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DIARIO AZZURRO n.312 del 05.03.2010
di SILVANO
AGOSTI
Uova
di garofano
Sono
trascorsi alcuni anni da quando, una bella sera di primavera, ho
compiuto un esperimento particolare.
Ho fatto entrare nella sala cinematografica che gestisco a Roma,
L’Azzurro Scipioni, ben cento persone interessate a vedere
il mio film Uova di Garofano. Allora il costo del biglietto d’ingresso
era di 5.000 lire.
Ma quella sera speciale invece di ricevere il denaro da loro avevo
deciso di mettere alla prova i miei spettatori e li ho pagati io,
uno per uno, dando loro la somma equivalente al prezzo del biglietto.
Avevo anche pregato un amico di mettersi nell’atrio con una
telecamera e riprendere il flusso degli spettatori.
Ebbene, nessuno dei cento spettatori ha accusato la minima reazione,
nessuno ha chiesto spiegazioni. Qualche battuta sparsa qua e là
del tipo “Bene, così se famo na pizza” oppure
“Beato chi cià i soldi e chi li può buttà.”
Insomma nessun turbamento, nessuna reazione, pur di fronte al fatto
che stava per la prima volta accadendo l’esatto opposto di
ciò che da sempre accadeva loro all’ingresso di una
sala cinematografica.
Solo una ragazza, una volta esauritosi il flusso, si è accostata
a me, con un piccolo sacchetto di carta e mi ha porto una bottiglia
di vino sussurrando.
“Il mio ragazzo ha preso i soldi ma ti manda questa.”
Allora sono entrato in sala per presentare il film. Ho suggerito
di vederlo come se nessuno di loro fosse andato al cinema prima
di quella sera, cercando nelle immagini la vera magia del cinema
e cioè la capacità di mostrare l’invisibile.
Poi ho espresso il mio parere sul linguaggio del cinema, affermando
che vedere un film sullo schermo cinematografico determina una misteriosa
magia che invece non accade mai nella visione sul piccolo schermo
televisivo. Ovvero poiché sullo schermo cinematografico il
volto di una persona è alto quasi un metro, chi guarda si
relaziona a personaggi la cui altezza è di circa sei metri,
se proporzionata a quella del viso. Così, senza saperlo,
lo spettatore vive se stesso nella dimensione di quando era bambino
e ritrova in sé il delizioso sapore dell’infanzia.
Poi ho concluso dicendo “Cari amici, questa sera voi, tutti
voi, invece di pagare, siete stati pagati e nessuno ha avuto il
coraggio di chiedere perché. State molto attenti perché
prima o poi, per la misera somma di 5.000 lire riusciranno a stiparvi
nuovamente in una camera a gas.
Buona visione.”
Nessuno si è mosso, nessuno si è alzato e la proiezione
del film è iniziata in un silenzio denso e consapevole.
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La
mia ricchezza
dal libro “Nel ventre pigro della notte”
Non chiedo alla pietra
Di tramutarsi in oro,
ma alle persone
di essere se stesse.
Conoscere i desideri,
perdersi nei sogni
guarire da ogni oscurità
e con delicato nitore
“rivedere” il mondo,
vera e sola dimora
dello sguardo umano.
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Ogni volta che mi capita di dire a qualcuno che a parer mio lavorare
più di tre ore al giorno è una vera follia anche dal
punto di vista produttivo, ricevo sguardi rimproveranti oppure commenti
come “Magari…”
In realtà penso che la fissazione di obbligare le persone
a credere che lavorare sia la sola salvezza dell’essere umano
dipenda dalla necessità che ogni forma di potere ha di regnare
su persone sottomesse, incapaci di sostituire all’abitudine
coatta il buon senso e la legittima necessità di avere un
po’ più di tempo per la vita.
Inutile dire che non serve a nulla qualsiasi ragionamento anche
evidentemente sensato se si contrappone a delle abitudini che provengono
da secoli di addestramento alla sottomissione.
