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DIARIO AZZURRO n.272 del 10.02.2009
di SILVANO
AGOSTI
Breve
meditazione sulla follìa
«
La follia è una condizione umana. La follia esiste ed
è presente in ognuno come lo è la ragione. Il problema
è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare
sia la ragione che la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria,
di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. Il manicomio
ha qui la sua ragion d'essere ». Franco Basaglia
Mi è tornata improvvisamente alla memoria una situazione
accaduta mentre stavo facendo le riprese del film La seconda ombra,
dedicato a Franco Basaglia, figura controversa ed eroica della psichiatria
nella seconda metà del secolo scorso.
Stavo filmando alcuni ex degenti del manicomio, tra cui Bruno, che
d’improvviso, invece di rispondere a una mia domanda, si è
messo a cantare una canzoncina.
Seduta per terra, in stato di catatonia, immobile da mesi, c’era
una vecchietta, che ormai sembrava chiusa per sempre in un torpore
profondo.
Invece, sentendo l’altro malato cantare, lentamente si è
risvegliata e, alzandosi è venuta proprio di fronte alla
macchina da presa e ha incominciato con voce flebile a cantare “Vola,
colomba bianca vola… Diglielo tu che tornerò…Dille
che l’amo più di prima…e che mai più lo
lascerò…”
E’ una delle sequenze più commoventi del film e anche
gli infermieri presenti hanno avvertito la straordinaria particolarità
dell’evento.
Nel periodo romano Franco Basaglia veniva spesso a pranzo a casa
mia e un bel giorno, sia pur sorridendo, gli ho detto “Franco,
qui a casa mia vige una legge: dopo la terza volta che qualcuno
è mio ospite a pranzo, se torna, o deve fare la spesa, o
cucinare o lavare i piatti. Oggi tocca a te lavare i piatti.”
“Non son bon.” Mi ha detto sorridendo con delicato imbarazzo.
“Ti insegno.” Così in poche mosse gli ho mostrato
la tecnica del lavaggio piatti.
Poi mi sono seduto a leggere il giornale. Dopo pochi minuti sento
la sua voce calma che mi chiama.
“Silvano, Silvano.”
“Che c’è?”
Lui sorridente a pieno campo dice “Me piase!” (Mi piace)
Pochi anni prima Franco Basaglia mi aveva incaricato di filmare
il volo in aereo di 150 degenti dell’allora manicomio. Un
volo sopra Trieste con un aereo preso in prestito dall’Itavia.
Arrivo all’aeroporto e vedo “i matti” intenti
a prendere la carta d’imbarco, con sul viso l’emozione
di una nuova dignità.
Mi avvicino a una donnina nell’angolo dell’imbarco e
filmandola chiedo.
“Signora, è emozionata?”
Con rara cortesia risponde.
“No, mi son vedova.”
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A un ospite del manicomio di Gorizia, mio amico, che per anni ha
trascorso il suo tempo a sbucciare una mela invisibile, dedico questi
pochi versi.
Lascia
che il mio sguardo
ti accarezzi il viso
Mentre sei intento
A sbucciare una mela
Che esiste solo per te.
Dove
trovi la radiosa energia
Di non temere i giudizi
nè lo scherno, di chi vede
appollaiata sul tuo volto,
Come un condor bianco,
Sua maestà la follia?
Insegnami
a frequentare
L’invisibile e il nulla
Nella sublime intimità
Di chi ha già perso tutto.
Ho visto la tua mela
Invadere il tuo sguardo
Mentre tu finalmente
Ti chinavi quieto
A coglierne uno spicchio
Caduto a terra.
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Sono sempre più numerose le richieste che mi vengono via
Internet di adesione alla richiesta che ho inoltrato all’
U.N.E.S.C.O di nominare l’Essere Umano Patrimonio dell’umanità.
Sono altrettanto numerose le mail in cui chi scrive esprime la massima
insoddisfazione per i ritmi di lavoro e la durata del tempo lavorativo.
