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» DIARIO AZZURRO n.223 del 13.02.2008

di SILVANO AGOSTI

Lunga vita a Barack Obama

Lo incontro in un piccolo ristorante messicano a Beverly Hills.
E’ uno dei sette sosia di Barack Hussein Obama Jr., candidato alla Presidenza degli Stati Uniti per il partito democratico. E’ circondato da una piccola folla e sorride con la stessa affabilità del Obama originale.
Un accompagnatore prega i presenti di non fare domande perché il sosia non è autorizzato a rispondere. Può solo sorridere.
Per fortuna il sosia è amico di un mio carissimo amico e allora ce ne andiamo a casa sua ed è lì che il sosia numero tre del candidato alla presidenza ci racconta la sua storia.
Seduti nella veranda, al tepore di un delizioso sole invernale contempliamo una fotografia nella quale il vero candidato Barack Hussein Obama Jr, sorride al centro del piccolo gruppo di sosia che un’agenzia specializzata è riuscita a trovare frugando in tutti gli oltre cinquanta Stati dell’Unione.
“Ci hanno offerto un forte stipendio per il periodo delle elezioni e, se il candidato viene eletto abbiamo una pensione per tutta la vita.”
“Cosa dovete fare?”
“Semplicemente sorridere. Dobbiamo circolare nel traffico delle grandi città e salutare gli altri automobilisti con un segno circolare della mano e col migliore dei nostri sorrisi.”
Il mio amico spiega che ogni sosia viene dislocato nelle sette maggiori metropoli degli Stati Uniti e deve diffondere il sentimento di simpatia per l’immagine del candidato.”
“Ma perché sette?”
“Perché la tradizione vuole che ogni essere vivente abbia solo sette sosia sparsi nel mondo, con caratteristiche di identità perfette.”
Interviene il sosia di Obama.
“E’ il mestiere meno pesante del mondo. Tre di noi non parlano neppure l’inglese, ma è secondario dato che il nostro compito è limitato a sorridere e, quasi sempre, dietro i finestrini di un’automobile o affacciati al balcone di un albergo.”
Pare che gli specialisti in statistiche abbiano appurato che vedere il probabile prossimo presidente degli Stati Uniti alla guida di un’automobile, agitare la mano
in segno di saluto aumenti quotidianamente la sua popolarità di un buon cinque per cento.
“Ognuno di noi è protetto da abilissime guardie. Gli avversari cercano con ogni mezzo di impedire il nostro lavoro.”
“Questo spiega l’incredibile crescita di popolarità di Obama.” Azzardo io.
“No, credimi. Obama è amato soprattutto dai giovani perché ha ridato credito alla speranza di guarire il nostro Paese dalla crisi e dallo sconforto. Certo per essere sicuri di restaurare il tessuto umano della nostra cultura ci vorrebbero davvero almeno otto Obama, ma tutti veri.
Eppure anche da solo, se verrà eletto, ce la farà. Una delle sue frasi più celebri è questa.
“Dicono che nessuno potrà ridare le speranze che il presidente Kennedy ha portato con sé quando l’hanno assassinato. Niente di più falso NOI POSSIAMO FARLO. Yes we can.”

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Sono stato ospite della scuola CARLARTS ovvero California Institute of arts and cinema. Ho avuto modo di constatare per l’ennesima volta che le strutture scolastiche, anche se perfette, perseguono la funzione di “domare” la creatività e sostituirla con una ben dominabile “abilità professionale.”
Calcolate che ogni allievo per frequentare questa Università deve pagare 30.000 dollari l’anno (circa sessanta milioni delle cosiddette vecchie lire).
Si può subito immaginare quali siano le classi sociali preposte alla frequenza dei corsi.
Rigorosissima negli orari e nella severe organizzazione delle lezioni la scuola è stata voluta da Walt Disney e Spielberg e naturalmente essendo a pochi passi da Hollywood si respira un’intensa aria industriale.
I ragazzi sono stati sconvolti dalla rivelazione che io i miei film li realizza da solo, senza produttori e senza troupe.
Mi pareva di essere un extraterrestre e i loro volti sbigottiti e le domande appassionate hanno ripagato in me anni di emarginazione.
Quando ho rivelato loro che quasi nessuno dei miei film è stato proiettato nelle sale del mio paese, uno dei ragazzi ha detto la battuta d’oro, che non mi aspettavo certo di udire.
“Noi americani eravamo convinti che in Italia il fascismo fosse finito molti anni fa. Ci hanno raccontato che il nostro esercito è venuto in soccorso per liberarvi dalla dittatura, invece da quello che dici non sembra così.”
Ho risposto.
“Ognuno nel proprio paese rischia di non accorgersi quando le libertà sociali si restringono. Ma in realtà, come avete visto dal mio film Uova di Garofano
In Italia è avvenuto che tutto il Paese in due settimane da Paese tutto fascista e divenuto Paese tutto democratico. E’ evidente che ciò produce una enorme instabilità politica, che dura ancora oggi a distanza di oltre mezzo secolo.”

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La musica tenue
Dei tuoi sguardi,
Accompagna il cambio
Delle mie stagioni.
Grazie a te
Ora so che ogni inverno
Contiene primavera
Estate e autunno.
Ora so che gioia e dolore
Danzano insieme
E si disgiungono
Solo nell’infanzia
Dell’amore.
Solo tu sai baciare
Ogni volta
Per la prima volta.
Ecco dunque
Il semplice segreto.
Dei nostri baci
Non avrò memoria
Ma solo desiderio.


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Ecco la mail della settimana

Ciao Silvano,sono pienamente d'accordo con la tua visione della vera dimensione dell'essere umano,ed è quello che sto cercando di inseguire. Ora vivo in Irlanda,precisamente a Cork,per qualche mese ho lavorato non più di 20 ore alla settimana per pagarmi una stanza e il necessario per mangiare e per vivere ed ho conosciuto qui forse più persone in 4 mesi che in 22 anni in Italia dove ero non più di uno schiavo,lavorando 40-50 ore la settimana e poi sfogandomi con le canne e con l'alcool negli unici due giorni "liberi" della settimana. Sto sentendo nascere vigorosamente in me la curiosità verso gli altri esseri umani e verso la vita;a volte mi stupisco della bontà che c'è nelle persone,mi è capitato di condividere cioccolatini con un barbone,di addormentarmi abbracciato con una ragazza dolcissima di fronte a un caminetto irlandese con un vinile di blues nel giradischi e tanto tanto altro. Inizio a percepire l'umanità come un capolavoro immenso e quindi ho deciso,anche grazie alle tue parole,che fra qualche giorno partirò con un sacco a pelo per continuare a conoscere in modo ancora più intenso l'umanità e me stesso,nonostante il clima irlandese sia caratterizzato giornalmente da vento e pioggia. Per questo volevo chiederti qualche consiglio fondamentale, sopratutto di carattere umano!
Ho deciso di portare con me anche il Tao di Lao-Tzu che ritengo un libro grandioso da cui potrò trarre insegnamenti importanti nel corso della mia vita.

Un caloroso abbraccio,

Lorenzo


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L’amico Matteo mi manda questa bella poesia di Brecht.

Prima di tutto
Vennero a prendere gli zingari
E fui contento
Perchè rubacchiavano
Poi vennero a prendere gli ebrei
E stetti zitto
Perchè mi stavano antipatici,
Poi vennero a prendere i comunisti
E io non dissi niente
Perchè non ero comunista
Un giorno vennero a prendermi
Non c'era rimasto nessuno
A protestare.

Bertold Brecht



 

 

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