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DIARIO AZZURRO n.276 del 11.03.2009
di SILVANO
AGOSTI
VIAGGIO
VERSO PARADISO.
La domenica mattina scendo volentieri al bar “La dolce vita”
sotto casa mia a Roma, per offrirmi una colazione “festiva”.
Questa mattina proprio accanto al bar, di fronte al portone ancora
chiuso della chiesa, noto un uomo di forse cinquant’anni che
fa grandi inchini in avanti poi solleva le braccia al cielo e ancora
torna a chinarsi, come a cogliere fiori invisibili.
Quando le braccia si spalancano verso l’alto, l’uomo
sorride e sembra quasi stia per spiccare il volo.
Sono rimasto per un po’ a osservarlo.
Il ritmo dei suoi movimenti era fluido e aggraziato, probabilmente
frutto di una ripetuta esperienza nell’esecuzione dello strano
rito.
Poiché la strada era deserta, il comportamento dell’uomo
sembrava ancora più assurdo perché non aveva certo
lo scopo di comunicare qualcosa a qualcuno.
Proprio mentre entro nel bar il mio sguardo incontra miracolosamente
il suo e io, mimicamente, faccio l’atto di bere da una tazza
con l’intenzione di offrirgli un caffè o un cappuccino.
Il mio messaggio viene immediatamente capito e l’uomo, peraltro
ben vestito e accuratamente pettinato si affianca e io continuo
a sorridergli come accade con chi si conosce da sempre.
Mi dice in un italiano impossibile qualcosa che non capisco, allora
cerco di capire in che lingua possiamo comunicare e finalmente parliamo
russo.
Sì, vuole volentieri bere un cappuccino, ma non desidera
mangiare nulla, neppure una piccola briosch.
Intanto mi accorgo che la barista cerca di cacciare l’uomo
con grandi segni di sdegno.
“Guarda che è con me.” Dico “Desidero offrirgli
un cappuccino.”
Allora la ragazza sfodera un sorriso semiautomatico, tipico di chi
non riesce a controllare la situazione.
Mi accorgo che invece di versare il cappuccino del mio ospite in
una tazza lo mette in un bicchiere di carta.
L’uomo mentre gli porgo il suo cappuccino mormora in russo
“Mi ha dato il bicchiere di carta come si fa con i barboni
e i lebbrosi.”
Poso il bicchiere sul tavolo, gli offro la mia tazza e chiedo quale
sia la sua attività. Lui con un volto la cui serenità
rimane indimenticabile dice “Mi occupo del trasferimento dei
bambini dalla terra al Paradiso.”
Chiudo gli occhi per valutare la battuta. Ecco, è un momento
sacro, ho di fronte a me un essere umano che si rivela in tutta
la sua ampiezza e rarità. Quando li riapro il misterioso
personeggio se n’è andato, senza toccare il cappuccino.
Esco dal bar per raggiungerlo. La via è deserta.
Si trattava dunque delle anime ormai invisibili dei bambini che
le sue mani sollevavano verso il cielo.
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L’altro
giorno è arrivato al cinema un personaggio particolare. Era
di età tra i quaranta e i cinquant’anni e sembrava
appena uscito da una gigantesca centrifuga.
I capelli eretti in ogni direzione e gli abiti sembrava volessero
sfuggirgli.
Poco dopo il saluto gli ho chiesto che film desiderava vedere e
lui ha sussurrato “Molti. Vorrei anzi fare una Rassegna.”
“E con quali film?”
“Dei film sulle culture rurali africane.”
Mi è venuto un groppo alla gola, pensando a tutte le complesse
operazioni per organizzare una Rassegna e l’immagine di una
sala perfettamente vuota.
“Ma secondo te, in questo momento così complesso e
ufficialmente disumano ci sarebbe qualcuno che viene a vedere documenti
africani sulle culture rurali locali?”
Mi fa un sorriso e capisco dalla sua tenerezza che ha capito e che
ora si rende conto.
