Via degli Scipioni, 82 Roma | tel +39.06.39737161

 


Silvano Agosti
» Biografia
» Interviste
» Analisi dei film


"DiarioAzzurro"
» LEGGI IL NUOVO DIARIO
» I numeri precedenti
» Come ricevere il "Diario"
gratuitamente


Cinema Azzurro Scipioni
Orario e Programma

Storia della sala
Galleria fotografica
Noleggio film 35 mm
Info e-mail

» Piccolo Cinema Paradiso Brescia
Orario e programma

» Supporto tecnico
- Problemi acquisti online







» Catalogo internet
LIBRI di Silvano Agosti
DVD di Silvano Agosti
Promozioni editoriali 2011


 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

» DIARIO AZZURRO n.310 del 03.02.2010

di SILVANO AGOSTI

IL DELICATO TRIONFO DI UN VECCHIO CHIODO ARRUGGINITO

Capita che l’incredibile si inchini di fronte alla realta’ consentendole di superare qualsiasi limite, sia del possibile che dell’immaginario.
Roma giovedì, 24 dicembre 2009.
Gia’ potrebbe bastare a un impiegato esemplare, per onorare il proprio senso del sacrificio, il fatto di trovarsi prigioniero nel caveau della banca. Un impiegato fedele al punto di accettare per anni un lavoro anche di dodici ore al giorno per pura affezione nei confronti della dirigenza. Impiegato modello, che in un momento di grave crisi economica e sociale, si offre di trascorrere un’intera notte nel sotterraneo dell’Istituto bancario, dove vengono conservati i massimi capolavori della pittura, alcune centinaia di lingotti d’oro e i gioielli di importanti famiglie del quartiere. La sua presenza si è resa necessaria per un’avaria del meccanismo di protezione dei tesori stipati nel sotterraneo.
Capita appunto che un giovedì sera, scende nello scantinato e senza rendersene conto inciampa, cade poggiando le mani sulla porta d’ingresso del caveau e rimane prigioniero dello stretto corridoio dove sono conservate le cassette di sicurezza.
L’impiegato trascorre la notte pensando che il giorno dopo forse qualcuno lo cercherà e verrà a liberarlo. Nè possono del resto salvare la sua vita i preziosi tesori che sono di fronte a lui e lo circondano.
Fedele alla consegna rimane sveglio tutta la notte.
L’aria è sempre più soffocante e l’impiegato si rende conto che essendo Natale nessuno potrà notare la sua assenza e nessuno potrà scendere a liberarlo.
Cerca di armeggiare intorno alla grande porta che lo imprigiona, ma la mancanza di aria lo costringe a sedersi spossato. Sfilano nella mente le immagini della sua vita, da quando, finiti i corsi scolastici era nato il sogno di entrare in banca, poi il lavoro, incalzante e quotidiano, che gli procurava un sentimento di dignità e di rispetto. Ora appare nella mente anche l’immagine, grande e sorridente della cassiera, che lo ha attratto sin dal primo suo ingresso nella banca.
L’impiegato con il corpo ormai ricoperto di sudore sente i pochi istanti che lo separano dalla sua fine.”E’ Natale e sto morendo.” Ha la sensazione di fare un cenno di saluto al mondo, con un debole movimento della mano, quando d’improvviso avverte tra le dita qualcosa di metallico. Raduna le
poche energie rimaste e schiude gli occhi.
Ha in mano un vecchio chiodo arrugginito.
Con movimenti a scatto, estenuato, si avvicina alla porta che lo imprigiona. Senza riflettere infila ruotando la punta del chiodo nella serratura. La porta si apre.


************************************


Qualcuno mi chiede via mail di esprimere un mio pensiero sul fenomeno del San Valentino. Sono in genere piuttosto imbarazzato a inserirmi in specifici eventi di cronaca o in progetti di celebrazione sociale
nel mondo fortemente dissestato dei sentimenti.
San Valentino, la festa degli innamorati. L’innamoramento, fenomeno che appare gradevole, poi rivela crescenti tormenti, regole ferree di sottomissione e di possesso. Insomma un fenomeno che io accomuno alla menengite, ovvero a un profondo, sconcertante turbamento.
Nulla a che fare con l’amore e ancor meno col saper fare l’amore che equivale invece a un oceano sempre più vasto di creatività dove le tre caratteristiche dell’amore si rivelano così:
Chi ama veramente qualcuno non si aspetta nulla dalla persona amata se non la gioia di sapere che vive.
L’amore non subisce alcuna alterazione dal comportamento della persona amata.
L’amore cresce inesorabilmente col tempo e diviene sempre più intenso.
Così lasciamo pure che la festa di San Valentino occupi una giornata l’anno e diamo all’amore gli altri trecentosessantaquattro giorni. Come propone un eternameente giovane poeta inglese:

