| »
DIARIO AZZURRO n.319 del 05.06.2010
di SILVANO
AGOSTI
Fiammetta
arde e non si spegne.
Ormai
il quartiere dove abito da circa quarant’anni si è
rivelato un abisso, colmo di vicende apparentemente impossibili
che si succedono una all’altra e sembrano non esaurirsi mai.
Sono entrato con la mente e col cuore nella vicenda di Fiammetta,
una creatura che ha compiuto l’altro giorno i trentacinque
anni e da vent’anni giace addormentata nella sua cameretta.
La madre, vedova da sempre, la accudisce con grande spontaneità,
nutrendola amorosamente e organizzando la sua giornata inventando
ogni giorno nuove soluzioni.
La postina, corposa e affannata, vedendomi uscire dal bar, mi ha
chiesto per favore se potevo salire dalla vedova al terzo piano
e consegnarle una busta raccomandata.
“Ricordati di farle firmare la ricevuta.”
Così, mentre la madre di Fiammetta cerca una penna, ho modo
di vedere.
La giovane donna è seduta addormentata sulla poltrona del
piccolo soggiorno.
“Dorme sempre?” Dico a voce bassa.
“Eh sì, povera Fiammetta, a quindici anni si è
innamorata di un compagno di scuola, ma lui non ne voleva sapere.
Si è addormentata e da allora non si sveglia più.
E’ come sonnambula, fa tutto come noi ma non lo sa, perché
dorme. Le stavo appunto dando il caffelatte.”
A lunghi sorsi la giovane donna beve il suo caffelatte e mentre
la madre le asciuga la bocca, Fiammetta con un sorriso si abbandona,
sempre dormendo, sulla poltrona.
“E’ incredibile. Non ho mai sentito o visto una cosa
del genere. Riesce a fare tutto?”
“Sì, è come noi, solo che dorme.”
“Ma cosa dicono i medici?”
“Pure loro non è che siano molto svegli. Ognuno dice
la sua, ma il fatto è che niente e nessuno riesce a svegliarla.
Per fortuna il mio povero marito ha lasciato la pensione e allora
viviamo così e siamo contente.”
L’immagine di quel piccolo appartamento in un ordine perfetto
abitato da due donne, una sveglia e l’altra addormentata in
un sonno misterioso e poetico, non riesce a spegnersi nella mia
mente.
“Claudio, il figlio della postina la voleva sposà ma
il parroco dice che si possono fidanzare, ma sposarsi solo quando
si sveglierà, sennò sarebbe sacrilegio.”
Mi avvicino a Fiammetta e le faccio una carezza sulla fronte. La
dormiente abbozza un sorriso, capace di spegnere la mia incredulità.
Intanto la madre ha firmato la ricevuta.
“E’ la mia pensione. La postina da quando Claudio s’è
innamorato di Fiammetta ce l’ha con me e non vuol salire.
Forse ha paura che se suo figlio sposa mia figlia s’addormenta
pure lui.”
************************************************************
IL
FATICOSO CAMMINO DEL PROGRESSO
Walter
ha superato i quarant’anni ma porta su di sé le caratteristiche
degli adolescenti. Incerto nel concludere un pensiero, pronto a
controbattere, timoroso ma anche audace, insomma gradevole per il
prezioso territorio dell’amicizia.
Fin da ragazzo, essendo innamorato di una compagna di scuola affetta
da grave miopia, si è dedicato al problema della vista e
dopo anni di riflessione ha realizzato una macchina che, con una
serie di vibrazioni emesse attraverso una cuffia, riesce a raggiungere
le zone cerebrali preposte alla recezione delle immagini.
In questo modo, è possibile correggere le malformazioni visive
di ogni tipo che fino oggi hanno sostenuto l’industria delle
lenti a contatto e degli occhiali.
Il primo progetto è stato ricercare l’ex compagna di
scuola, trovarla sempre bella e sempre miope e insieme a lei rivivere
il forte sentimento di attrazione nato durante l’adolescenza.
Walter è riuscito in pochi giorni a correggere le malformazioni
visive della ragazza e insieme hanno buttato ridendo gli occhiali
nel fiume e lei, per gratitudine, gli ha dato un bacio, un vero
bacio di passione amorosa, poi ha sussurrato che purtroppo non avrebbero
potuto continuare a vedersi perché lei era innamorata di
un uomo che l’aveva sempre rifiutata per via della sua miopia
e di quelle lenti spesse come un fondo di bicchiere.
La ragazza ormai bellissima era certa che ora avrebbe potuto raggiungere
il cuore dell’uomo che diceva di amare.
E così è stato. Ma dopo solo sei mesi di matrimonio
perfettamente coincidenti con sei mesi di depressione del suo guaritore,
la ragazza, libera e divorziata, è tornata a cercare Walter
che, sull’onda del ritrovato amore, ha ripreso a occuparsi
della sua macchina guaritrice.