In sostanza tutti sembrano essere sempre più coscienti che
nella giornata non ci sono spazi da dedicare alla vita, Solo piccoli
spiragli di tempo, quasi sempre riempiti dalle funzioni di base,
ovvero mangiare, dormire, lavarsi, fingere di dedicarsi ai figli,
fingere di rinnovare le proprie pulsioni affettive nei confronti
del proprio convivente.
Ma numerosi e anche più sono i messaggi di diecine e diecine
di ragazzi che si sono licenziati e sono partiti per vedere il mondo,
quasi tutti solo con un sacco a pelo e pochi spiccioli. Da Stefanino
che ormai da oltre tre anni sta percorrendo il mondo col suo sacco
a pelo e la sua prorompente giovinezza alla mail di Luca che allego
a questo diario. Luca tra l’altro vi offre una informazione
importante basta cliccare su www.ragazziconlozaino.com,
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Ecco il messaggio di Luca
Carissimo Silvano, è nel bel mezzo di un nuovo cammino che
trovo finalmente la leggerezza emotiva necessaria per scriverti.
Avrei voluto poter raggiungerti con parole di ringraziamento molto
prima ma la velata tristezza e la sensazione di prigionia che riempiva
il mio sguardo mi impedivano di presentarmi come persona felice.
Ora la vita ha profumi diversi ed i colori del mondo vivono un'intensità
accecante.
Giovane padre trentacinquenne per troppi anni ho scialacquato il
"mio" tempo tra treni e asettiche mura di uffici sognando
una vita più mia e sprofondando sempre più in continui
sogni utopistici ed irraggiungibili.
L'estate scorsa decisi assieme a Jacques, mio figlio e compagno
di vita, di evadere dal turbinio vorticoso della quotidianità
nella quale galleggiavo e di riprendermi poco alla volta pezzetti
di vita dimenticata.
Presi un'aspettativa di sei mesi dalla banca per la quale lavoro
e partii per attraversare l'India e per vivere la realtà
di un mondo che troppo spesso consideriamo vicino solo grazie alla
comodità di un semplice clic. Superai ansie e paure nelle
quali calcolavo se mai sarei stato in grado di affrontare gli obblighi
e gli impegni economici che gravano su ognuno di noi approdando
alla decisione che se la vita può essere considerata un gioco
forse era arrivato il momento di giocare serenamente.
Porto me stesso come testimonianza che le Tue parole hanno un peso
e una fondatezza; nulla è impossibile quando il sorriso e
la curiosità della vita si rimpossessano del vero io. Tutto
si riavvicina, tutto riprende una sua naturale forma.
E l’amore torna ad essere amore...
E'
il nostro momento.
<Guardati attorno, non ti accorgi di nulla?>...
<Guarda bene. Improvvisamente non ci sono più nomi ma
persone>.....
<Guarda meglio! Non esiste più il tempo, gli orologi non
hanno lancette. E' strano, vero? Non esistono più impegni,
niente auto, non si odono più rumori, non si percepisce voce.
Siamo dove desideriamo essere, sorridiamo se sentiamo il bisogno
di sorridere, cantiamo se le note traboccano dal cuore, balliamo
se desideriamo abbandonarci ai venti di musica, facciamo l'amore
se i nostri corpi si attraggono sospinti dal desiderio comune, scorgiamo
i colori che realmente vestono ciò che ci circonda. E' il
nostro tempo. Ora conosciamo la strada per arrivarci e sarà
più semplice ritornarci ogni qualvolta lo desidereremo o
per viverci definitivamente>
Mi permetto di inviarti gli appunti di un viaggio, www.ragazziconlozaino.com,
che rappresentano una piccola promessa lasciata nelle mani di persone
che vivono nella dura semplicità della speranza, la speranza
di avere il coraggio di sognare ad ogni risveglio, in ogni nuova
alba.
Continuo a sognare e a vivere.
Un grazie sincero.