Allora mi nasce il bisogno di chiedergli quale sia la sua occupazione
e lui, con quella sua grazia sommessa sussurra:
“Io mi occupo di orti da terrazza. Posso indicare alle persone
che hanno un terrazzo come risparmiare i soldi dell’insalata
per quasi tutto l’anno.”
“Ecco, gli dico. Lasciamo stare il cinema per un attimo e
organizziamo una tua conferenza sul risparmio con l’insalata.”
So che lo farò.
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L’APPUNTAMENTO
COI
TUOI SORRISI HAI CONVINTO IL TEMPO
A NON TRASCORRERE PIU’ TRA ORE E GIORNI.
QUANDO SONO IN RITARDO E TI RAGGIUNGO
ALZO LO SGUARDO, SI FERMA IL TRAMONTO
E TUTTO NEL MONDO TACE DI STUPORE
COME SE IL MIO DESIDERIO FOSSE LA SERA
E L’ATTESA AMOROSA LA VASTITA’ DELLA NOTTE
POI, ANCHE NELLA LUCE COCENTE DEL GIORNO,
LA TUA MANO MI GUIDA NELLA CECITA’ DELL’AMORE.
Da: Giuseppe Pansa [mailto:pansagiuseppe@yahoo.it]
Inviato: venerdì 27 febbraio 2009 16.23
A: silvanoagosti@tiscali.it
Oggetto: il nulla
Caro
Silvano,ho sentito una delle tue tante interviste dove parlavi del
lavoro che ci ruba la vita...io vorrei tanto capire e tu forse puoi
aiutarmi in questo compito...non mi sento una vittima di questa
società ipocrita ma il più delle volte è difficile
tenersi a galla senza affogare nel mare della falsità che
ci circonda.Siamo bombardati letteralmente da idiozie di ogni tipo.Ho
solo 27 anni e rimango straziato nel rendermi conto che intorno
a me, tanta, tantissima gente, i miei amici, i miei genitori, tutti
o pressocchè tutti, vivono in una totale oscurità.Io
sento questa oscurità.In realtà io credo d'essere
preoccupato solo per me perchè non riesco a vivere in mondo
così bruto e non voglio sottomettermi.Mi sento alieno in
questo mondo...e quando il sole sorge mi sento vivo e sento la vita.Com'è
possibile che tanta bellezza sia stata soffocata nel cuore della
gente?Perchè mi sento così abbattuto?Perchè
non riesco ad essere ciò che sono ed esprimere me stesso
come dovrei?Fors'è molto più semplice di quanto io
creda.Forse sono solo un vigliacco.Tu giustamente ti chiederai:
questo cosa vuole da me?Bhè non lo so neanch'io.Ho sentito
in te qualcosa che ci accomuna.Quel gusto della libertà che
ci fa "lottare"ogni giorno contro la manipolazione insita
in noi stessi.Cerco di guardarmi dentro e di cercare la forza di
andare avanti.Sono solo con me stesso.E poi...poi un suono silenzioso
e sconvolgente risuona dentro di me.Mi accorgo d'essere vuoto/pieno.Osservo.Sono
tanti i pensieri che si affollano nella mia testa.Eppure nulla di
tutto questo sembra avere più importanza.Ho scoperto che
il "mondo"è un cadavere.E cerco disperatamente
quell'altro mondo.Quel mondo che è dentro e fuori di me ma
che ancora non riesco a percepire.Ho ancora fiducia.Anche se tante
volte l'ho quasi persa e mi sono quasi arreso.La paura che soffoca.L'amore
che ci da coraggio.Il vento che soffia.Il mare.Le stelle.Il tramonto
e l'alba.Questo è ciò che considero vita.Forse tu
puoi darmi un'indicazione a farmi intuire qualcosa.Ho sentito di
scriverti e so che non sono neanche tanto chiaro come vorrei essere.Comunque
grazie.Le tue parole mi hanno dato fiducia.Mi hanno fatto capire
che c'è ancora qualcuno con questo tipo di sensibilità.Che
c'è ancora qualcuno vivo in mezzo a noi.E che forse questo
genere di persone sono molte di più di quanto io ho sempre
creduto.Un abbraccio.GIuseppe Pansa
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Do You
Yahoo!?