Dopo la pubblicazione su una rivista scientifica dell’annuncio
che con una nuova invenzione si poteva guarire chiunque da ogni
maformazione visiva, cominciarono ad arrivare a Walter avvertimenti
sulla necessità di tenere inutilizzata la sua macchina magica
se ci teneva alla vita. Alcuni messaggi erano gentili e spiegavano
che il suo utilizzo avrebbe messo sul lastrico migliaia di famiglie,
che vivevano dei proventi diretti e indiretti della vendita di occhiali
e lenti a contatto. Altri erano chiari “Vuoi vivere. Dimentica
la tua invenzione.”
Così, come pegno d’amore, la ragazza ha chiesto a Walter
di seppellire la macchina e così il profitto, già
eterno nemico dell’uomo, si è rivelato, come spesso
accade, nemico anche del progresso.
************************************************************
LE MAIL DELLA SETTIMANA
Da: borchia@email.it [mailto:borchia@email.it]
Inviato: mercoledì 2 giugno 2010 23.03
A: silvanoagosti@tiscalinet.it
Oggetto: vorrei chiederle un parere
Mi chiamo Michael,19 anni del Friuli.In questi giorni sto pensando
di programmare un giro per il mondo che durerà un'anno o
il più possibile;conoscere gente nuova,luoghi diversi,culture,usanze...arricchirmi
il più possibile.avendo qualche soldo dietro contavo di muovermi
maggiormente a piedi o eventualmente con autostop,bus o altri mezzi
pubblici.la mia meta è arrivare fino in cina per adesso per
poi avanzare.Secondo lei,è da sprovveduti cercare di fare
questa avventura da soli e con qualche soldo?grazie.
Fallo,
è meravoglioso. Unisci alla tua intelligenza la prudenza
e affidati alla gentilezza delle persone. Io l'ho sperimentata e
non l'ho mai più dimenticata. Ho fatto in autostop o a piedi
tutto il medio oriente e l'Africa del nord e l'Europa. Ho descritto
questa meravigliosa esperienza nel romanzo IL SEMPLICE OBLIO.
Buon viaggio Michael, portati solo il sacco a pelo e magari un libro.
Io avevo la divina commedia. Quando tornerai qualsiasi possesso
che non si riferisca all’intero universo ti parrà insignificante.
Un abbraccio e un amorevole buon viaggio.
Silvano Agosti
Gregorj
Cocco4 giugno 2010 alle ore 3.01
Oggetto: Un Grande Abbraccio da Amsterdam
Salve Maestro ,
Sono
Gregorj Cocco , un altro Essere Umano , ma purtroppo non ci conosciamo
di Persona .
Sono tanto , tanto colpito dalla Sua Genialità dalla Sua
Umiltà ( EVVIVA internet ed i documenti audio , video , multimediali
che possiamo trovare con grande facilità ) .
Io
per l’intanto, malsopportando la situazione Disumana che dilaga
in Italia, sotto diversi e ormai numerosi punti di vista , a 39
anni non ce l’ho fatta piu’ e me ne sono venuto a stare
qui in Olanda . Sto ad Amsterdam da 3 settimane .
So,
che pur non conoscendoci personalmente potrebbe sembrare inopportuna
una richiesta di “amicizia”
Ma ho sentito di farlo, mi piacerebbe sapere che fra i miei contatti
c’e’ un Essere Umano come Lei .
Maestro , se dovesse ritenere inopportuno questo mio messaggio ,
lo ignori . l’ultima cosa che voglio è quella di recarLe
disturbo .
Le
mando un Abbraccio grande grande
Gregorj
Cocco
Caro
Gregorj,
io
penso da sempre che la nave degli Stati occidentali sia storicamente
marcia, incapace di intraprendere un qualsiasi reale progetto sociale
e che tutti gli sforzi di chi comanda la nave siano dedicati a tirare
avanti la “normale amministraziione” e cioè una
condizione di “deriva” che può portare ovunque.
Sono convinto che un Paese non può avere come unico progetto,
sfruttando e spremendo di qua e di là, il sogno di riuscire
a PAGARE IL DEBITO PUBBLICO, senza neppure mai spiegare il perchè
esista tale debito.
Attualmente, come sempre nella storia, tutto sembra avere la funzione
di difendere a oltranza i privilegi di pochi contro una degradante
e drammatico stato di necessità dei molti.
L’Olanda è un Paese piccolo, addobbato con tre o quattro
multinazionali che sono sufficienti a garantire un po’ meglio
l’esistenza dei più. Ma anche l’Olanda appartiene
all’Occidente e tutto l’Occidente sta scricchiolando
sotto il peso di una decrepita concezione dello Stato sociale. BASATO
SULLA TRIADE
FAMIGLIA
COME GARANZIA DI MANTENERE LO STATUS QUO,
OVVERO IL SISTEMA TRADIZIONALE
LAVORO COME GABBIA REPRESSIVA DI SFRUTTAMENTO CON LA FUNZIONE DI
TOGLIERE A TUTTI IL TEMPO PER VIVERE
CONVIVENZA CORREDATA DI MUTUO E GUERRE INTERPERSONALI NONCHE’
PERMANENTE FRUSTRAZIONE SESSUALE E AFFETTIVA.
