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DIARIO AZZURRO n.308 del 06.01.2010
di SILVANO
AGOSTI
Sulle
tracce dell’assassino.
E’
apparso un nuovo personaggio nel quartiere. Apparso per me, perché
per tutti gli altri si tratta di una tradizione che risale a dieci
anni, quando, come mi ha spiegato l’impiegato dell’autoscuola,
quello strano individuo è stato visto per la prima volta
passeggiare nelle penombre della sera.
“Ma chi è quello?”
“Ma come, non lo conosci? E’ l’assassino.”
Il fatto è che nell’istante in cui è stata pronunciata
la parola l’aspetto dell’uomo si è rivelato impeccabile
nel trasmettere la sensazione di trovarsi di fronte, appunto, a
un assassino.
“Non ha mai dato confidenza a nessuno. Abita in un garage,
ma pare lo abbia trasformato in un salone bianco, sempre illuminato
a giorno.
Dicono che abbia ucciso una decina di persone, ma siccome l’ha
fatto per i servizi segreti, invece di metterlo in prigione gli
hanno dato una pensione.”
L’impiegato dell’autoscuola scuote il capo.
Per alcuni giorni l’immagine di quell’uomo solitario
e inavvicinabile mi è rimasta impressa nella mente, poi ho
deciso di osservarlo da vicino e di sera, verso l’ora della
passeggiata, ho aspettato che apparisse.
La sua puntualità era assoluta, per tre sere è apparso
alle 21.30 precise, sempre indossando il suo abbigliamento da assassino:
cappotto aderente, bavero alzato, guanti neri di pelle, scarpe perfettamente
lucide.
Ogni qualche passo lisciava l’esterno dei guanti quasi volesse
allontanare dalle mani il fastidio di un’azione criminosa
da poco commessa.
La quarta sera ho deciso di uscire improvvisamente dal portone per
trovarmi davanti a lui.
“Buona sera.” Ho mormorato con aria complice.
“Buonasera.” Ha risposto lui con aria disinvolta e scanzonata,
assolutamente improbabile per un Assassino.
Allora ho chiesto ai pensionati che come sempre sedevano ai tavoli
della trattoria chiusa.
“Conoscete l’assassino?”
“Nel calare una briscola il pensionato più anziano,
dopo aver gridato con soddisfazione “briscola” ha risposto
con aria rassicurante.
“Ma che assassino. Mio nipote glie porta sempre la spesa.Si
tratta di un prete che ha prestato servizio al paese presso la chiesa
dove è sepolto un santo e un giorno si è svegliato
con le mani sanguinanti.
I superiori hanno ordinato discrezione assoluta e, per ragioni di
opportunità, gli hanno proposto di abitare a Roma, finchè
il fenomeno delle stigmate non si fosse risolto.
A mio nipote è lui che ha raccontato tutta la storia, ma
gli ha detto di non dirla a nessuno.
Mio nipote me vuol bene e me l’ha raccontata per filo e per
segno, ma voi me raccomando, non ditela a nessuno.”
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DEDICHERO’ L’ANNO 2010 A PORTARE AVANTI CON LA MASSIMA
ENERGIA IL PROGETTO DI RICHIESTA ALLE NAZIONI UNITE DI PROCLAMARE
L’ESSERE UMANO PATRIMONIO DELL’UMANITA’.
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Ho ripreso con grande piacere la traduzione dei sonetti
di Shakespeare e volentieri offro in lettura il trentunesimo che
dedico a tutte le Stefanie del mondo.
XXXI
Vivo
il tuo cuore prezioso come tutti i cuori
Che, mancandomi, pensavo già defunti
e nel tuo seno regna ogni aspetto dell’amore
e vivono gli amici che pensavo ormai sepolti.
Quante lacrime funeree, rispettose e sante
Ogni cuore devoto e caro ha rubato ai miei occhi
tributo a quegli amori estinti, che svelano
Memorie lontane, e in te giaccion dischiuse.
Tu sei la tomba ov’è sepolto l’Amore
assediato dai ricordi dei miei lontani affetti
che da tempo han ceduto a te quanto era mio.
Così quel che era di molti, ora è solo tuo
E in te rivedo i volti che ho tanto amato
e tu, per grazia loro, di me hai tutto me stesso.
CINEMA AZZURRO SCIPIONI
PICCOLO LOUVRE DEL CINEMA
DOVE IL CINEMA E’ ARTE
VIA DEGLI SCIPIONI 82 ROMA 00192
TEL E FAX 0639737161
Ingresso gratuito ai netturbini
Programmato da Silvano Agosti
*****************************************************
SABATO
23 GENNAIO
ENNIO MORRICONE
Prenotare allo 06 39737161
presentera’personalmente alle
ore 18.00 tre suoi film

