda che qui di seguito ti formulo: sei
a conoscenza di qualcuno che ti abbia espresso l’ interesse
ad aprire un medical center di medicine alternative e pertanto se
puoi farci conoscere. Il mio cellulare è 335228244.
Grazie
Cara
Roberta,
complimenti
per la tua avventura. Ti autorizzo volentieri a citare qualsiasi
cosa desideri relativa a Lettere dalla Kirghisia.Spero un giorno
di poter visitare il tuo piccolo (poi non tanto) Paradiso e di poter
contare su un piccolo spazio dove ritirarmi magari per scrivere
qualcosa di duraturo.
Un
abbraccio,
Silvano
Agosti
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Il
giorno 16.10.2009 sarò a Sassari ecco la parte del programma
che mi riguarda
PROGRAMMA
III EDIZIONE OTTOBREinPOESIA 2009
FESTIVAL
PATROCINATO DA: Presidenza della Repubblica Italiana - Ministero
dei Beni ed Attività Culturali - Ministero Gioventù
Comune di Sassari - Regione Sardegna - Provincia di Sassari - Facoltà
di Lettere e Filosofia
VENERDI 16 Ottobre
MATTINO
Anfiteatro Facoltà di Lettere e Filosofia
11:00 – 13:00 - Dalla KIRGHISIA al BALLO DEGLI INVISIBILI
(i due libri capolavoro dell'artista)
Incontro con SILVANO AGOSTI
Introduce ALDO MARIA MORACE
Dialogando con LEONARDO OMAR ONIDA
POMERIGGIO
– EX’MA (TISSI)
17:00 - POETESSE DAL MONDO
Sardegna, Marocco, Iran: Incontro con ASMA GHERIB, ELNAZ REZAEI
GHALECHI
Curatrice TIZIANA MARRANCI (Messaggerie Sarde)
Coordinamento a cura dell’ASSOCIAZIONE NOI DONNE 2005: moderatrice
Mariella Masoni
Intervento di LUCIA COCCO, Sindaco di Tissi
Un dibattito che si propone come apertura, al di là delle
celebrazioni di maniera, in cui le voci di Donne artiste nel mondo
risuoneranno alte in una “periferia” che diviene “centro”
di culture. Perché le periferie non esistono e la Poesia
è sempre Centro di qualcosa.
NOTTE - TEATRO CIVICO
21:00 - Perform'Art : Con CHIARA DAINO
21:30 - DALL’IMPOTENZA ALLA CREATIVITA’
Seminario Di e Con SILVANO AGOSTI
Un percorso utile a tutti in un contesto sociale come il contemporaneo,
che sembra ispirarsi alla negazione dell’essere umano.
SI PUO' PARTECIPARE AL SEMINARIO IN DUE MODI:
- PORTANDO CON SE UN FIORE NON COMPRATO
- VERSANDO UNA QUOTA di 1000,00 € !!
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Credo
che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre
al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua
saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare
i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore
avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri
romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova
cultura, vasta e inarrestabile”.
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A
tutti gli amici che minacciano di farmi dei regali chiedo di andare
presso una qualsiasi libreria Feltrinelli, acquistare una copia
di Lettere dalla Kirghisia e regalarla alla prima persona incontrata
nella via con sul viso l’espressione misteriosa e profonda
di un essere umano.
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Come
è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta
ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”
Ecco il primo messaggio
Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea
di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusione
che l’essere umano è la realtà più sottovalutata,
più negata, più sfruttata e più sciaguratamente
sottomessa del pianeta.
Con l’adesione di molti iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com
ho maturato la convinzione che sarebbe di straordinario valore umanitario
“proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio
dell’Umanità” da parte di un Ente planetario,
come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte
e della natura. Chiedo ufficialmente che tale richiesta venga presa
in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.
Silvano Agosti
Ho ricevuto una gentile risposta da parte di una Funzionaria dell’Unesco
che mi ha inviato un modulo che va compilato a dimostrazione che
la realtà per cui si richiede la definizione di “Patrimonio
dell’Umanità” ha effettivamente un valore che
giustifichi una tale definizione.
Quindi ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare
alla commissione preposta che l’essere umano effettivamente…
è, anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro
che la natura abbia finora raggiunto. Cari amici Vi terrò
informati
MESSAGGI PERMANENTI
Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di
aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino
ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio
dell’Umanità”.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia
associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo
si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre
di Pisa o il Pantheon nominati “patrimonio dell’umanità”,
l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento
su di lui dovrà tener conto che quando una realtà
viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità”
diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà
e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati,
i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti
a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa,
il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello
mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati.
L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”,
troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale
è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino
a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente
dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la
possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre
forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere
umano la qualifica di “Patrimonio dell’umanità”
e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare
la dignità di questo capolavoro della natura che è
appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio
e di potere.
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UN’ALTRA NOTIZIA. LA
SOLA CHE I TELEGIORNALI DOVREBBERO DARE OGNI GIORNO ALL’INIZIO
DI OGNI TELEGIORNALE O GIORNALE RADIO E’:
“SIGNORI E SIGNORE, COME POTETE CONSTATARE ANCHE IN INTERNET
ATTRAVERSO GOOGLE, ANCHE OGGI, COME OGNI GIORNO, MORIRANNO DI FAME
35.000 BAMBINI.
DANDO QUESTA NOTIZIA GLI ABITUALI NECROLOGI FINTO PATETICI DEI TG
RIVELEREBBERO TUTTA LA LORO IPOCRITA FUNZIONE.
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Desidero
offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.
OLOCAUSTO
Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo
Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia,
etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime
dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior
numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città
vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero
i morti.

E
il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il
massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni –
perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è
mai successo'.
'Tutto
ciò che è necessario per il trionfo del male, è
che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)

Questo
è un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo
nel mondo, e che così facilmente ogni Paese sta permettendo
di far emergere.
Sono
trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra
Mondiale.
Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni
di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti
cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati,
morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano
lo sguardo in altre direzioni.

Ora, più
che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto
è un mito”, è fondamentale fare in modo che
il mondo non dimentichi mai.
L’obiettivo
che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga
letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.
Sii
un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in
tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!
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