Quindi si tratta di aspettare il tempo in cui anche chi sottomette
gli altri scoprirà che esiste un modo molto più semplice
per essere felici e che consiste nel permettere ad ognuno di essere
se stesso e di capire che non a caso i testi sacri definiscono il
lavoro una punizione severa e spietata concepita per punire i nostri
antenati per aver commesso il famoso peccato originale.
Ricordo che da bambino ero ghiotto delle mele, ma quando il prete
ci aveva spiegato che per aver mangiato una mela Adamo ed Eva erano
stati cacciati dal paradiso terrestre, io per un paio d’anni
ho evitato di riaccostarmi alle mele, finchè i miei fratelli
non mi hanno spiegato che le mele erano i seni di Eva e che dio
aveva sorpreso Adamo a mordicchiare il bianco candore, appunto,
dei seni della prima donna venuta al mondo.
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Mi piace immaginare una umanità vestita di liberta’,
un mondo dove ognuno ha una sua abitazione
nella quale ospitare se stesso, la solitudine e l’amore, avendo
il tempo per vivere lavorando appunto 3 ore al giorno..Mi piace
pensare che ben presto gli esseri umani avranno il tempo e la possibilità
di imparare ad amarsi davvero, liberandosi dall’ossessione
di appartenersi in esclusiva escludendo il resto del mondo.
Allora si scoprirà che, come ogni arte, anche l’arte
di amare richiede una applicazione appassionata e costante e che
il sentimento d’amore ha origine dalla creatività.
*********************************
CINEMA
AZZURRO SCIPIONI
PICCOLO LOUVRE DEL CINEMA
VIA DEGLI SCIPIONI 82 ROMA
06
39737161
Ingresso gratuito ai netturbini
GRAN SERATA IL 20 MARZO 20010

Renato Zero in una scena del film Orfeo 9
TITO SCHIPA JUNIOR presente in sala
ORFEO 9
SALA CHAPLIN ORE 21.00
SI CONSIGLIA DI PRENOTARE
CINEMA AZZURRO SCIPIONI
PICCOLO LOUVRE DEL CINEMA
DOVE IL CINEMA E’ ARTE
VIA DEGLI SCIPIONI 82 ROMA 00192 –TEL E FAX 0639737161
Ingresso gratuito ai netturbini
**********************************
“EVENTI SPECIALI”
IL GIORNO 21 MARZO
INIZIO DELLA PRIMAVERA
E FESTA DELLA POESIA OGNI SPETTTATORE
PUO’ RECITARE UNA SUA POESIA
21.00 FESTA DELLA POESIA: Il poeta
ELIO PECORA
presenta il nuovo libro di SILVANO AGOSTI
“NEL VENTRE PIGRO DELLA NOTTE”

Il Cinema nella Poesia e la Poesia nel Cinema:
LA PRIMAVERA eseguita da UTO UGHI
(musica di Antonio Vivaldi) tratto da
“LE QUATTRO STAGIONI”
di Silvano Agosti
CINEMA
AZZURRO SCIPIONI
PICCOLO LOUVRE DEL CINEMA
DOVE IL CINEMA E’ ARTE
VIA DEGLI SCIPIONI 82 ROMA 00192 –TEL E FAX 0639737161
Nasce
il “Martedì dell’Azzurro” dedicato ai capolavori
del documentario prodotti da Rai cinema. Ogni martedì Sala
Chaplin dalle 18.00 alle 22.00
“EVENTI SPECIALI”

FIDEL CASTRO GIULIANO MONTALDO
SARANNO PRESENTI MARTEDI
30 MARZO ALLE ORE 20.30
PER LA PROIEZIONE DEL FILM
L’ORO DI CUBA
SI
CONSIGLIA DI PRENOTARE
06 39737161
LE
PROIEZIONI SONO A CURA
DI RAI CINEMA E DI SILVANO AGOSTI
CINEMA AZZURRO SCIPIONI
PICCOLO LOUVRE DEL CINEMA
DOVE IL CINEMA E’ ARTE
VIA DEGLI SCIPIONI 82 ROMA 00192 –TEL E FAX 0639737161
Ingresso gratuito ai netturbini