18.30 UN TRANQUILLO POSTO DI CAMPAGNA di
Elio PETRI
20.30 INDAGINE SU UN CITTADINO al di sopra di ogni sospetto Oscar
1971 di Elio PETRI
22.30 UN UOMO A META’ di Vittorio DE SETA
PREMIO “CHAPLIN”
AZZURRO SCIPIONI 2010
ENNIO MORRICONE
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AL
CINEMA AZZURRO GRANDE “NOVITA”
Ogni
martedì del mese inizia nella salaChaplin
una eccezionale rassegna
di FILM VERITA’ ovvero i più Importanti documentari
realizzati da RAI CINEMA
Nasce
al Cinema Azzurro una giornata
dedicata al cinema verità.
OGNI MARTEDI’ VERRANNO
PROGRAMMATI I PIU’IMPORTANTI
“DOCUMENTARI”
PRODOTTI DA RAI CINEMA
I MARTEDI’ DEL CINEMA
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La
mail della settimana
Buon anno 2010
Ciao Silvano,sono Ilaria, ho 21 anni ed ho scoperto il tuo meraviglioso
cinema Azzurro Scipioni da qualche mese grazie ad un fortunatissimo,
quanto casuale, incontro. Il 27 ottobre ho letto "Lettere dalla
Kirghisia" e "Il genocidio invisibile". Ti scrivo
per ringraziarti e per proporre un'idea.Ti ringrazio perchè,
leggendo le tue Lettere, mi sono convinta ancora di più che
la Kirghisia non è un'utopia, ma, al contrario, è
qualcosa di antico (direi quasi ancestrale) che, per diversi motivi,
seppelliamo. Rispetto alla Vita kirghisa (semplice, profonda, sincera
e armoniosa) mi sembra molto più astratto e privo di senso
della realtà il modo di vivere (o meglio, di sopravvivere
e, se possibile, ancor meno) propinato e scelto da questa società.
E' stato molto importante per me, soprattutto in questo momento,
sapere che qualcuno ha scritto con parole limpide e fresche quello
che pensavo da tanto tempo, ma che non riuscivo a chiarire nè
a comunicare come avrei voluto.La proposta riguarda l'inevitabile
senso di solitudine che si è sottilmente insinuato dopo la
gioia iniziale. Condivido la sensazione di incomunicabilità
e isolamento (sebbene cosciente e, in qualche modo, volontario)
espressa da Nicola nella mail che hai pubblicato nel Diario Azzurro
del 20 dicembre. Mi chiedo se non possa essere un esperimento interessante
provare ad organizzare degli eventi che potrebbero avere l'Azzurro
Scipioni come punto di riferimento (almeno iniziale) per fare in
modo che gli "aspiranti kirghisi" possano conoscersi,
rimediare almeno in parte al quotidiano (e, credo, diffuso) senso
di solitudine e contribuire a realizzare la Kirghisia, anche se
in un piccolo contesto. Quest'anno in modo particolare, semplicemente
conoscendo persone nuove, ho avuto la fortuna di scoprire che sono
molto meno sola di quanto pensassi.Un forte abbraccio e ancora grazie
(per mille motivi)!Ilaria Bracaglia. P.S.: al di là di tutto,
mi piacerebbe molto incontrarti di persona!
Buona vita per il prossimo anno!
CARA ILARIA, la Kirghisia non è per ora una realtà
geografica, ma un sentimento del vivere. Se tu Riesci a scoprire
di essere una capolavoro e ti tratti come tale e in chiunque tu
incontriRiconosci un capolavoro e lo tratti come tale, si crea una
Kirghisia, cioè un territorioAffettivo popolato solo da esseri
umani e non da geometri, impiegati, militari, Papi, direttori, mogli,
insegnanti, artisti, preti, studenti etc etcProva , è un’emozione
senza precedenti divenire esperti in capolavori umani.
Tuo, Silvano Agosti
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Addio
al regista teatrale Giancarlo Nanni Fondatore del Vascello e uno
dei padri della avanguardia teatrale

