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DIARIO AZZURRO n.289 del 10.06.2009
di SILVANO
AGOSTI
Un’impossibile
storia d’amore
Sono
tornato a Brescia per presentare il mio nuovo film BRUNO TRENTIN
"Il senso della lotta", un ritratto del grande sindacalista
che ha condotto importanti lotte operaie negli anni 70’.
Con l’occasione sono salito sulle colline della mia infanzia
deciso a ritrovare tracce della caverna di Crimen. Solo io sono
in grado di ritracciare il luogo magico della grotta in cui giacciono
addormentati per sempre Crimen e la sua bella moglie cinese. Nessuno,
infatti, osava avvicinarsi alla casupola nella quale Crimen abitava
mentre era in vita, isolato dal mondo, marchiato dalla voce popolare
che da giovane aveva mangiato la moglie per averla sempre vicina
a sè.
In realtà, quando la mia sorellina e io, attratti da un profumo
di pane fresco cotto in un forno rudimentale di mattoni nel cortiletto
della casupola, siamo entrati in contatto con Crimen, abbiamo scoperto
che si trattava di un buon uomo, silenzioso, sì, ma sempre
affettuoso e gentile.
Poi, divenuti amici, abbiamo conosciuto la sua vera storia, ovviamente
diversa da quella sbocciata dalla fantasia popolare.
Crimen aveva fatto il marinaio. Era tornato dall’estremo oriente
con una deliziosa moglie cinese che, per un paio d’anni, il
tempo di imparare l’italiano, era felicemente convissuta con
lui nella casupola. Poi si era perdutamente innamorata di un mercante
di passaggio e, quando l’uomo era ripartito, lasciandola in
uno stato di profonda disperazione, era morta di anoressia.
Crimen, con raffinate procedure imparate nei suoi viaggi, aveva
imbalsamato il suo corpo e l’aveva nascosto in una caverna
sulle colline di Brescia. Aveva cercato di fare il funerale della
moglie con una bara vuota ma era stato scoperto e, non volendo rivelare
a nessuno dove fosse il corpo della bella moglie, era stato internato
in manicomio per una trentina d’anni. Così era nata
la voce che Crimen aveva amato talmente la moglie da decidere di
mangiarla per averla sempre accanto a sé.
“Quando sentirò la morte vicina chiuderò la
caverna con un masso e mi distenderò accanto a lei, per sempre.”
Diceva spesso.
Ricordo il giorno in cui mi ha mostrato la moglie imbalsamata e
io, che avevo cinque anni, ho pensato che la morte fosse un sonno
che non si può interrompere e parlavo a bassa voce.
Ora sono di fronte alla caverna, nella quale due amanti si offrono
per l’eternità un amore impossibile. L’ingresso
è seminascosto da un fitto strato di edera. Al centro solo
due fiori casualmente sbocciati: un papavero rosso scarlatto che
sfiora la corolla di una petunia selvatica.
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Culture segrete
I
sorrisi e i sentimenti si seminano,
come il grano, le fragole o il trifoglio.
Il raccolto avviene nelle stagioni del silenzio
Quando la solitudine circonda l’essere
E lo difende dal fluire di ogni angoscia.
Così ciuffi fioriti di sorrisi e filari di emozioni,
a suo tempo irrigati e coltivati,
allietano il tempo della vita.
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Amici chiedono una mia opinione sul Presidente Obama.
Ho letto il discorso di Obama, tenuto recentemente al Cairo. Contiene
un progetto di elevazione del valore umano. E’ la prima volta
che un capo di stato, in un discorso, senza retorica, cita ben 18
volte il tema della dignità umana. La straordinaria evidenza
del suo modo di essere se stesso fa di lui un esemplare rarissimo
di essere umano, la cui massima rivoluzione si è compiuta
riuscendo ad essere eletto Presidente dello Stato comunque più
potente e arrogante del mondo.
Con sempre maggiore frequenza le sue apparizioni sono così
semplici, profonde e incisive da rendere superficiali e impacciate
quelle degli altri leader del mondo.
L’idea di ampliare al massimo il ruolo dell’Islam all’interno
degli Stati Uniti, l’evidente descrizione di una convivenza
non conflittuale di otto milioni di mussulmani presenti sul territorio
americano con le loro milleseicento moschee, il ribadire che le
due culture non hanno motivo di contrapporsi ma solo di integrarsi,
era la sola possibilità di rendere inspiegabile il conflitto
Arabo Israeliano in medio oriente e gettare le basi per una possibilità
reale di risolverlo.
La novità storica è che le forze tenebrose che operano
nel mondo non possono per ora eliminare Obama perché è
il solo elemento reale di coesione, in grado di tenere unito un
territorio che si stava disgregando in modo irreparabile.
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Ho
visto il film VINCERE, di Marco Bellocchio.
