Via degli Scipioni, 82 Roma | tel +39.06.39737161

 


Silvano Agosti
» Biografia
» Interviste
» Analisi dei film


"DiarioAzzurro"
» LEGGI IL NUOVO DIARIO
» I numeri precedenti
» Come ricevere il "Diario"
gratuitamente


Cinema Azzurro Scipioni
Orario e Programma

Storia della sala
Galleria fotografica
Noleggio film 35 mm
Info e-mail

» Piccolo Cinema Paradiso Brescia
Orario e programma

» Supporto tecnico
- Problemi acquisti online








» Catalogo internet
LIBRI di Silvano Agosti
DVD di Silvano Agosti
OFFERTE SPECIALI

Novità 2010!
-
"IL RITORNO DI PINOCCHIO"
- Silvano Agosti, Salani Editore

 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

» DIARIO AZZURRO n.272 del 10.02.2009

di SILVANO AGOSTI

Breve meditazione sulla follìa

« La follia è una condizione umana. La follia esiste ed è presente in ognuno come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare sia la ragione che la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. Il manicomio ha qui la sua ragion d'essere ». Franco Basaglia
Mi è tornata improvvisamente alla memoria una situazione accaduta mentre stavo facendo le riprese del film La seconda ombra, dedicato a Franco Basaglia, figura controversa ed eroica della psichiatria nella seconda metà del secolo scorso.
Stavo filmando alcuni ex degenti del manicomio, tra cui Bruno, che d’improvviso, invece di rispondere a una mia domanda, si è messo a cantare una canzoncina.
Seduta per terra, in stato di catatonia, immobile da mesi, c’era una vecchietta, che ormai sembrava chiusa per sempre in un torpore profondo.
Invece, sentendo l’altro malato cantare, lentamente si è risvegliata e, alzandosi è venuta proprio di fronte alla macchina da presa e ha incominciato con voce flebile a cantare “Vola, colomba bianca vola… Diglielo tu che tornerò…Dille che l’amo più di prima…e che mai più lo lascerò…”
E’ una delle sequenze più commoventi del film e anche gli infermieri presenti hanno avvertito la straordinaria particolarità dell’evento.
Nel periodo romano Franco Basaglia veniva spesso a pranzo a casa mia e un bel giorno, sia pur sorridendo, gli ho detto “Franco, qui a casa mia vige una legge: dopo la terza volta che qualcuno è mio ospite a pranzo, se torna, o deve fare la spesa, o cucinare o lavare i piatti. Oggi tocca a te lavare i piatti.”
“Non son bon.” Mi ha detto sorridendo con delicato imbarazzo.
“Ti insegno.” Così in poche mosse gli ho mostrato la tecnica del lavaggio piatti.
Poi mi sono seduto a leggere il giornale. Dopo pochi minuti sento la sua voce calma che mi chiama.
“Silvano, Silvano.”
“Che c’è?”
Lui sorridente a pieno campo dice “Me piase!” (Mi piace)
Pochi anni prima Franco Basaglia mi aveva incaricato di filmare il volo in aereo di 150 degenti dell’allora manicomio. Un volo sopra Trieste con un aereo preso in prestito dall’Itavia.
Arrivo all’aeroporto e vedo “i matti” intenti a prendere la carta d’imbarco, con sul viso l’emozione di una nuova dignità.
Mi avvicino a una donnina nell’angolo dell’imbarco e filmandola chiedo.
“Signora, è emozionata?”
Con rara cortesia risponde.
“No, mi son vedova.”


************************************************************


A un ospite del manicomio di Gorizia, mio amico, che per anni ha trascorso il suo tempo a sbucciare una mela invisibile, dedico questi pochi versi.

Lascia che il mio sguardo
ti accarezzi il viso
Mentre sei intento
A sbucciare una mela
Che esiste solo per te.

Dove trovi la radiosa energia
Di non temere i giudizi
nè lo scherno, di chi vede
appollaiata sul tuo volto,
Come un condor bianco,
Sua maestà la follia?