Caro
Luca,
mi
commuove ogni volta che riesce e si compie l’evasione dalle
galere invisibili costruite intorno agli esseri umani.Tu sei riuscito,
almeno per ora, e a parer mio quindi per sempre, a uscire dalla
condizione di sottomesso e a infrangere il cristallo che ti faceva
magari intravvedere la libertà, ma che ti separava da lei
con la parete sadica dell’invisibilità.
Ti faccio i miei complimenti e’ un passo in avanti che l’Esistenza
compie verso la Vita.
Ora ti abbraccio e andrò a visitare il sito che mi proponi.
Silvano
Agosti
***********************************************
Credo
che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre
al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua
saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare
i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore
avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri
romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova
cultura, vasta e inarrestabile”.
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Il cinema di Silvano Agosti
in febbraio alla Casa del Cinema di Venezia
VIDEOTECA
PASINETTI DA 3 AL 26 DI FEBBRAIO
PALAZZO MOCENIGO Venezia S.STAE 1991 – 041 5241320
www.comune.venezia.it/cinema/
Il
cinema di Silvano Agosti
in febbraio alla Casa del Cinema di Venezia
Indipendente per eccellenza del cinema italiano, regista e scrittore
di vaglia internazionale, Silvano Agosti sarà ospite della
Casa del Cinema di Venezia dal 3 al 26 febbraio con una ricca personale
di opere cinematografiche, incontri con il pubblico e una mostra
documentaria allestita nel foyer del nuovo spazio d’essai
comunale.Curata da Luigia da Re, diplomata all’Accademia di
Belle Arti di Venezia e collaboratrice del regista, la rassegna
prenderà il via martedì
3 febbraio con la proiezione, alle 18, del documentario Bruno Trentin,
il senso della lotta, appassionante ritratto del
grande sindacalista, e del filmato Massimo
Cacciari e il ’68, dove, intervistato da Agosti,
il sindaco e filosofo veneziano interviene a distanza di tempo sui
temi della contestazione, presenti in sala il regista Silvano Agosti,
il critico Carlo Montanaro, lo stesso Massimo Cacciari e Franca
Trentin, sorella del sindacalista ritratto nel film e protagonista
della vita culturale veneziana. In serata, e nelle giornate successive,
il lungo percorso filmico del regista, che annovera in rassegna
a Venezia i lungometraggi D’amore
si vive (martedì 3 febbraio ore 21), N.P.
il segreto (giovedì 5 febbraio ore 18/21),
Il giardino delle delizie
(martedì 10 febbraio ore 18/21), La
ragion pura (giovedì 12 febbraio ore 18/21),
L’uomo proiettile
(martedì 17 febbraio, ore 18/21), Quartiere
(giovedì 19 febbraio ore 18/21), La
seconda ombra (martedì 24 febbraio ore 21),
Nel più alto dei cieli (mercoledì
25 febbraio ore 21) e Uova di garofano
(giovedì 26 febbraio ore 21), ed inoltre il corto d’esordio
Violino (martedì
24 febbraio ore 18) e i documentari Le quattro stagioni (martedì
24 febbraio ore 18), La conquista
della vita, “sintesi spasmodica” delle
lotte studentesche, operaie e non solo negli anni sessanta e settanta
(giovedì 26 febbraio ore 18) e Caro
sociologo (martedì 24 febbraio ore 18). In
mostra, nello stesso periodo, manifesti, fotografie, riconoscimenti,
cimeli e curiosità dell’artista in oltre quarant’anni
di carriera, con la proiezione in loop di altri quattro lavori:
Prendiamoci la vita
dello stesso Agosti, L’homme
cinéma di Renato Carpentieri, Il
senso del mistero di Paolo Brunatto e Il
cinema clandestino di Silvano Agosti per la regia
di Max Amato e Roberto Mariottti. Presente alla giornata inaugurale
del 3 febbraio, Silvano Agosti sarà poi alla Casa del Cinema
mercoledì 25 febbraio, alle 18, per un seminario aperto al
pubblico (sino ad esaurimento posti, prenotazione consigliata) al
quale si accederà, obbligatoriamente, per volontà
del regista, portando un fiore, possibilmente colto e non comprato.