“Permettimi di non ammettere ostacoli
All’incontro di due anime vere.
L’amore non è Amore se si altera
Di fronte a delle alterazioni o è pronto
A svanire quando l’altra si allontana. Oh no
L’amore è un punto fissato per sempre
Che si affaccia sulle tempeste, ma non
Ne è mai scosso. E’ la stella che orienta
Qualsiasi barca alla deriva…”


William Shakespeare


**********************************************************


Mi piacerebbe che un pittore o magari una pittrice,
riuscisse a dipingere questi versi di Arsenj Trakowsky

“Dei nostri incontri ogni istante festeggiavamo,
soli, nell’universo tutto.
Quando la notte venne, illuminò le tenebre
La tua nudità e Dio! Tu eri mia.
Chissà dove fummo spinti, quando il destino
Seguiva i nostri passi, come un pazzo con un rasoio in mano”.

******************************************


Visto che abbiamo accennato all’amore chiuderò il diario con
il secondo breve canto del mio nuovo libro “Nel ventre pigro della notte.”


Breve sonetto d’amore


Sono tuo, come tue possono essere
Le ricchezze lontane dell’universo:
il cielo, i tramonti, i limpidi firmamenti,
e se non del cielo hai bisogno, ma di un soffitto
non posso essere io,
cercalo altrove:
innumerevoli sono le piccolezze del mondo
che sanno consolare gli afflitti
più di ogni vastità.
Ma, nel rispetto del mio amore per te,
posso essere solo ciò che sono:
un tuo magnifico cielo
un tramonto ogni volta diverso
un firmamento limpido di sogni.

************************************

Credo che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova cultura, vasta e inarrestabile”.

***********************************************************

A tutti gli amici che minacciano di farmi dei regali chiedo di andare presso una qualsiasi libreria Feltrinelli, acquistare una copia di Lettere dalla Kirghisia e regalarla alla prima persona incontrata nella via con sul viso l’espressione misteriosa e profonda di un essere umano.


***********************************************************

Come è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”
Ecco il primo messaggio
Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusioneche l’essere umano è la realtà più sottovalutata, più negata, più sfruttata e più sciaguratamente sottomessa del pianeta.
Con l’adesione di molti iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com ho maturato la convinzione che sarebbe di straordinario valore umanitario “proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio dell’Umanità” da parte di un Ente planetario, come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte e della natura. Chiedo ufficialmente che tale richiesta venga presa in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.
Silvano Agosti
Ho ricevuto una gentile risposta da parte di una Funzionaria dell’Unesco che mi ha inviato un modulo che va compilato a dimostrazione che la realtà per cui si richiede la definizione di “Patrimonio dell’Umanità” ha effettivamente un valore che giustifichi una tale definizione.
Quindi ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare alla commissione preposta che l’essere umano effettivamente è, anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro che la natura abbia finora raggiunto. Cari amici Vi terrò informati

***********************************************************


MESSAGGI PERMANENTI
Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio dell’Umanità”.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre di Pisa o il Pantheon nominati “patrimonio dell’umanità”, l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento su di lui dovrà tener conto che quando una realtà viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità” diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati, i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa, il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati. L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”, troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere umano la qualifica di “Patrimonio dell’umanità” e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare la dignità di questo capolavoro della natura che è appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio e di potere.

**************************************************************

UN’ALTRA NOTIZIA. LA SOLA CHE I TELEGIORNALI DOVREBBERO DARE OGNI GIORNO ALL’INIZIO DI OGNI TELEGIORNALE O GIORNALE RADIO E’:
“SIGNORI E SIGNORE, COME POTETE CONSTATARE ANCHE IN INTERNET ATTRAVERSO GOOGLE, ANCHE OGGI, COME OGNI GIORNO, MORIRANNO DI FAME 35.000 BAMBINI.
DANDO QUESTA NOTIZIA GLI ABITUALI NECROLOGI FINTO PATETICI DEI TG RIVELEREBBERO TUTTA LA LORO IPOCRITA FUNZIONE.

**************************************************

Desidero offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.



OLOCAUSTO

Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia, etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero i morti.

E il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni – perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è mai successo'.

'Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male, è che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)

Questo è un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo nel mondo, e che così facilmente ogni Paese sta permettendo di far emergere.

Sono trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra Mondiale.

Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati, morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano lo sguardo in altre direzioni.


Ora, più che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto è un mito”, è fondamentale fare in modo che il mondo non dimentichi mai.

L’obiettivo che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.

Sii un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!

 

********************************************************

 

 

©2010 Edizioni l'Immagine s.r.l. | Tutti i diritti riservati