Insegnami a frequentare
L’invisibile e il nulla
Nella sublime intimità
Di chi ha già perso tutto.
Ho visto la tua mela
Invadere il tuo sguardo
Mentre tu finalmente
Ti chinavi quieto
A coglierne uno spicchio
Caduto a terra.


************************************************************


Sono sempre più numerose le richieste che mi vengono via Internet di adesione alla richiesta che ho inoltrato all’ U.N.E.S.C.O di nominare l’Essere Umano Patrimonio dell’umanità.
Sono altrettanto numerose le mail in cui chi scrive esprime la massima insoddisfazione per i ritmi di lavoro e la durata del tempo lavorativo. In sostanza tutti sembrano essere sempre più coscienti che nella giornata non ci sono spazi da dedicare alla vita, Solo piccoli spiragli di tempo, quasi sempre riempiti dalle funzioni di base, ovvero mangiare, dormire, lavarsi, fingere di dedicarsi ai figli, fingere di rinnovare le proprie pulsioni affettive nei confronti del proprio convivente.
Ma numerosi e anche più sono i messaggi di diecine e diecine di ragazzi che si sono licenziati e sono partiti per vedere il mondo, quasi tutti solo con un sacco a pelo e pochi spiccioli. Da Stefanino che ormai da oltre tre anni sta percorrendo il mondo col suo sacco a pelo e la sua prorompente giovinezza alla mail di Luca che allego a questo diario. Luca tra l’altro vi offre una informazione importante basta cliccare su www.ragazziconlozaino.com,


***********************************************************

Ecco il messaggio di Luca

Carissimo Silvano, è nel bel mezzo di un nuovo cammino che trovo finalmente la leggerezza emotiva necessaria per scriverti. Avrei voluto poter raggiungerti con parole di ringraziamento molto prima ma la velata tristezza e la sensazione di prigionia che riempiva il mio sguardo mi impedivano di presentarmi come persona felice.
Ora la vita ha profumi diversi ed i colori del mondo vivono un'intensità accecante.
Giovane padre trentacinquenne per troppi anni ho scialacquato il "mio" tempo tra treni e asettiche mura di uffici sognando una vita più mia e sprofondando sempre più in continui sogni utopistici ed irraggiungibili.
L'estate scorsa decisi assieme a Jacques, mio figlio e compagno di vita, di evadere dal turbinio vorticoso della quotidianità nella quale galleggiavo e di riprendermi poco alla volta pezzetti di vita dimenticata.
Presi un'aspettativa di sei mesi dalla banca per la quale lavoro e partii per attraversare l'India e per vivere la realtà di un mondo che troppo spesso consideriamo vicino solo grazie alla comodità di un semplice clic. Superai ansie e paure nelle quali calcolavo se mai sarei stato in grado di affrontare gli obblighi e gli impegni economici che gravano su ognuno di noi approdando alla decisione che se la vita può essere considerata un gioco forse era arrivato il momento di giocare serenamente.
Porto me stesso come testimonianza che le Tue parole hanno un peso e una fondatezza; nulla è impossibile quando il sorriso e la curiosità della vita si rimpossessano del vero io. Tutto si riavvicina, tutto riprende una sua naturale forma.
E l’amore torna ad essere amore...

E' il nostro momento.
<Guardati attorno, non ti accorgi di nulla?>...
<Guarda bene. Improvvisamente non ci sono più nomi ma persone>.....
<Guarda meglio! Non esiste più il tempo, gli orologi non hanno lancette. E' strano, vero? Non esistono più impegni, niente auto, non si odono più rumori, non si percepisce voce. Siamo dove desideriamo essere, sorridiamo se sentiamo il bisogno di sorridere, cantiamo se le note traboccano dal cuore, balliamo se desideriamo abbandonarci ai venti di musica, facciamo l'amore se i nostri corpi si attraggono sospinti dal desiderio comune, scorgiamo i colori che realmente vestono ciò che ci circonda. E' il nostro tempo. Ora conosciamo la strada per arrivarci e sarà più semplice ritornarci ogni qualvolta lo desidereremo o per viverci definitivamente>


Mi permetto di inviarti gli appunti di un viaggio, www.ragazziconlozaino.com, che rappresentano una piccola promessa lasciata nelle mani di persone che vivono nella dura semplicità della speranza, la speranza di avere il coraggio di sognare ad ogni risveglio, in ogni nuova alba.
Continuo a sognare e a vivere.
Un grazie sincero.