Di Paolo Petroni ROMA - La pittura, l'arte, che era stata la sua
prima passione e il suo primo lavoro, erano sempre rimaste nel cuore
e nella testa di Giancarlo Nanni, uno dei padri dell'avanguardia
teatrale romana anni Settanta, che ha cambiato le scene del nostro
paese, nato a Rodi nel 1941 e morto a Roma, dopo un anno di malattia.
Se doveva fare dei riferimenti, dare delle spiegazioni, usava sempre
il mondo e i movimenti dell'arte, dalla quale gli veniva quella
grande libertàdi espressione che portò in palcoscenico.
Caro
Giancarlo Nanni, la notizia della tua morte mi è arrivata
come una rozza stonatura della vita.Io che ti ho frequentato pochissimo,
ho conservato e conservo di te un’immagine fresca di giovinezza
vissuta tanti anni fa al tuo meraviglioso piccolo spazio denominato
LA FEDE, un’immagine di te corredata da un tuo gesto inimitabile
della mano destra che ravvia i capelli che tendono a coprirti la
fronte, quasi tu volessi impedire a qualsiasi ostacolo di frapporsi
tra te e il mondo.Non piango la tua morte perché preferisco
credere che la tua vita, pur tribolata in un mondo ostile a qualsiasi
fenomeno culturale, con una classe dirigente ottusa e arrogante,
la tua vita, dicevo ti abbia abbastanza amato, come io, pur vivendoti
a distanza ti ho amato e continuerò ad amarti.
Silvano Agosti
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Credo
che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre
al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua
saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare
i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore
avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri
romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova
cultura, vasta e inarrestabile”.
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A
tutti gli amici che minacciano di farmi dei regali chiedo di andare
presso una qualsiasi libreria Feltrinelli, acquistare una copia
di Lettere dalla Kirghisia e regalarla alla prima persona incontrata
nella via con sul viso l’espressione misteriosa e profonda
di un essere umano.
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Come
è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta
ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”
Ecco il primo messaggio
Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea
di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusioneche
l’essere umano è la realtà più sottovalutata,
più negata, più sfruttata e più sciaguratamente
sottomessa del pianeta.
Con l’adesione di molti iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com
ho maturato la convinzione che sarebbe di straordinario valore umanitario
“proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio
dell’Umanità” da parte di un Ente planetario,
come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte
e della natura. Chiedo ufficialmente che tale richiesta venga presa
in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.
Silvano Agosti
Ho ricevuto una gentile risposta da parte di una Funzionaria dell’Unesco
che mi ha inviato un modulo che va compilato a dimostrazione che
la realtà per cui si richiede la definizione di “Patrimonio
dell’Umanità” ha effettivamente un valore che
giustifichi una tale definizione.
Quindi ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare
alla commissione preposta che l’essere umano effettivamente
è, anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro
che la natura abbia finora raggiunto. Cari amici Vi terrò
informati
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MESSAGGI PERMANENTI
Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di
aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino
ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio
dell’Umanità”.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia
associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo
si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre
di Pisa o il Pantheon nominati “patrimonio dell’umanità”,
l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento
su di lui dovrà tener conto che quando una realtà
viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità”
diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà
e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati,
i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti
a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa,
il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello
mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati.
L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”,
troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale
è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino
a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente
dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la
possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre
forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere
umano la qualifica di “Patrimonio dell’umanità”
e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare
la dignità di questo capolavoro della natura che è
appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio
e di potere.
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UN’ALTRA NOTIZIA. LA
SOLA CHE I TELEGIORNALI DOVREBBERO DARE OGNI GIORNO ALL’INIZIO
DI OGNI TELEGIORNALE O GIORNALE RADIO E’:
“SIGNORI E SIGNORE, COME POTETE CONSTATARE ANCHE IN INTERNET
ATTRAVERSO GOOGLE, ANCHE OGGI, COME OGNI GIORNO, MORIRANNO DI FAME
35.000 BAMBINI.
DANDO QUESTA NOTIZIA GLI ABITUALI NECROLOGI FINTO PATETICI DEI TG
RIVELEREBBERO TUTTA LA LORO IPOCRITA FUNZIONE.
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Desidero
offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.
OLOCAUSTO
Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo
Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia,
etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime
dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior
numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città
vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero
i morti.

E
il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il
massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni –
perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è
mai successo'.
'Tutto
ciò che è necessario per il trionfo del male, è
che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)

Questo
è un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo
nel mondo, e che così facilmente ogni Paese sta permettendo
di far emergere.
Sono
trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra
Mondiale.
Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni
di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti
cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati,
morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano
lo sguardo in altre direzioni.

Ora, più
che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto
è un mito”, è fondamentale fare in modo che
il mondo non dimentichi mai.
L’obiettivo
che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga
letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.
Sii
un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in
tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!
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