TRE EVENTI SPECIALI PREVISTI NEIL MESE DI MARZO
PRIMO EVENTO
GRAN SERATA IL 20 MARZO 20010
ORE 21.00 ORFEO 9
Renato Zero nel film Orfeo 9
TITO SCHIPA JUNIOR presente in sala
SECONDO
EVENTO
IL GIORNO 21 MARZO INIZIO DELLA PRIMAVERA
E FESTA DELLA POESIA OGNI SPETTTATORE
PUO’ RECITARE UNA SUA POESIA
21.00 FESTA DELLA POESIA: Il poeta ELIO PECORA
presenta il nuovo libro di SILVANO AGOSTI
“NEL VENTRE PIGRO DELLA NOTTE”
Il Cinema nella Poesia e la Poesia nel Cinema:
LA PRIMAVERA eseguita da UTO UGHI
“LE QUATTRO STAGIONI”
Un film di Silvano Agosti
TERZO
EVENTO
Nasce il “Martedì dell’Azzurro” dedicato
ai capolavori del documentario prodotti da Rai cinema. Ogni martedì
Sala Chaplin dalle 18.00 alle 22.00
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LE
MAIL DELLA SETTIMANA
alessio
meini [meoxmaster@hotmail.com]
Ma
come e possibile oggi giorno iniziare a vivere come lei sostiene....cioe
una cosa puo essere estraniarsi dal consumismo un altra cosa e riuscire
a vivere....Io riconosco che tutto quello che ci circonda ci fa
ammalare......Ogni tanto rifletto e penso....e avrei voglia di fare
come il grande Christopher Johnson McCandless....avrei voglia di
scappare per un periodo della mia vita da solo nella natura...e
Questo non e un desiderio che non potro realizzare,ma so gia che
il rientro nel mondo reale mi distruggerebbe.....
Quello che vorrei davvero nella mia vita,e stare bene...
come dice lei avere una casa
un lavoro soddisfacente
un amore
e una percettibile sensazione di capire l'esistenza..
ma per adesso in mano ho un lavoro che nn mi soddisfa se pur "a
tempo indeterminato" che mi stressa di consegueza mi fa stare
male psicologicamente e purtroppo anche fisicamente perche sospetto
che sia sul serio lo stress il vero nemico dell'uomo....
sono questi maledetti soldi il problema di tutto....
ma io nn voglio un mondo cosi...
bho mi dica qualcosa lei.... che io non ho parole...
Caro
Alessio, io mi sono sempre difeso imparando a ridurre al massimo
le necessità materiali e a dividere i compiti di gestione
della casa con tutti quelli che fanno parte della famiglia.
Ognuno deve pensare ad autogestirsi. Se i figli sono piccoli vanno
lasciati in pace finchè potranno offrire il loro contributo,
lavando regolarmente i piatti che sporcano, imparando a cucinare,
pulendo i pavimenti etc. Nessun regalo se non la libertà
e la possibilità di giocare, anche col nulla o magari a giocare
con la vita.
Silvano
Agosti
Roberto Plini [box68@inwind.it]
Buongiorno,
mi chiamo Roberto Plini,
sono rimasto affascinato da lei, per il suo modo dolce e pacato
di esprimersi con semplicità e naturalezza coinvolgente,
tanto da prendere anche uno gelido e freddo come me, pensi che gli
amici mi chiamano iceberg!
Mi ha colpito in particolare una sua esternazione quando diceva
che si potrebbe lavorare tutti e meglio, con sole tre ore al giorno
senza stressarci la vita e....
forse perchè a 42 anni con moglie e 3 figli, da dicembre
sono un dirigente precario.
Io ho sempre sostenuto che passate le 5 ore consecutive la produttività
scende le idee non ci sono più ecc....