Caro Luca,

mi commuove ogni volta che riesce e si compie l’evasione dalle galere invisibili costruite intorno agli esseri umani.Tu sei riuscito, almeno per ora, e a parer mio quindi per sempre, a uscire dalla condizione di sottomesso e a infrangere il cristallo che ti faceva magari intravvedere la libertà, ma che ti separava da lei con la parete sadica dell’invisibilità.
Ti faccio i miei complimenti e’ un passo in avanti che l’Esistenza compie verso la Vita.
Ora ti abbraccio e andrò a visitare il sito che mi proponi.

Silvano Agosti

***********************************************

Credo che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova cultura, vasta e inarrestabile”.


***********************************************


Il cinema di Silvano Agosti in febbraio alla Casa del Cinema di Venezia
VIDEOTECA PASINETTI DA 3 AL 26 DI FEBBRAIO
PALAZZO MOCENIGO Venezia S.STAE 1991 – 041 5241320

www.comune.venezia.it/cinema/

Il cinema di Silvano Agosti in febbraio alla Casa del Cinema di Venezia

Indipendente per eccellenza del cinema italiano, regista e scrittore di vaglia internazionale, Silvano Agosti sarà ospite della Casa del Cinema di Venezia dal 3 al 26 febbraio con una ricca personale di opere cinematografiche, incontri con il pubblico e una mostra documentaria allestita nel foyer del nuovo spazio d’essai comunale.Curata da Luigia da Re, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Venezia e collaboratrice del regista, la rassegna prenderà il via martedì 3 febbraio con la proiezione, alle 18, del documentario Bruno Trentin, il senso della lotta, appassionante ritratto del grande sindacalista, e del filmato Massimo Cacciari e il ’68, dove, intervistato da Agosti, il sindaco e filosofo veneziano interviene a distanza di tempo sui temi della contestazione, presenti in sala il regista Silvano Agosti, il critico Carlo Montanaro, lo stesso Massimo Cacciari e Franca Trentin, sorella del sindacalista ritratto nel film e protagonista della vita culturale veneziana. In serata, e nelle giornate successive, il lungo percorso filmico del regista, che annovera in rassegna a Venezia i lungometraggi D’amore si vive (martedì 3 febbraio ore 21), N.P. il segreto (giovedì 5 febbraio ore 18/21), Il giardino delle delizie (martedì 10 febbraio ore 18/21), La ragion pura (giovedì 12 febbraio ore 18/21), L’uomo proiettile (martedì 17 febbraio, ore 18/21), Quartiere (giovedì 19 febbraio ore 18/21), La seconda ombra (martedì 24 febbraio ore 21), Nel più alto dei cieli (mercoledì 25 febbraio ore 21) e Uova di garofano (giovedì 26 febbraio ore 21), ed inoltre il corto d’esordio Violino (martedì 24 febbraio ore 18) e i documentari Le quattro stagioni (martedì 24 febbraio ore 18), La conquista della vita, “sintesi spasmodica” delle lotte studentesche, operaie e non solo negli anni sessanta e settanta (giovedì 26 febbraio ore 18) e Caro sociologo (martedì 24 febbraio ore 18). In mostra, nello stesso periodo, manifesti, fotografie, riconoscimenti, cimeli e curiosità dell’artista in oltre quarant’anni di carriera, con la proiezione in loop di altri quattro lavori: Prendiamoci la vita dello stesso Agosti, L’homme cinéma di Renato Carpentieri, Il senso del mistero di Paolo Brunatto e Il cinema clandestino di Silvano Agosti per la regia di Max Amato e Roberto Mariottti. Presente alla giornata inaugurale del 3 febbraio, Silvano Agosti sarà poi alla Casa del Cinema mercoledì 25 febbraio, alle 18, per un seminario aperto al pubblico (sino ad esaurimento posti, prenotazione consigliata) al quale si accederà, obbligatoriamente, per volontà del regista, portando un fiore, possibilmente colto e non comprato. Libri e film in formato dvd del regista saranno in vendita per tutto il periodo della rassegna alla Casa del Cinema. Ingresso gratuito alla mostra, con la carta servizi CinemaPiù alle proiezioni.Un profilo di Silvano Agosti, a firma della curatrice Luigia Da Re, e schede dei film sul numero di febbraio del mensile Circuito Cinema, in distribuzione da qualche giorno nelle sale e on line sul sito