Libri e film in formato dvd del regista saranno in vendita per tutto
il periodo della rassegna alla Casa del Cinema. Ingresso gratuito
alla mostra, con la carta servizi CinemaPiù alle proiezioni.Un
profilo di Silvano Agosti, a firma della curatrice Luigia Da Re,
e schede dei film sul numero di febbraio del mensile Circuito Cinema,
in distribuzione da qualche giorno nelle sale e on line sul sito
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NEL MESE DI FEBBRAIO PRESSO
LA CASA DEL CINEMA DI VENEZIA
MARTEDÌ 3 FEBBRAIO
_SILVAno AGoSTI, L’AuToGeSTIone deLLA CReATIVITà
ore 18.00
Inaugurazione della rassegna e della mostra, con
proiezione del filmato BRUNO TRENTIN IL SENSO DELLA LOTTA E alla
presenza del sindaco di Venezia CACCIARI E IL 68),
ore 21.00
Trailer del film N.P. IL SEGRETO, a seguire
D’AMORE SI VIVE (1983)
MERCOLEDÌ 4 FEBBRAIO
_LA FAbbRICA deI FAnTASMI
GIOVEDÌ 5 FEBBRAIO
_SILVAno AGoSTI, L’AuToGeSTIone deLLA CReATIVITà
ore 18.00/21.00
Trailer del film IL GIARDINO DELLE DELIZIE, a seguire
N.P. IL SEGRETO (1970)
VENERDÌ 6 FEBBRAIO
LUNEDÌ 9 FEBBRAIO
MARTEDÌ 10 FEBBRAIO
_SILVAno AGoSTI, L’AuToGeSTIone deLLA CReATIVITà
ore 18.00/21.00
Trailer del film LA RAGION PURA, a seguire
IL GIARDINO DELLE DELIZIE (1967)
MERCOLEDÌ 11 FEBBRAIO
GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO
_SILVAno AGoSTI, L’AuToGeSTIone deLLA CReATIVITà
ore 18.00/21.00
Trailer del film L’UOMO PROIETTILE, a seguire
LA RAGION PURA (2001)
VENERDÌ 13 FEBBRAIO
LUNEDÌ 16 FEBBRAIO
MARTEDÌ 17 FEBBRAIO
_SILVAno AGoSTI, L’AuToGeSTIone deLLA CReATIVITà
ore 18.00/21.00
Trailer del film QUARTIERE, a seguire
L’UOMO PROIETTILE (1995)
MERCOLEDÌ 18 FEBBRAIO
GIOVEDÌ 19 FEBBRAIO
_SILVAno AGoSTI, L’AuToGeSTIone deLLA CReATIVITà
ore 18.00/21.00
Trailer del film LA SECONDA OMBRA, a seguire
QUARTIERE (1987)
VENERDÌ 20 FEBBRAIO
LUNEDÌ 23 FEBBRAIO
MARTEDÌ 24 FEBBRAIO
_SILVAno AGoSTI, L’AuToGeSTIone deLLA CReATIVITà
ore 18.00
Trailer del film NEL PIÙ ALTO DEI CIELI (1976), a seguire
VIOLINO (1965), LE QUATTRO STAGIONI (2007), CARO
SOCIOLOGO (2008) di Lorenzo negri e Carmelo Albanese
ore 21.00
Trailer dei film NEL PIÙ ALTO DEI CIELI, a seguire
LA SECONDA OMBRA (2000)
MERCOLEDÌ 25 FEBBRAIO
_SILVAno AGoSTI, L’AuToGeSTIone deLLA CReATIVITà
ore 18.00
Trailer del film UOVA DI GAROFANO, a seguire Seminario
dell’autore aperto al pubblico (sino ad esaurimento posti,
prenotazione consigliata, si accede portando un fiore,
possibilmente colto e non comprato)
ore 21.00
Trailer del film UOVA DI GAROFANO, a seguire
NEL PIÙ ALTO DEI CIELI (1976)
GIOVEDÌ 26 FEBBRAIO
_SILVAno AGoSTI, L’AuToGeSTIone deLLA CReATIVITà
ore 18.00
BRUNO TRENTIN, IL SENSO DELLA LOTTA (2007),
LA CONQUISTA DELLA VITA (2008) parte quarta,
CACCIARI E IL ’68 (1998)
ore 21.00
CACCIARI E IL ’68 (1998), a seguire
UOVA DI GAROFANO (1991)
VENERDÌ 27 FEBBRAIO
MOSTRE
dal 3 al 26 febbraio, nei locali della Casa del Cinema è
allestita
una mostra sull’attività di Silvano Agosti. Proiezioni
in loop dei
film e documentari PRENDIAMOCI LA VITA (2008),
L’HOMME CINÉMA (1997) di Alessandro Carpentieri, IL
SENSO DEL MISTERO (2003) di Paolo brunatto, IL CINEMA
CLANDESTINO DI SILVANO AGOSTI (2008) di Max Amato e
Roberto Mariotti, e dei trailers di tutti i film del regista.
