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DIARIO AZZURRO n.302 del 03.11.2009
di SILVANO
AGOSTI
La
scoperta dell’America
Accanto al Cinema Azzurro Scipioni di Roma,
c’è una chiesa.
In attesa di aprire il cinema sono entrato per godermi quel particolare
silenzio che solo le chiese sanno offrire.
Un silenzio denso e terso, profumato da residui di incenso e di
solitudini.
Troneggia la statua di Padre Pio, che colleziona anche più
candele di quella della Vergine Maria, una Statua di San Giuseppe
con in braccio il bambino. L’immobilità sorridente
di una vecchietta in ginocchio di fronte a padre Pio, dava al silenzio
una più intensa solennità.
Ho attraversato la chiesa e, spinto dalla curiosità, mi sono
diretto verso la sagrestia.
Nella penombra il sagrestano si muoveva in una strana, impercettibile
danza. Lo conosco da anni e mi sono avvicinato per meglio vedere
e capire.
Era intento a decorare una bellissima nave in miniatura, una caravella
a dodici vele, perfetta nei particolari, con i marinai intenti a
svolgere le loro mansioni.
“Tu non sorridi mai, ma gli uomini dell’equipaggio li
hai fatti sorridenti.”
“Loro vivono sul mare, non hanno motivo di non sorridere.”
“Come va?”
“Come tutte le navi, per farla andare, bisogna metterla nell’acqua.”
Naturalmente intendevo chiedergli come andava a lui, non la nave.
E’ sua abitudine evitare di parlare di sé.
“A te come va?”
“Siamo qui.”
“Sei un grande artista. Questa miniatura è straordinaria.”
“Devo fare le tre caravelle per la festa della Scoperta dell’America,
che forse era meglio se non la scoprivano.”
“Quando hai deciso di fare il sagrestano?”
“Dopo la terza laurea ho capito come andava il mondo. Ho deciso
di starmente fuori dalla mischia.”
Scopro che è laureato in filosofia, in teologia e in bioogia.
“Perché in biologia?”
“La biologia mi ha dato finalmente la fede. Con la filosofia
e la teologia non ero riuscito a credere, non credevo in nulla e
provavo invidia per quelli che credono. Non come i fedeli della
domenica. Hanno solo paura di morire e vengono a consolarsi.
Una moneta nella busta e si comprano qualche ora di serenità”
“Sicchè tu credi in dio.”
“Non ho detto questo.”
“E in chi credi allora?”
“Ho preferito credere in me stesso, così mi sento responsabile
della mia fede.”
“C’è tutto un mondo fatto di persone straordinarie
come te, con doti eccezionali che vivono nascoste nella loro modestia.”
“Modestia?Vivere in pace, ecco il sogno mio e di tutti. Fuori
ormai c’è un inferno di mediocrità e violenza.”
“Da cosa dipende secondo te?”
Accarezza lentamente, con devozione la tolda della sua bella nave.
“Forse dipende dalla scoperta dell’America oppure magari
vuol dire che anche dio va in vacanza.”
Gli sfugge un sorriso, per la prima volta, e il suo volto assume
le sembianze dell‘infanzia.
Nell’uscire vedo la vecchietta intenta a baciare le mani fasciate
della statua di Padre Pio. Passando la sento mormorare “Allora
Padre Pio siete sicuro, una birretta alla vostra salute non fa male!”
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IL BALLO DEGLI INVISIBILI
Mi
hanno invitato qualche giorno fa a Sassari per una presentazione
a 400 studenti
dell’Università alla facoltà di lettere del
mio libro IL BALLO DEGLI INVISIBILI, dato che il romanzo ha ottenuto
recentemente il premio Grazia Deledda per la letteratura.
Il libro è una raccolta di 92 romanzi, ognuno di due pagine
e mezza. Dei veri bonsai di romanzo ognuno dei quali, a lettura
lenta, dura non più di quattro minuti.
Chi sono gli invisibili?