Ho sempre avuto il desiderio di scrivere un libro, tema autobiografico
la mia vita, che se le dico è altro che un film...
se lei potesse dirmi come farlo, darmi dei consigli ed esaudire
questo mio desiderio le sarei infinitamente riconoscente.
Anche il cinema mi affascina, ma non ho mai avuto il tempo di curarlo
pur avendo fatto qualche figurazione e sono iscritto ovviamente
alle liste dello spettacolo.
Vorrei se non sono indiscreto, un consiglio su quale libro leggermi
per primo, non so neanche se è normale, se si chiede una
cosa del genere, magari incontrandola di nuovo, ne sarei entusiasta
veramente, mi farebbe molto piacere , lei si, è un maestro.
Grazie e mi scusi se sono stato troppo lungo.
Roberto Plini
Caro
Roberto,
il
successo è spesso una prigione anche più angusta,
magari le sbarre sono d’aoro ma altrettanto spietate,
come scrive con grande generosità e saggezza Fabio Volo nell’ultima
lettera pubblicata nel mi libro LETTERE DALLA KIRGHISIA.
Per imparare a scrivere bisogna semplicemente… scrivere.
Ogni giorno anche solo cinque o dieci minuti, ti metti in un angolo
e scrivi ciò che ti è accaduto durante la giornata
e poco a poco ti accorgi che i tuoi giorni sono troppo simili uno
all’altro per non essere sospetti.Ma come, penserai,è
tutto qui il grande mistero della vita?
Poi poco a poco vedrai la tua esistenza cambiare man mano che ne
prendi coscienza e invece di voler aiutare gli altri ad ogni costo
aiuterai te stesso a conquistare una maggiore libertà e quindi,
se te lo chiedono, ma solo se te lo chiedono, potrai finalmente
e davvero aiutare gli altri.
Silvano
Agosti
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Credo
che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre
al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua
saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare
i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore
avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri
romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova
cultura, vasta e inarrestabile”.
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A tutti gli amici che minacciano di farmi regali chiedo di andare
presso una qualsiasi libreria Feltrinelli, acquistare una copia
di Lettere dalla Kirghisia e regalarla alla prima persona incontrata
nella via con sul viso l’espressione misteriosa e profonda
di un essere umano.
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Come è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta
ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”Ecco
il primo messaggioHo trascorso la mia vita attratto e affascinato
dall’idea di osservare la condizione umana e sono giunto alla
conclusioneche l’essere umano è la realtà più
sottovalutata, più negata, più sfruttata e più
sciaguratamente sottomessa del pianeta.Con l’adesione di molti
iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com ho maturato la convinzione
che sarebbe di straordinario valore umanitario “proclamare
ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio dell’Umanità”
da parte di un Ente planetario, come è giusto che sia per
i massimi capolavori dell’arte e della natura. Chiedo ufficialmente
che tale richiesta venga presa in esame dagli organi competenti
di questa organizzazione.Silvano AgostiHo ricevuto una gentile risposta
da parte di una Funzionaria dell’Unesco che mi ha inviato
un modulo che va compilato a dimostrazione che la realtà
per cui si richiede la definizione di “Patrimonio dell’Umanità”
ha effettivamente un valore che giustifichi una tale definizione.Quindi
ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare alla
commissione preposta che l’essere umano effettivamente è,
anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro che la
natura abbia finora raggiunto. Cari amici Vi terrò informati.
**************************************************
Desidero
offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.
OLOCAUSTO
Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo
Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia,
etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime
dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior
numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città
vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero
i morti.

E
il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il
massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni –
perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è
mai successo'.
'Tutto
ciò che è necessario per il trionfo del male, è
che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)

Questo
è un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo
nel mondo, e che così facilmente ogni Paese sta permettendo
di far emergere.
Sono
trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra
Mondiale.
Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni
di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti
cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati,
morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano
lo sguardo in altre direzioni.

Ora, più
che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto
è un mito”, è fondamentale fare in modo che
il mondo non dimentichi mai.
L’obiettivo
che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga
letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.
Sii
un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in
tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!
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