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DIARIO AZZURRO n.317 del 06.05.2010
di SILVANO
AGOSTI
UN
AMORE OLTRE IL VISIBILE
Caro
Silvano, so che ti ispiri direttamente a ciò che accade nel
tuo quartiere e, se accetti di omettere il mio nome per ragioni
di delicatezza amorosa, ti voglio suggerire un argomento raro.
Come sai io vado ogni mattina a praticare pianoforte al tuo cinema
Azzurro Scipioni.
Alcuni mesi fa dopo aver terminato una sonata di Bach ho sentito
provenire dalla chiesa adiacente una musica d’organo che eseguiva
la toccate fuga in Re minore di Bach. Subito ho pensato che qualcuno
dall’altra parte del muro aveva sentito la mia musica e, per
certi versi mi stava rispondendo.
Alla fine di ogni frase musicale l’organista lasciava una
pausa, quasi volesse avvertirmi che voleva entrare in contatto con
me.
Per essere certo di ciò ho suonato una breve composizione
di Mozart e l’organista ha risposto accennando al Requiem
di Mozart e interrompendo quasi subito.
Allora ho pigiato ritmicamente la nota SI per confermare che stavo
ascoltando.
Così è iniziata una storia misteriosa, un dialogo
serrato a base di suonate per pianoforte e organo per oltre un mese,
poi un bel mattino, a una mia sonatina di Erick Satie ha risposto
l’organo con una composizione dello stesso Satie intitolata
“Io ti desidero”, cantata da una voce davvero angelica
di donna.
Sempre più emozionato ogni mattina ho portato avanti il dialogo
musicale con questa donna, la cui voce rivelava un’età
fresca e giovane, molto vicina alla mia.
Finche l’emozione non ha raggiunto in me il culmine quando
la voce angelica ha cantato le parole di ALOISIA, musa ispiratrice
di Mozart.
ALOISIA
Amo un uomo che vive di suoni
che in ogni mio bacio rincorre una nota,
del genio sono la musa e la donna
avvincenti sento l’incanto e l’abbraccio.
Voglio che sia dentro di me un amore
che resiste al tempo, pulsa e feconda.
Allora
per la prima volta anch’io ho rivelato la mia passione amorosa
e ho risposto
con la musica
e le parole di Mozart
MOZART
Con
le mie mani voglio toccare
un amore divino quaggiù sulla terra,
geniale è il percorso, se oso volare
oltre gli schemi in cui muore l’amore.
Esser corretti non è esser geniali
trovo le note “in ogni mia donna”,
così lascio che entri nella vita il divino.
Poi
mi sono nascosto dietro l’angolo della chiesa e ho aspettato.
Finalmente è apparsa una donnina curva e di veneranda età,
penso non meno di ottant’anni.
Ho deciso di continuare per sempre, senza rivelarmi mai, quello
strano impossibile amore.
Vedi se riesci a farne un racconto.
Mi ha molto colpito la notizia che in India è stato rintracciato
un uomo, anzi un Guru che, a suo dire, per settantadue anni non
ha né mangiato né bevuto, se non riciclando eternamente
la propria orina.
Si tratta ovviamente di una ipotesi impossibile e come tale va trattata
e creduta. Il Guru è stato subito sottoposto ad un’accurato
esame clinico.
Per dieci giorni è stato filmato giorno e notte da una serie
di telecamere
Che hanno tra l’altro documentato che, almeno durante quei
dieci giorni, l’uomo non ha toccato cibo e acqua, come del
resto afferma di aver fatto da quando aveva docici anni
Si chiama PRAHLAD JANI
Ma la notizia più
cinica e comunque comica è stata la riflessione di un ministro
che ha affermato “Se riusciamo a carpire il suo segreto abbiamo
risolto il problema della fame nel mondo”. Pensieri da ministro.
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La
faccenda dell’uomo che non mangia da settantadue anni mi ha
riportato alle certezze magiche della mia infanzia, del resto una
infanzia di fame, quando cercavo di convincere i miei fratellini
che rimanendo con gli occhi chiusi immobili al sole con le braccia
spalancate e le palme delle mani aperte, ci si poteva nutrire. Ma
nessuno di noi osava affermare di sentirsi sazio e gli esperimenti
si concludevano sempre con delle spedizioni nei frutteti sparsi
sulla collina per passare, dopo una scorpacciata di luce solare,
appunto alla frutta.
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Dal mio nuovo libro di poesie “Nel ventre pigro
della notte
Con immagini pittoriche di Stefania Orrù
www.stefaniaorru.com
AFORISMI
L’umiltà
del tramonto
Con
noi e senza di noi
verrà il tramonto
e sarà magnifico…
Ai
miei simili
A
voi che dall’albero della vita
cogliete le foglie
e trascurate i frutti.
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Credo
che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre
al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua
saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare
i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore
avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri
romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova
cultura, vasta e inarrestabile”.
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A tutti gli amici che minacciano di farmi regali chiedo di andare
presso una qualsiasi libreria Feltrinelli, acquistare una copia
di Lettere dalla Kirghisia e regalarla alla prima persona incontrata
nella via con sul viso l’espressione misteriosa e profonda
di un essere umano.
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Come
è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta
ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”Ecco
il primo messaggioHo trascorso la mia vita attratto e affascinato
dall’idea di osservare la condizione umana e sono giunto alla
conclusioneche l’essere umano è la realtà più
sottovalutata, più negata, più sfruttata e più
sciaguratamente sottomessa del pianeta.Con l’adesione di molti
iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com ho maturato la convinzione
che sarebbe di straordinario valore umanitario “proclamare
ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio dell’Umanità”
da parte di un Ente planetario, come è giusto che sia per
i massimi capolavori dell’arte e della natura. Chiedo ufficialmente
che tale richiesta venga presa in esame dagli organi competenti
di questa organizzazione.Silvano AgostiHo ricevuto una gentile risposta
da parte di una Funzionaria dell’Unesco che mi ha inviato
un modulo che va compilato a dimostrazione che la realtà
per cui si richiede la definizione di “Patrimonio dell’Umanità”
ha effettivamente un valore che giustifichi una tale definizione.Quindi
ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare alla
commissione preposta che l’essere umano effettivamente è,
anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro che la
natura abbia finora raggiunto. Cari amici Vi terrò informati.
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Desidero
offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.
OLOCAUSTO
Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo
Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia,
etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime
dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior
numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città
vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero
i morti.

E
il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il
massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni –
perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è
mai successo'.
'Tutto
ciò che è necessario per il trionfo del male, è
che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)

Questo
è un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo
nel mondo, e che così facilmente ogni Paese sta permettendo
di far emergere.
Sono
trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra
Mondiale.
Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni
di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti
cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati,
morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano
lo sguardo in altre direzioni.

Ora, più
che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto
è un mito”, è fondamentale fare in modo che
il mondo non dimentichi mai.
L’obiettivo
che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga
letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.
Sii
un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in
tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!
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