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» DIARIO AZZURRO n.297 del 11.09.2009

di SILVANO AGOSTI

Consigli prematrimoniali

In qualche angolo sperduto dei testi sacri si racconta di un certo Tobia che ha otto fratelli, tutti maschi. Il primogenito decide di sposarsi. Vengono celebrate le nozze ma il mattino seguente si scopre che, durante la prima notte di matrimonio, lo sposo è morto.
Come suggerisce la tradizione, celebrati i riti funebri, il secondogenito prende in sposa la vedova, ma anche lui, la prima notte, muore. E così via il terzogenito e il quarto nato e il quinto e il sesto e il settimo.
Tobia è ormai il solo sopravvissuto degli otto fratelli.
Mentre con aria triste il giorno prima del matrimonio è intento a lavorare nei campi, gli appare un angelo che lo consiglia e lo rassicura sul da farsi.
“Se non vuoi a tua volta morire come i tuoi sette fratelli, la prima notte non giacere con la sposa, ma dormi nei campi. E la seconda notte dormi pure nella casa, ma non nella stanza con la sposa. La terza notte dormi nella camera con lei ma devi giacere sul pavimonto e non nel letto.
Solo la quarta notte avvicinati a lei e vivi una lunga vita.”
Tobia rassicurato torna a casa.
Il mattino seguente le nozze il vecchio padre degli otto fratelli ha già preparato la bara per Tobia, ma con sua grande sorpresa lo trova vivo.
“Beh, si tratta forse solo di aspettare un altro giorno.” Pensa.
E invece no, anche la seconda e la terza e la quarta mattina Tobia è vivo e gioca con la sposa.
Sembra che non solo sia sopravvissuto ma abbia avuto a sua volta otto figli, tutti maschi. Ma ormai conosceva il segreto della prima notte.

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Tra le tante versioni, pare che un re abbia imposto ai sarti del suo reame di confezionargli per il suo trentatreesimo compleanno il più bell’abito del mondo, pena la morte se non ci fossero riusciti.
I sarti, dopo essersi consultati a lungo, finsero di prendere le misure per l’abito più bello del mondo, finsero di scegliere le sete più eleganti e raffinate, finsero di tagliare maniche e corpetto, finsero di fare alcune prove, dopo aver chiesto a Sua Maestà di togliersi qualsiasi altro abito perché il vestito più bello del mondo si adattava solo alla nudità.
Alla fine giunto il giorno del compleanno di fronte all’intera corte i sarti finsero di far indossare al re l’abito più bello del mondo e lo lasciarono solo ornato della sua nudità. Tutti i cortigiani, nel timore di offendere il re, si trovarono in pieno accordo nel definire l’abito invisibile “il più ricco e bel vestito che mano d’uomo avesse mai confezionato.”
Un lungo applauso venne offerto ai sarti che sfilavano soddisfatti a fianco del re.
Tutto dunque si era risolto nel migliore dei modi.
Ma d’improvviso entra correndo nel salone un bambino intento a rincorrere un gattino.
Dopo averlo raggiunto il bambino prende il cucciolo tra le braccia, alza lo sguardo, vede il re e grida ridendo “Hi, hii il re è nudo.”
Tutta la corte scoppia allora in una grande risata. Il re corre davanti a uno specchio e, vedendosi nudo corre via cercando di coprirsi.
Mi sono sempre chiesto cosa può essere accaduto a quel bambino. Nessun documento, nessuna ulteriore fiaba ne dà notizia.

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Credo che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova cultura, vasta e inarrestabile”.

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A tutti gli amici che minacciano di farmi dei regali chiedo di andare presso una qualsiasi libreria Feltrinelli, acquistare una copia di Lettere dalla Kirghisia e regalarla alla prima persona incontrata nella via con sul viso l’espressione misteriosa e profonda di un essere umano.


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Come è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”
Ecco il primo messaggio
Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusione che l’essere umano è la realtà più sottovalutata, più negata, più sfruttata e più sciaguratamente sottomessa del pianeta.
Con l’adesione di molti iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com ho maturato la convinzione che sarebbe di straordinario valore umanitario “proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio dell’Umanità” da parte di un Ente planetario, come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte e della natura. Chiedo ufficialmente che tale richiesta venga presa in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.
Silvano Agosti
Ho ricevuto una gentile risposta da parte di una Funzionaria dell’Unesco che mi ha inviato un modulo che va compilato a dimostrazione che la realtà per cui si richiede la definizione di “Patrimonio dell’Umanità” ha effettivamente un valore che giustifichi una tale definizione.
Quindi ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare alla commissione preposta che l’essere umano effettivamente… è, anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro che la natura abbia finora raggiunto. Cari amici Vi terrò informati

 


MESSAGGI PERMANENTI
Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio dell’Umanità”.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre di Pisa o il Pantheon nominati “patrimonio dell’umanità”, l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento su di lui dovrà tener conto che quando una realtà viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità” diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati, i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa, il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati. L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”, troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere umano la qualifica di “Patrimonio dell’umanità” e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare la dignità di questo capolavoro della natura che è appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio e di potere.

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UN’ALTRA NOTIZIA. LA SOLA CHE I TELEGIORNALI DOVREBBERO DARE OGNI GIORNO ALL’INIZIO DI OGNI TELEGIORNALE O GIORNALE RADIO E’:
“SIGNORI E SIGNORE, COME POTETE CONSTATARE ANCHE IN INTERNET ATTRAVERSO GOOGLE, ANCHE OGGI, COME OGNI GIORNO, MORIRANNO DI FAME 35.000 BAMBINI.
DANDO QUESTA NOTIZIA GLI ABITUALI NECROLOGI FINTO PATETICI DEI TG RIVELEREBBERO TUTTA LA LORO IPOCRITA FUNZIONE.

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Desidero offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.



OLOCAUSTO

Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia, etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero i morti.

E il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni – perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è mai successo'.

'Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male, è che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)

Questo è un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo nel mondo, e che così facilmente ogni Paese sta permettendo di far emergere.

Sono trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra Mondiale.

Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati, morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano lo sguardo in altre direzioni.


Ora, più che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto è un mito”, è fondamentale fare in modo che il mondo non dimentichi mai.

L’obiettivo che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.

Sii un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!

 

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