Ingresso libero negli orari di funzionamento
della
Casa del Cinema
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Come
è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta
ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”
Ecco il primo messaggio
Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea
di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusione
che l’essere umano è la realtà più sottovalutata,
più negata, più sfruttata e più sciaguratamente
sottomessa del pianeta.
Con l’adesione di molti iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com
ho maturato la convinzione che sarebbe di straordinario valore umanitario
“proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio
dell’Umanità” da parte di un Ente planetario,
come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte
e della natura. Chiedo ufficialmente che tale richiesta venga presa
in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.
Silvano Agosti
Ho ricevuto una gentile risposta da parte di una Funzionaria dell’Unesco
che mi ha inviato un modulo che va compilato a dimostrazione che
la realtà per cui si richiede la definizione di “Patrimonio
dell’Umanità” ha effettivamente un valore che
giustifichi una tale definizione.
Quindi ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare
alla commissione preposta che l’essere umano effettivamente…
è, anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro
che la natura abbia finora raggiunto.
Cari amici Vi terrò informati
MESSAGGI PERMANENTI
Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di
aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino
ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio
dell’Umanità”.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia
associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo
si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre
di Pisa o il Pantheon nominati “patrimonio dell’umanità”,
l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento
su di lui dovrà tener conto che quando una realtà
viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità”
diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà
e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati,
i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti
a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa,
il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello
mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati.
L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”,
troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale
è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino
a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente
dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la
possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre
forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere
umano la qualifica di “Patrimonio dell’umanità”
e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare
la dignità di questo capolavoro della natura che è
appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio
e di potere.
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UN’ALTRA NOTIZIA. LA
SOLA CHE I TELEGIORNALI DOVREBBERO DARE OGNI GIORNO ALL’INIZIO
DI OGNI TELEGIORNALE O GIORNALE RADIO E’:
“SIGNORI E SIGNORE, COME POTETE CONSTATARE ANCHE IN INTERNET
ATTRAVERSO GOOGLE, ANCHE OGGI, COME OGNI GIORNO, MORIRANNO DI FAME
35.000 BAMBINI.
DANDO QUESTA NOTIZIA GLI ABITUALI NECROLOGI FINTO PATETICI DEI TG
RIVELEREBBERO TUTTA LA LORO IPOCRITA FUNZIONE.
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Desidero
offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.
OLOCAUSTO
Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo
Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia,
etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime
dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior
numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città
vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero
i morti.

E
il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il
massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni –
perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è
mai successo'.
'Tutto
ciò che è necessario per il trionfo del male, è
che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)

Questo è
un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo nel mondo,
e che così facilmente ogni Paese sta permettendo di far emergere.
Sono
trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra
Mondiale.
Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni
di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti
cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati,
morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano
lo sguardo in altre direzioni.

Ora, più
che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto
è un mito”,
è fondamentale fare in modo che il mondo non dimentichi mai.
L’obiettivo
che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga
letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.
Sii
un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in
tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!
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