Poco spazio e tanto spam? Yahoo! Mail ti protegge dallo spam e ti
da tanto spazio gratuito per i tuoi file e i messaggi
http://mail.yahoo.it
Caro
Giuseppe,
ti
confesso che di lettere come la tua purtroppo ne ricevo tante, anche
se tu sembri avere un particolare sentimento di riscatto di te che
mi sento di assecondare. Sappi che questo sconforto che ti attanaglia,
e non opprime solo te, è dovuto al fatto che nessuno ti ha
mai informato del tuo vero valore, della tua assoluta preziosità,
anche solo come macchina biologica.
Tu, come essere umano, sei il massimo capolavoro che la natura in
alcuni miliardi di anni è stata in grado di creare. Nessuno
mai prima di te è esistito come te e nessuno mai dopo di
te esisterà come te. Tu sei, come ogni capolavoro, unico
e irrepetibile.
Solo che sei stato usato male sin dall’inizio, appunto come
mi capita di dire a volte, come se la pietà di Michelangelo
venisse usata come attaccapanni nell’atrio di una insignificante
stazione ferroviaria.
Cerca di capire che, ancor prima di arrivare alla tua unicità
tu sei una macchina biologica perfetta, commovente appunto per gli
innumerevoli miracoli che compie sotto i iuoi occhi, senza neppure
che tu te ne renda conto. Camminare, respirare, guardare, dormire,
svegliarsi, amare, sognare, pensare. Lasciati in pace e ammirati.
Dormi in un sacco a pelo e mangia. Ogni sera dormi in una casa diversa
come ho fatto io e alla fine di qualche mese avrai incontrato l’Umanità.Non
lavorare sotto padrone, Offri all’inizio i tuoi servigi a
qualche vecchietta, e a te la libertà. Vedrai che poco a
poco avverrà il miracolo della tua autonomia e avrai tutto
quello che umanamente è giusto desiderare.Il nulla è
il tutto, per un capolavoro cosciente della propria preziosità.
Un
forte abbraccio,
Silvano
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Cari amici,
ho
deciso di mettere a disposizione di tutti questa strepitosa notizia
che è contenuta nella mail di Moreno.
Da oggi ragazzi e ragazze potranno andare alla scoperta del mondo
muniti solo di un sacco a pelo e avendo come unico problema il cibo
da consumare durante la giornata.
Il resto, tutto il resto, come per i gabbiani e le rondini, assolutamente
gratuito.
Pensate solo alla beatitudine di dormire in centinaia di posti diversi,
incontrando persone e realtà ogni volta nuove e diverse,
acquistando per sempre una beatitudine che nasce dalla profonda
intimità col mondo, cancellando per sempre l’ossessiva
pratica di sottomissione vissuta durante la scuola e acquistando
l’energia per decidere di autogestire il proprio destino.
Quindi invece di avviarsi sul binario rigido dell’esistenza
(lavoro, matrimonio obblighi mutuo, pensione e morte) entrare maestosamente
nello spazio della vita inventando un proprio destino
( produttività, amore, desideri creatività, gioco)
QUANDO PARTIRE? SEMPLICEMENTE SUBITO.
ECCO
LA MAIL DI MORENO
Ciao Silvano,
riguardo all'idea di girare il mondo col sacco a pelo facendosi
ospitare da chi capita, di cui parli nell'ultimo diario, ti segnalo
che ormai anche la tecnologia ci viene in aiuto. Esiste infatti
questo magnifico sito: http://www.couchsurfing.com, che realizza
una comunità mondiale di persone che mettono a disposizione
a casa propria posti letto, divani o semplicemente pavimenti su
cui dormire.
Tutto
è assolutamente gratuito e volontario. io ad esempio ho passato
le mie ultime vacanze a Roma, a casa mia, ospitando per 2 settimane
persone provenienti dalle più svariate parti del mondo, e
sono state forse le migliori vacanze che io abbia mai avuto un saluto
Moreno
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Rai
tre dopo aver interrotto la programmazione del mio programma 40
anni di oblio, ha deciso improvvisamente, sia pure solo su digitale
terrestre e su History di proseguire la messa in onda.
