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» DIARIO AZZURRO n.260 del 11.11.2008

di SILVANO AGOSTI


Due La magia del tempo

La prima volta che ho visto il Nilo l’immagine ha colmato il mio sguardo, dando vita a un vero e proprio oceano di stupore. Mi è rimasta dentro, quella visione, a rappresentare per sempre la solennità del tempo.
Sono appena arrivato al Cairo, in autostop. Mi hanno dato un passaggio gli attori di una compagnia girovaga, su un camioncino il cui rumore cigolante ricorda il singhiozzare sommesso di un bambino.
L’attrice giovane, quando scendo, mi prende per mano e coprendomi gli occhi mi porta in fondo alla via.
“Shut your eyes. Chiudi gli occhi.”
Poi la mano vellutata che odora di fiori, libera lo sguardo e vedo a pochi centimetri da me un’immensa distesa. Siamo di fronte a una scaletta di pietra e il fiume Nilo scorre all’altezza dei nostri occhi.
Un vero infinito scintillante che vibra lentamente, anzi, offre la sua immobilità in lento e solenne movimento.
Penso subito al tempo, anche il tempo è una distesa infinita
e solenne.
Molti sono costretti a volgergli le spalle, a sostituirlo col rigagnolo della fretta, con l’insieme delle “cose da fare”.
Molti hanno quindi la sensazione di non avere tempo. Infatti non l’hanno.
Il tempo, infatti, come il Nilo, scorre altrove, immenso e solenne offrendo invano l’emozione dell’infinito.
Verrà “un tempo” in cui grazie alle macchine, all’automazione, alle nuove tecnologie, il necessario verrà prodotto in modi che non riguardano più l’essere umano e ognuno potrà contemplare lo spettacolo del tempo, che scorre e porta in sè e sulla propria scintillante immensità, i riflessi della storia, del lungo cammino mai narrato che ha condotto l’uomo a conquistare finalmente la coscienza della propria preziosità.
Ognuno avrà in sé la certezza che, nell’insieme dell’universo naturale, lui, l’essere umano è sicuramente il più misterioso e il più perfetto, basta avvolgerlo nella libertà e lasciarlo crescere in pace, dall’infanzia incerta a un’infanzia matura, piena di giochi, di stupori e creatività.
La giovane attrice nota che i miei occhi esprimono commozione intensa e mi dona la propria tenerezza, con un bacio che, a me diciottenne, risulta vasto come questo fluire del Nilo che, proprio come il tempo, nessuno puo’ arrestare. Sin d’ora ho la certezza che non dimenticherò più questa immagine e questo bacio, esile, agile e smisurato, come i riflessi che la luce solare disegna sulla misteriosa superficie del fiume. Lo spettacolo del semplice fluire del tempo.

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Il tempo è bianco
Esile e casto
Sfugge a chi lo insegue,
cresce in chi lo vive

da Incanti Raccolta di Poesie

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La mail della settimana:

-----Messaggio originale-----
Da: noberi [mailto:noberi@libero.it]
Inviato: lunedì 10 novembre 2008 17.46
A: silvanoagosti
Oggetto:

Caro Silvano,

ti chiedo da subito scusa per la mail un po’ strana che sto scrivendo, ma visto che ti occupi sempre di sentimenti vorrei sapere la tua opinione.
Come agiresti nei confronti di una persona ultra sicura di sé che non conosce assolutamente il valore della correttezza e della sincerità? Come devo “lavorare” su me stessa per essergli del tutto indifferente? Come si guarisce? Sono un po’ ferita…

Ilaria

Nei confronti di ogni persona, anche se insopportabile e odiosa, io mi comporterei con amore, ovvero non cercherei certo di far sì che gli sia assolutamente indifferente. Cercherei piuttosto di capire serenamente perché questa persona ostenta tanta sicurezza e soprattutto riguardo a quali verità.
Inoltre farei in modo di comunicargli che se qualcuno è scorretto e insincero digerisce male e a lungo andare si ammala, anzi, chi è scorretto è già malato ed è meglio che si curi.
Cara Ilaria, ho scritto un racconto sul tuo nome in qualche diario di alcunimesi fa. Il racconto si chiama SUCCO DI MIRTILLI. Vedi se lo riesci a trovare e leggilo, ti farà del bene.