Spero tu trovi lì la pace che qui si può trovare solo
in parte e solo nella clandestinità o forse un giorno ti
raggiungeremo tutti in Olanda..
Facci sapere.
Un abbraccio
Silvano Agosti
**********************************************************
I
MIEI IMPEGNI
DA MERCOLEDI 9 GIUGNO A DOMENICA 13
GIUGNO
SARO PRESENTE A OTTOBRE POESIA organizzato da Leonardo Onida
e presenterò IL RITORNO DI PINOCCHIO
VENERDì 11 ALLE ORE 21 PRESSO
LA LIBRERIA Mondadori di Alghero e sabato alle 18.30 alle MESSAGGERIE
DI SASSARI
-
a Rimini, festival mare di libri (18-20
giugno)
- http://www.maredilibri.it/
– sarò presente alle ore 11.30 domenica 20 giugno per
presentare IL RITORNO DI PINOCCHIO
Il 21 sarò al cinema Azzurro Scipioni per la festa stagionale
della Poesia, ospite d’onore Beatrice Nicolai.
19.00
IL MISTERO PICASSO H.G. CLOUZOT
21.00 FESTA DELLA POESIA
omaggio alla poetessa BEATRICE NICCOLAI
***
“IN CERCA DI UNA PERDUTA RAGIONE DI VITA”
( con ALDA MERINI)
di PAOLO BRUNATTO
“L’ESTATE (musica di Antonio Vivaldi)”
tratto da LE QUATTRO STAGIONI di SILVANO AGOSTI
Breve poesia d’amore.
Ora
Ti bacio
Dappertutto
Meno che sul tuo corpo.
*****************************************************************************
Un
quadro di Stefania Orru’
Per catalogo e acquisti:
www.stefaniaorru.com
OFFRO
IL 60° SONETTO DI SHAKESPEARE APPENA TRADOTTO AI LETTORI DEL
MIO DIARIO
XL
Ecco
tutti i miei amori, amore mio, prendili tu
Credi forse che avrai qualcosa più di prima?
Nessun amore potrai dir sincero, amore mio,
Tutti eran già tuoi prima che tu avessi questo.
Se dunque per amor mio mi rubi colei che amo
Non posso biasimarti per l’uso che ne fai
Ma biasimato sii se poi invece mi inganni
Per capriccioso desiderio di ciò che tu rifiuti.
Ladro gentile, io ti perdono il furto
Anche se mi spogli del poco che possiedo
Eppure l’amore sa che è maggior dolore
Soffrire inganni d’amore che ferite d’odio.
La tua grazia lasciva, che ogni male rende bello,
mi uccida pure con i suoi tormenti,
ma non per questo saremo mai nemici.
*******************************************
Credo
che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre
al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua
saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare
i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore
avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri
romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova
cultura, vasta e inarrestabile”.
*******************************************
A tutti gli amici che minacciano di farmi regali chiedo di andare
presso una qualsiasi libreria Feltrinelli, acquistare una copia
di Lettere dalla Kirghisia e regalarla alla prima persona incontrata
nella via con sul viso l’espressione misteriosa e profonda
di un essere umano.
********************************************
Come
è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta
ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”Ecco
il primo messaggioHo trascorso la mia vita attratto e affascinato
dall’idea di osservare la condizione umana e sono giunto alla
conclusioneche l’essere umano è la realtà più
sottovalutata, più negata, più sfruttata e più
sciaguratamente sottomessa del pianeta.Con l’adesione di molti
iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com ho maturato la convinzione
che sarebbe di straordinario valore umanitario “proclamare
ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio dell’Umanità”
da parte di un Ente planetario, come è giusto che sia per
i massimi capolavori dell’arte e della natura. Chiedo ufficialmente
che tale richiesta venga presa in esame dagli organi competenti
di questa organizzazione.Silvano AgostiHo ricevuto una gentile risposta
da parte di una Funzionaria dell’Unesco che mi ha inviato
un modulo che va compilato a dimostrazione che la realtà
per cui si richiede la definizione di “Patrimonio dell’Umanità”
ha effettivamente un valore che giustifichi una tale definizione.Quindi
ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare alla
commissione preposta che l’essere umano effettivamente è,
anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro che la
natura abbia finora raggiunto. Cari amici Vi terrò informati.
********************************************
Desidero
offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.
OLOCAUSTO
Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo
Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia,
etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime
dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior
numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città
vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero
i morti.

E
il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il
massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni –
perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è
mai successo'.
'Tutto
ciò che è necessario per il trionfo del male, è
che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)

Questo
è un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo
nel mondo, e che così facilmente ogni Paese sta permettendo
di far emergere.
Sono
trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra
Mondiale.
Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni
di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti
cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati,
morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano
lo sguardo in altre direzioni.

Ora, più
che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto
è un mito”, è fondamentale fare in modo che
il mondo non dimentichi mai.
L’obiettivo
che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga
letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.
Sii
un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in
tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!
********************************************************
|