Sono tutti i personaggi del mio quartiere, Prati, a Roma nascosti
dietro un ruolo che li rende appunto “invisibili”, ma
al di là del ruolo ognuno vive una umanità profonda,
a volte, come nel caso della figlia di Papa Woytila, o per meglio
dire e per correttezza, la figlia che a dire della donna Woytila
ha generato, forse senza neppure esserne a conoscenza, quando, diciannovenne,
faceva l’attore. Altro personaggio raro la modista che custodisce
una lettera d’amore di Fidel Castro datata 1962 nella quale
lui le scrive “Se mi raggiungi smetto di fare il leader Maximo,
trovo una casetta in riva al mare e lì viviamo del nostro
amore.”
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In omaggio al mio quartiere
Domenica mattina, autunno.
Un
uomo, all’angolo della via,
ha tra le braccia un gattino,
i due fissano immobili il nulla.
lo sguardo perso nell’infinito.
Di
fronte al Pub una ragazza
Spreca la sua rara bellezza
Nello sguardo famelico dei tifosi
Che schiamazzano di calcio
La fissano, preda inaccessibile,
nel livore e nella rabbia repressa
di non poterla toccare, sopprimere
insultare, capire, sedurre, amare.
Qualcuno
passeggiando spiega
All’amica incredula che tace
“Se avessi un po’ di denaro,
ah se avessi un po’ di denaro
non tanto, sai, solo un po’…”
la ragazza sorride e ravvia
una ciocca di capelli sulla fronte.
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LA
MAIL DELLA SETTIMANA
Caro Silvano,
Dopo
che tu ieri sera mi hai indicato dove trovare il tuo libro , sono
andato alla Feltrinelli e l’ ho comprato,.
Sono andato a cena e dopo mi sono messo a leggerlo e l’ ho
letto tutto, in una notte.
Devo farti i miei complimenti , è veramente molto bello e
mi ha fatto riflettere molto , effettivamente noi , in questo mondo
di sprechi , violenze e azioni allucinanti, potremo come in Kirghisia
creare un mondo migliore senza questo schifo ( scusa il termine
) che purtroppo abbiamo ora.
Sono convinto che se evitassimo tutti gli sprechi e le cose assurde
che purtroppo succedono nel nostro paese, potremo vivere decisamente
molto meglio.
Esempio
siamo nel 2009 e vogliamo andare sulla Luna x vedere se c’è
acqua ecc. ma ti sembra logico che nel 2009 in Africa ci siano bambini
che muoiono di fame e sete e ci sono mamme che percorrono 40 km
al giorno per prendere una borraccia d’ acqua , questo è
assurdo ed irresponsabile.
E’ ovvio che qui sono i grandi che vogliono che questi paesi
restano al terzo mondo sottosviluppati, ma secondo mè questi
paesi Africani che sono sottosviluppati e che sono stati sfruttati
per anni, saranno loro che nei prossimi 30 / 50 anni saranno gli
unici posti che daranno veramente lavoro.
Qui in occidente non c’è come si suol dire più
trippa x gatti !!, qui ormai con questa crisi è veramente
dura, si riprenderà ma mai più come un tempo siamo
arrivato purtroppo.
Io
sto seriamente pensando di trasferirmi nel nord Africa ( dopo questo
libro mi è partito un acceleratore interno ) e spero che
mi diano una risposta a breve.
Io e mia moglie, se arriverà una risposta positiva ci trasferiremo
in questo paese e sicuramente staremo bene noi stessi e il nostro
cuore, anima sarà più felice e serena , e basta con
questo Dio danaro e basta!! i valori sono altri e sicuramente nel
nuovo paese speriamo vada tutto bene ritroveremo noi stessi.
Ovviamente porteremo anche la nostra mitica cagnolina Sissy un Beagle
di 9 anni tenerissima che per un pezzo di mangiare regala coccole
gratuite a tutto il Mondo
Ivan Caprari
Como
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SEGNATEVI
QUESTA DATA!
CINEMA
AZZURRO SCIPIONI VIA DEGLI SCIPIONI 82 ROMA
TEL 06 39737161
CARI AMICI VI INFORMO CHE IL SABATO 7 DI NOVEMBRE ALLE ORE 21.00
VERRA’ PROIETTATO AL CINEMA AZZURRO SCIPIONI IN VIA DEGLI
SCIPIONI 82 – 06 39737161 (MEGLIO PRENOTARE)IL FILM “L’ORA
DI RELIGIONE” ALLA PRESENZA DELL’AUTORE MARCO BELLOCCHIO
CHE SI INTRATTERRA’ CON GLI SPETTATORI.