************************************************


NEL MESE DI FEBBRAIO PRESSO LA CASA DEL CINEMA DI VENEZIA

MARTEDÌ 3 FEBBRAIO
_SILVAno AGoSTI, L’AuToGeSTIone deLLA CReATIVITà
ore 18.00
Inaugurazione della rassegna e della mostra, con
proiezione del filmato BRUNO TRENTIN IL SENSO DELLA LOTTA E alla presenza del sindaco di Venezia CACCIARI E IL 68),
ore 21.00
Trailer del film N.P. IL SEGRETO, a seguire
D’AMORE SI VIVE (1983)

MERCOLEDÌ 4 FEBBRAIO
_LA FAbbRICA deI FAnTASMI

GIOVEDÌ 5 FEBBRAIO
_SILVAno AGoSTI, L’AuToGeSTIone deLLA CReATIVITà
ore 18.00/21.00
Trailer del film IL GIARDINO DELLE DELIZIE, a seguire
N.P. IL SEGRETO (1970)

VENERDÌ 6 FEBBRAIO
LUNEDÌ 9 FEBBRAIO
MARTEDÌ 10 FEBBRAIO

_SILVAno AGoSTI, L’AuToGeSTIone deLLA CReATIVITà
ore 18.00/21.00
Trailer del film LA RAGION PURA, a seguire
IL GIARDINO DELLE DELIZIE (1967)

MERCOLEDÌ 11 FEBBRAIO
GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO

_SILVAno AGoSTI, L’AuToGeSTIone deLLA CReATIVITà
ore 18.00/21.00
Trailer del film L’UOMO PROIETTILE, a seguire
LA RAGION PURA (2001)

VENERDÌ 13 FEBBRAIO
LUNEDÌ 16 FEBBRAIO
MARTEDÌ 17 FEBBRAIO

_SILVAno AGoSTI, L’AuToGeSTIone deLLA CReATIVITà
ore 18.00/21.00
Trailer del film QUARTIERE, a seguire
L’UOMO PROIETTILE (1995)

MERCOLEDÌ 18 FEBBRAIO
GIOVEDÌ 19 FEBBRAIO

_SILVAno AGoSTI, L’AuToGeSTIone deLLA CReATIVITà
ore 18.00/21.00
Trailer del film LA SECONDA OMBRA, a seguire
QUARTIERE (1987)

VENERDÌ 20 FEBBRAIO
LUNEDÌ 23 FEBBRAIO
MARTEDÌ 24 FEBBRAIO

_SILVAno AGoSTI, L’AuToGeSTIone deLLA CReATIVITà
ore 18.00
Trailer del film NEL PIÙ ALTO DEI CIELI (1976), a seguire
VIOLINO (1965), LE QUATTRO STAGIONI (2007), CARO
SOCIOLOGO (2008) di Lorenzo negri e Carmelo Albanese
ore 21.00
Trailer dei film NEL PIÙ ALTO DEI CIELI, a seguire
LA SECONDA OMBRA (2000)

MERCOLEDÌ 25 FEBBRAIO

_SILVAno AGoSTI, L’AuToGeSTIone deLLA CReATIVITà
ore 18.00
Trailer del film UOVA DI GAROFANO, a seguire Seminario
dell’autore aperto al pubblico (sino ad esaurimento posti,
prenotazione consigliata, si accede portando un fiore,
possibilmente colto e non comprato)
ore 21.00
Trailer del film UOVA DI GAROFANO, a seguire
NEL PIÙ ALTO DEI CIELI (1976)