Consiglio volentieri agli amici di vederlo. Si tratta di un’opera
possente, voluta e realizzata in profondità, un contributo
intelligente allo smantellamento storico della cultura fascista,
dalla quale questo Paese non è ancora guarito.
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Come mail della settimana ho scelto quella di Massimiliano Bertoldi
[massibertoldi@gmail.com]
carissimo
Silvano,
Spero tu stia bene. Io sono a Verona. E' stato bello tornare dopo
quattro anni di viaggio. Sono passate quattro settimane e gia sento
la voglia di ripartire... quanto e' bello il mondo!
Da un mese non lavoro perche' quattro soldi ci sono ancora e queste
giornate di primavera sono troppo invitanti. Ogni tanto prendo la
bici e pedalo lungo l'Adige che dopo molti anni e' tornato ad essere
grosso, quasi in piena. Le oche giocano sulle rive e un profumo
di natura mi accompagna sul percorso. Scatto qualche foto, scrivo
e a volte mi sdraio a leggere in un parco pieno di extra comunitari.
E anch'io mi sento un po' extra comunitario ormai perche' da quando
sono tornato devo subire la mia dose giornaliera di discriminazione
da parte delle persone che mi circondano. Non parlo dei mie genitori,
perche' ci siamo chiariti e capiti da tempo e ora ci rispettiamo,
quanto degli amici o degli zii che ogni volta che mi incrociano
mi chiedono "eto cata' el laoro?" (hai trovato un lavoro?)
"e la morosa?". Non ci si puo' permettere nemmeno un periodo
di pausa che tutti ti saltano addosso ma la cosa piu' divertente
e' che si preoccupano per me. Gente infognata fino al collo per
pagare il mutuo, le rate della macchina, i vestiti giusti e per
mantenere quello standard di vita da rispettabile persona. E queste
persone dai volti tirati, spesso incastrate in relazioni sentimentali
devastanti, vorrebbero aiutare me. Pensa che l'altro giorno sono
arrivato al bar del paese in bicicletta e un amico mi ha chiesto
"ma ti hanno tritirato la patente?"
Non si puo' piu' semplicemente vivere senza dover giustificarsi
ogni dieci minuti. Ma dove stiamo arrivando...
Un abbraccio Silvano, io continuo a vivere senza paura e chissa'
forse un giorno passo da Roma a salutarti
Massimiliano
Caro
Massimiliano,
tu
sei pur sempre quel ragazzo che circa quattro anni fa, dopo aver
letto LETTERE DALLA KIRGHISIA, ha deciso di lasciare il lavoro e
di partire per il mondo e straordinarie sono state le tue avventure,
il tuo approccio con realtà diverse. Rilevo una bella lucidità
e trasparenza nei tuoi scritti che ho quasi sempre inserito nei
miei diari. Mi meraviglio solo del tuo stupore nel constatare la
disperata mediocrità di chi ti avvicina, incapace di capire
e apprezzare il tuo coraggio e la tua libertà e ti fa domande
che per te sono di sherno , ma che per lui rappresentano la sola
logica possibile QUELLA DELLA SOTTOMISSIONE.
Mi fa piacere anche per il reciproco rispetto che è nato
tra te e i tuoi genitori finalmente in grado di capirti e stimarti.
Forse sarebbe interessante che tu, per dar coraggio ad altri giovani
incastrati, come dici, in compromessi lavorativi e relazioni sentimentali
devastanti, scrivessi un piccolo libro nel quale serenamente descrivere
il piacere che hai provato in questi quattro anni e i Paesi che
hai visitato e la gente che hai imparato ad amare. Così cadrebbero
altre barriere e l’umanita, grazie anche a te, si avvicinerebbe
un po’ più a se stessa.
Un abbraccio,
Silvano
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Ecco una curiosa notizia inviatami da Elena
Caro
Silvano,
Stamattina
ho letto questa notizia:
Il
Financial Times offrirà ai dipendenti la possibilità
di lavorare solo tre giorni alla settimana nella prossima estate.
L'iniziativa rientra nel piano di riduzione dei costi. «Stiamo
offrendo una gamma di opzioni di lavoro flessibile al nostro personale,
tra cui una settimana di tre giorni nel periodo compreso tra giugno
e agosto con l'obiettivo di rispondere positivamente ai cambiamenti
del mercato».
Mi chiedo se la crisi possa aiutarci a modificare i ritmi del lavoro....
o se li renderà ancora più assurdi.....
Ti
ho scritto solo per farti conoscere questa notizia...se per caso
ti interessa.
ciao
Elena
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Cara Elena,
avere
quattro giorni la settimana liberi da dedicare alla vita mi pare
una proposta importante ovviamente penso che i tre giorni di lavoro
non intacchino il pieno stipendio, altrimenti il Financial Time
non avrebbe fatto una grande scoperta, dato che si tratterebbe di
un normale part time, imposto quindi sgradito.