IL TEMA DELLA SERATA SARA’
“IPOTESI DI UNA SPIRITUALITA’ LAICA”.
FESTEGGEREMO ANCHE IL COMPLEANNO DI BELLOCCHIO CHE SARA’ LUNEDI
9.
“Tutti dovrebbero vedere questo film, credenti e non. Forse
aiuterebbe a governare meglio questo paese dove è scomparsa
la coerenza, dove sta diventando un crimine il solo pensare, porsi
domande, dove si vorrebbe vedere uno stato libero e non schiavo
della Chiesa. Fa male vedere che il Vangelo, la parola di Dio è
strumento di vile potere, di gioco di denaro: come dice il conte
Burla nel film: “L’Italia è dominata da un monarca
assoluto, il Papa che domina su tutte le coscienze.”
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Credo
che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre
al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua
saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare
i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore
avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri
romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova
cultura, vasta e inarrestabile”.
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A
tutti gli amici che minacciano di farmi dei regali chiedo di andare
presso una qualsiasi libreria Feltrinelli, acquistare una copia
di Lettere dalla Kirghisia e regalarla alla prima persona incontrata
nella via con sul viso l’espressione misteriosa e profonda
di un essere umano.
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Come
è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta
ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”
Ecco il primo messaggio
Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea
di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusioneche
l’essere umano è la realtà più sottovalutata,
più negata, più sfruttata e più sciaguratamente
sottomessa del pianeta.
Con l’adesione di molti iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com
ho maturato la convinzione che sarebbe di straordinario valore umanitario
“proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio
dell’Umanità” da parte di un Ente planetario,
come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte
e della natura. Chiedo ufficialmente che tale richiesta venga presa
in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.
Silvano Agosti
Ho ricevuto una gentile risposta da parte di una Funzionaria dell’Unesco
che mi ha inviato un modulo che va compilato a dimostrazione che
la realtà per cui si richiede la definizione di “Patrimonio
dell’Umanità” ha effettivamente un valore che
giustifichi una tale definizione.
Quindi ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare
alla commissione preposta che l’essere umano effettivamente
è, anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro
che la natura abbia finora raggiunto. Cari amici Vi terrò
informati
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MESSAGGI PERMANENTI
Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di
aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino
ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio
dell’Umanità”.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia
associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo
si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre
di Pisa o il Pantheon nominati “patrimonio dell’umanità”,
l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento
su di lui dovrà tener conto che quando una realtà
viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità”
diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà
e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati,
i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti
a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa,
il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello
mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati.
L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”,
troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale
è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino
a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente
dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la
possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre
forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere
umano la qualifica di “Patrimonio dell’umanità”
e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare
la dignità di questo capolavoro della natura che è
appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio
e di potere.
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UN’ALTRA NOTIZIA. LA
SOLA CHE I TELEGIORNALI DOVREBBERO DARE OGNI GIORNO ALL’INIZIO
DI OGNI TELEGIORNALE O GIORNALE RADIO E’:
“SIGNORI E SIGNORE, COME POTETE CONSTATARE ANCHE IN INTERNET
ATTRAVERSO GOOGLE, ANCHE OGGI, COME OGNI GIORNO, MORIRANNO DI FAME
35.000 BAMBINI.
DANDO QUESTA NOTIZIA GLI ABITUALI NECROLOGI FINTO PATETICI DEI TG
RIVELEREBBERO TUTTA LA LORO IPOCRITA FUNZIONE.
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Desidero
offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.
OLOCAUSTO
Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo
Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia,
etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime
dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior
numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città
vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero
i morti.

E
il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il
massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni –
perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è
mai successo'.
'Tutto
ciò che è necessario per il trionfo del male, è
che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)

Questo
è un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo
nel mondo, e che così facilmente ogni Paese sta permettendo
di far emergere.
Sono
trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra
Mondiale.
Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni
di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti
cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati,
morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano
lo sguardo in altre direzioni.

Ora, più
che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto
è un mito”, è fondamentale fare in modo che
il mondo non dimentichi mai.
L’obiettivo
che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga
letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.
Sii
un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in
tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!
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