GIOVEDÌ 26 FEBBRAIO
_SILVAno AGoSTI, L’AuToGeSTIone deLLA CReATIVITà
ore 18.00
BRUNO TRENTIN, IL SENSO DELLA LOTTA (2007),
LA CONQUISTA DELLA VITA (2008) parte quarta,
CACCIARI E IL ’68 (1998)
ore 21.00
CACCIARI E IL ’68 (1998), a seguire
UOVA DI GAROFANO (1991)

VENERDÌ 27 FEBBRAIO

MOSTRE
dal 3 al 26 febbraio, nei locali della Casa del Cinema è allestita
una mostra sull’attività di Silvano Agosti. Proiezioni in loop dei
film e documentari PRENDIAMOCI LA VITA (2008),
L’HOMME CINÉMA (1997) di Alessandro Carpentieri, IL
SENSO DEL MISTERO (2003) di Paolo brunatto, IL CINEMA
CLANDESTINO DI SILVANO AGOSTI (2008) di Max Amato e
Roberto Mariotti, e dei trailers di tutti i film del regista.
Ingresso libero negli orari di funzionamento della
Casa del Cinema


***********************************************************

Come è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”
Ecco il primo messaggio
Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusione che l’essere umano è la realtà più sottovalutata, più negata, più sfruttata e più sciaguratamente sottomessa del pianeta.
Con l’adesione di molti iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com ho maturato la convinzione che sarebbe di straordinario valore umanitario “proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio dell’Umanità” da parte di un Ente planetario, come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte e della natura. Chiedo ufficialmente che tale richiesta venga presa in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.
Silvano Agosti
Ho ricevuto una gentile risposta da parte di una Funzionaria dell’Unesco che mi ha inviato un modulo che va compilato a dimostrazione che la realtà per cui si richiede la definizione di “Patrimonio dell’Umanità” ha effettivamente un valore che giustifichi una tale definizione.
Quindi ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare alla commissione preposta che l’essere umano effettivamente… è, anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro che la natura abbia finora raggiunto.
Cari amici Vi terrò informati

 


MESSAGGI PERMANENTI
Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio dell’Umanità”.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre di Pisa o il Pantheon nominati “patrimonio dell’umanità”, l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento su di lui dovrà tener conto che quando una realtà viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità” diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati, i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa, il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati. L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”, troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere umano la qualifica di “Patrimonio dell’umanità” e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare la dignità di questo capolavoro della natura che è appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio e di potere.

**************************************************************

UN’ALTRA NOTIZIA. LA SOLA CHE I TELEGIORNALI DOVREBBERO DARE OGNI GIORNO ALL’INIZIO DI OGNI TELEGIORNALE O GIORNALE RADIO E’:
“SIGNORI E SIGNORE, COME POTETE CONSTATARE ANCHE IN INTERNET ATTRAVERSO GOOGLE, ANCHE OGGI, COME OGNI GIORNO, MORIRANNO DI FAME 35.000 BAMBINI.
DANDO QUESTA NOTIZIA GLI ABITUALI NECROLOGI FINTO PATETICI DEI TG RIVELEREBBERO TUTTA LA LORO IPOCRITA FUNZIONE.

**************************************************

Desidero offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.



OLOCAUSTO

Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia, etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero i morti.

E il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni – perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è mai successo'.

'Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male, è che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)


Questo è un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo nel mondo, e che così facilmente ogni Paese sta permettendo di far emergere.

Sono trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra Mondiale.

Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati, morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano lo sguardo in altre direzioni.


Ora, più che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto è un mito”,
è fondamentale fare in modo che il mondo non dimentichi mai.

L’obiettivo che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.

Sii un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!

********************************************************



 

 

©2010 Edizioni l'Immagine s.r.l. | Tutti i diritti riservati