Un caro saluto,
Silvano

IO L’HO RITROVATO, ECCOLO.
Succo di mirtilli
Incontro Ilaria e il suo volto, devo dire, è così luminoso che, se il sole si spegnesse all’improvviso, nessuno se ne accorgerebbe.
“Che ti succede Ilaria, che origine ha lo splendore che ti rischiara l’anima?”
Ilaria prima di rispondere sorride e la luce nel suo sguardo è divenuta anche più intensa.
“E’ un segreto.
Se ci sediamo un attimo al bar te lo racconto, ma solo a te, tu mi puoi capire.”
“Succo di mirtilli.”
Abbiamo risposto insieme al cameriere.
“Ilaria non sorridere troppo altrimenti mi accechi.”
Ovviamente la mia battuta la fa sorridere.
“Dimmi che ti succede?”
“Da circa un anno seguo le teorie di
Baum San Tresh.”
“Un santone?”
“Un medico orientale.
Lui teorizza che una donna sopra i vent’anni, per avere un circuito ormonale giusto ha bisogno di fare molto l’amore.”
“Altrimenti?”
“Altrimenti è nervosa o depressa o inquieta e a lungo andare rischia la gastrite, l’utero fibromatoso e così via.”
“E allora?”
“Allora Baum San Tresh suggerisce alle donne di procurarsi una ventina di amori permanenti.
Venti persone possibilmente intelligenti, possibilmente simpatiche e gentili, soprattutto gentili.
Con ognuno di questi amori bisogna fare patti chiari sin dal primo momento, ovvero più o meno devi far capire che sei d’accordo di fare una ricerca d’amore, senza limiti se non il buon senso, a patto di potersi incontrare solo una volta al mese.”
“Tutti ti diranno che è già difficile avere un solo amore figuriamoci venti…” Dico io.
“Intanto oltre a vedere ognuno una sola volta al mese sono io a telefonare e se non lo desidero non lo faccio.
Se mi va chiamo e propongo una cenetta.
Insomma ognuno di loro ha a disposizione un intero mese per rivestire di vero amore i suoi desideri.”
“E tu l’hai fatto?”
“Da un anno circa sono riuscita a procurarmi una decina di amori, ma poco a poco voglio arrivare a venti. E’ troppo bello.”
“Ma loro lo sanno?”
“Guarda, sono anche loro talmente felici che non chiedono altro.
Baun San Tresh la chiama “Amoroteca.”
“E poi?”
“Poi se nel corso del tempo uno dei venti si rivela particolarmente adorabile, si può progettare uno o più figli, a patto che lui rimanga ad abitare a casa sua. Anche se ci si vede quanto si vuole.”
“E insomma sei felice.”
“Sai la libertà, anche quella amorosa è come questo succo, se lo bevi una volta non lo lasci più.”
“Anche a me piace il succo di Mirtilli.”


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Sono riuscito ad entrare in contatto con le Nazioni Unite e ho inviato questo messaggio.

L’ESSERE UMANO “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”


Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusione che l’essere umano è la realtà più sottovalutata,
più negata e più sottomessa del pianeta.
Con l’adesione di molti iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com ho maturato la convinzione che
sarebbe di straordinario valore umanitario “proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio dell’Umanità” da parte di un Ente planetario, come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte e della natura.
Chiediamo ufficialmente che tale richiesta venga presa in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.

Silvano Agosti

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Rimango a Roma fino al 19 Novembre e domenica presenterò i miei libri presso la libreria Griot
Domenica 16 Novembre alle ore 18.30, la Libreria GRIOT in via di Santa Cecilia vicino a viale Trastevere Libreria GRIOT - Emporio culturale
via di S. Cecilia 1/A
00153 Roma - Trastevere -
Tel./Fax + 39 06 58 33 41 16

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MESSAGGI PERMANENTI
Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio dell’Umanità”.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre di Pisa o il Pantheon nominati “patrimonio dell’umanità”, l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento su di lui dovrà tener conto che quando una realtà viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità” diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati, i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa, il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati. L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”, troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere umano la qualifica di “Patrimonio dell’umanità” e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare la dignità di questo capolavoro della natura che è appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio e di potere.

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Desidero offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.

Sembra impossibile!!!



Il Generale Dwight D. Eisenhower aveva ragione nell’ordinare che fossero fatti molti filmati e molte foto.


OLOCAUSTO

Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia, etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero i morti.

E il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni – perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è mai successo'.

'Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male, è che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)


Questo è un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo nel mondo, e che così facilmente ogni Paese sta permettendo di far emergere.

Sono trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra Mondiale.

Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati, morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano lo sguardo in altre direzioni.


Ora, più che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto è un mito”,
è fondamentale fare in modo che il mondo non dimentichi mai.

L’obiettivo che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.

Sii un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!

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