Ho cercato di organizzare una lunga serie di riprese che ho fatto
negli anni settanta documentando uno straordinario risveglio delle
persone che chiedevano una società diversa.
Ora dopo tanto tempo e tanta spietata repressione siamo alle soglie
di un'epoca nuova, un'epoca in cui non è più possibile
disprezzare l'essere umano, ma solo scoprirne l'immenso valore e
celebrare la presenza sul pianeta di qualsiasi essere umano vivente
come il massimo capolavoro che la natura ha saputo determinare in
5 miliardi di anni. Da oggi invece di una umanità divisa
e contesa in operai, impiegati, mariti, professionisti, papi,presidenti,
direttori, barboni assassini, scrittori, attori etc etc, ci sarà
solo una umanità fatta di esseri umani e basta, una collezione
senza precedenti di capolavori viventi.
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Credo
che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre
al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua
saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare
i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore
avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri
romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova
cultura, vasta e inarrestabile”.
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Come
è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta
ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”
Ecco il primo messaggio
Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea
di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusione
che l’essere umano è la realtà più sottovalutata,
più negata, più sfruttata e più sciaguratamente
sottomessa del pianeta.
Con l’adesione di molti iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com
ho maturato la convinzione che sarebbe di straordinario valore umanitario
“proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio
dell’Umanità” da parte di un Ente planetario,
come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte
e della natura. Chiedo ufficialmente che tale richiesta venga presa
in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.
Silvano Agosti
Ho ricevuto una gentile risposta da parte di una Funzionaria dell’Unesco
che mi ha inviato un modulo che va compilato a dimostrazione che
la realtà per cui si richiede la definizione di “Patrimonio
dell’Umanità” ha effettivamente un valore che
giustifichi una tale definizione.
Quindi ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare
alla commissione preposta che l’essere umano effettivamente…
è, anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro
che la natura abbia finora raggiunto.
Cari amici Vi terrò informati
MESSAGGI PERMANENTI
Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di
aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino
ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio
dell’Umanità”.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia
associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo
si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre
di Pisa o il Pantheon nominati “patrimonio dell’umanità”,
l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento
su di lui dovrà tener conto che quando una realtà
viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità”
diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà
e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati,
i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti
a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa,
il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello
mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati.
L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”,
troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale
è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino
a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente
dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la
possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre
forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere
umano la qualifica di “Patrimonio dell’umanità”
e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare
la dignità di questo capolavoro della natura che è
appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio
e di potere.
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UN’ALTRA NOTIZIA. LA
SOLA CHE I TELEGIORNALI DOVREBBERO DARE OGNI GIORNO ALL’INIZIO
DI OGNI TELEGIORNALE O GIORNALE RADIO E’:
“SIGNORI E SIGNORE, COME POTETE CONSTATARE ANCHE IN INTERNET
ATTRAVERSO GOOGLE, ANCHE OGGI, COME OGNI GIORNO, MORIRANNO DI FAME
35.000 BAMBINI.
DANDO QUESTA NOTIZIA GLI ABITUALI NECROLOGI FINTO PATETICI DEI TG
RIVELEREBBERO TUTTA LA LORO IPOCRITA FUNZIONE.
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Desidero
offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.
OLOCAUSTO
Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo
Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia,
etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime
dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior
numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città
vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero
i morti.

E
il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il
massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni –
perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è
mai successo'.
'Tutto
ciò che è necessario per il trionfo del male, è
che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)

Questo è
un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo nel mondo,
e che così facilmente ogni Paese sta permettendo di far emergere.
Sono
trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra
Mondiale.
Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni
di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti
cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati,
morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano
lo sguardo in altre direzioni.

Ora, più
che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto
è un mito”,
è fondamentale fare in modo che il mondo non dimentichi mai.
L’obiettivo
che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga
letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.
Sii
un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in
tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!
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