Ci si sta avvicinando alla Kirghisia?
La crisi può certamente aiutarci a modificare i ritmi del
lavoro... rendendoli più umani, quindi più produttivi…
Ma alla base di questa gigantesca crisi che sembra incupire il mondo
intero c’è forse un oproblema di cui ancora nessuno
parla, ovvero i lavoratori d’ogni tipo venegono progressivamente
espulsi dal mondo del lavoro perché sostituiti dall’efficienza
delle macchine automatiche, le quali lavorano 24 ore al giorno,
non scioperano e neppure vanno in pensione.
Che fare? Vorrei che tu vedessi il mio film N.P. IL SEGRETO, realizzato
nel 1970, nel quale vengono esaminate tutte queste drammatiche evoluzioni
e involuzioni produttive nel mondo del lavoro.
Un
caro saluto,
Silvano
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Vorrei offrire ai lettori del diario che abitano a Roma la gradevole
opportunita’ di visitare la mostra di pittura della giovane
pittrice Stefania Orru’ che penso stia realizzando una ricerca
pittorica di particolare originalita’ e talento. la mostra
e’ aperta tutti i giorni in via delle colonnette numero 20
a Roma una traversa di via del corso partendo da piazza del popolo
(la terza a destra, la via proprio di fronte all’ingresso
dell’ex ospedale San Giacomo) la mostra e’ aperta dal
20 maggio al 20 giugno presso la galleria “l’Indicatore”.
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Credo
che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre
al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua
saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare
i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore
avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri
romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova
cultura, vasta e inarrestabile”.
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A
tutti gli amici che minacciano di farmi dei regali chiedo di andare
presso una qualsiasi libreria Feltrinelli, acquistare una copia
di Lettere dalla Kirghisia e regalarla alla prima persona incontrata
nella via con sul viso l’espressione misteriosa e profonda
di un essere umano.
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Come
è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta
ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”
Ecco il primo messaggio
Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea
di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusione
che l’essere umano è la realtà più sottovalutata,
più negata, più sfruttata e più sciaguratamente
sottomessa del pianeta.
Con l’adesione di molti iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com
ho maturato la convinzione che sarebbe di straordinario valore umanitario
“proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio
dell’Umanità” da parte di un Ente planetario,
come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte
e della natura. Chiedo ufficialmente che tale richiesta venga presa
in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.
Silvano Agosti
Ho ricevuto una gentile risposta da parte di una Funzionaria dell’Unesco
che mi ha inviato un modulo che va compilato a dimostrazione che
la realtà per cui si richiede la definizione di “Patrimonio
dell’Umanità” ha effettivamente un valore che
giustifichi una tale definizione.
Quindi ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare
alla commissione preposta che l’essere umano effettivamente…
è, anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro
che la natura abbia finora raggiunto. Cari amici Vi terrò
informati
MESSAGGI PERMANENTI
Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di
aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino
ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio
dell’Umanità”.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia
associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo
si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre
di Pisa o il Pantheon nominati “patrimonio dell’umanità”,
l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento
su di lui dovrà tener conto che quando una realtà
viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità”
diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà
e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati,
i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti
a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa,
il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello
mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati.
L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”,
troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale
è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino
a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente
dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la
possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre
forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere
umano la qualifica di “Patrimonio dell’umanità”
e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare
la dignità di questo capolavoro della natura che è
appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio
e di potere.
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UN’ALTRA NOTIZIA. LA
SOLA CHE I TELEGIORNALI DOVREBBERO DARE OGNI GIORNO ALL’INIZIO
DI OGNI TELEGIORNALE O GIORNALE RADIO E’:
“SIGNORI E SIGNORE, COME POTETE CONSTATARE ANCHE IN INTERNET
ATTRAVERSO GOOGLE, ANCHE OGGI, COME OGNI GIORNO, MORIRANNO DI FAME
35.000 BAMBINI.
DANDO QUESTA NOTIZIA GLI ABITUALI NECROLOGI FINTO PATETICI DEI TG
RIVELEREBBERO TUTTA LA LORO IPOCRITA FUNZIONE.
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Desidero
offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.
OLOCAUSTO
Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo
Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia,
etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime
dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior
numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città
vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero
i morti.

E
il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il
massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni –
perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è
mai successo'.
'Tutto
ciò che è necessario per il trionfo del male, è
che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)

Questo
è un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo
nel mondo, e che così facilmente ogni Paese sta permettendo
di far emergere.
Sono
trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra
Mondiale.
Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni
di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti
cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati,
morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano
lo sguardo in altre direzioni.

Ora, più
che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto
è un mito”, è fondamentale fare in modo che
il mondo non dimentichi mai.
L’obiettivo
che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga
letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.
Sii
un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in
tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!
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