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» DIARIO AZZURRO n.299 del 13.10.2009

di SILVANO AGOSTI

Uno sguardo nel quartiere

Ci sono giorni in cui le case del quartiere diventano come di cristallo e la loro trasparenza perfetta consente di “vedere” tutto quello che altrimenti risulta invisibile.
Basta fissare i palazzi, a lungo e, quando lo sguardo riesce a superare i muri, rivela tutto ciò che accade tra le pareti domestiche.
E’ uno spettacolo, riuscire a “vedere” uomini e donne tutti insieme nelle case, bambini e anziani compiere i loro itinerari domestici, formando una sorta di grande alveare all’interno del quale ognuno segue il filo invisibile del proprio destino, dei doveri, dei desideri e del riposo. C’è chi riordina la casa, chi si abbandona a un pianto solitario e sconsolato, chi frettolosamente cerca qualcosa, molti conversano, alcuni sembrano litigare, altri mangiano, un’anziana balla piroettando lentamente nel corridoio e nelle stanze vuote del suo appartamento.
E quando questo strano evento di trasparenza diviene possibile si rischia però di perdere di vista alcuni personaggi veramente particolari che in pratica vivono nella strada.
Jonny, un anziano che sa suonare meravigliosamente il sassofono. Suona a occhi chiusi, sorridendo. E’ arrivato in Italia alla fine della guerra. Guidava la Jeep del generale Patton. Si è innamorato di Roma e non ha più voluto tornare negli Stati Uniti. Ha ricevuto offerte da tutte le sale musicali di Roma, d’Europa e del Mondo ma dice di essere affezionato alla conchiglia che mette per raccogliere le monete. I passanti si fermano volentieri, vista la sua bravura. Ora ha superato gli ottant’anni ma suona col vigore di un adolescente.
Poi c’è un finto frate con un saio marrone chiaro, comprato su qualche bancarella, residuo di qualche vecchio film di cappa e spada, color marrone sbiadito, obbiettivo prediletto delle vecchiette che sostano a lungo di fronte a lui per offrirgli qualche moneta.
La nonna dell’edicolante ogni mattina, quando arriva, sussurra al finto frate “Padre, Le do un euro, mi benedica la giornata.”
E il frate burlone la benedice.
Infine, ultimamente, tre ragazzi col loro tavolino e un registro
sul quale chiedono ai passanti di apporre una firma contro la droga.
Naturalmente ognuno viene invitato a fare l’offerta per una presunta Associazione Nazionale Antidroga.
La vedova del terzo piano sostiene che i tre usano quei denari per drogarsi.
Infine i due senegalesi, davanti alla libreria, vendono fiabe africane offrendole con un inchino gentile.
Il più agile dei due fa un vero e proprio balletto e sussurra continuamente in un italiano incerto.
“Leggete fiaba africana a vostri bambini e dormono sorridendo.”
La formula piace e molti si fermano. Anch’io mi fermo.

 

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IL GIORNO 16 SARO’ A SASSARI DOVE LA SERA TERRO’ UN SEMINARIO AL TEATRO E LA MATTINA PRESENTERO’ I MIEI LIBRI PRESSO L’UNIVERSITA’

PROGRAMMA III EDIZIONE "OTTOBREinPOESIA" 2009

VENERDI 16 Ottobre

MATTINO Anfiteatro Facoltà di Lettere e Filosofia
11:00 – 13:00 - Dalla KIRGHISIA al BALLO DEGLI INVISIBILI
(i due libri capolavoro dell'artista)
Incontro con SILVANO AGOSTI
Introduce ALDO MARIA MORACE
Dialogando con LEONARDO OMAR ONIDA

POMERIGGIO – EX’MA (TISSI)
17:00 - POETESSE DAL MONDO
Brasile, Marocco, Iran: Incontro a tre voci con MARCIA TEOPHILO, ASMA GHERIB, ELNAZ REZAEI GHALECHI
Curatrice TIZIANA MARRANCI (Messaggerie Sarde)
Coordinamento a cura dell’ASSOCIAZIONE NOI DONNE 2005: moderatrice Mariella Masoni
Intervento di LUCIA COCCO, Sindaco di Tissi
Un dibattito che si propone come apertura, al di là delle celebrazioni di maniera, in cui le voci di Donne artiste nel mondo risuoneranno alte in una “periferia” che diviene “centro” di culture. Perché le periferie non esistono e la Poesia è sempre Centro di qualcosa.
Letture di

NOTTE - TEATRO FERROVIARIO
21:00 - DALL’IMPOTENZA ALLA CREATIVITA’
Seminario Di e Con SILVANO AGOSTI
Un percorso utile a tutti in un contesto sociale come il contemporaneo, che sembra ispirarsi alla negazione dell’essere umano.
SI PUO' PARTECIPARE AL SEMINARIO IN DUE MODI:
- VERSANDO UNA QUOTA di 1000,00 €
- OPPURE PORTANDO CON SE UN FIORE, NON COMPRATO.

Perform'Art : Con CHIARA DAINO
CINEMA AZZURRO SCIPIONI VIA DEGLI SCIPIONI 82 ROMA
TEL 06 39737161


SEGNATEVI QUESTA DATA

CARI AMICI VI INFORMO CHE IL SABATO 7 DI NOVEMBRE ALLE ORE 21.00 VERRA’ PROIETTATO AL CINEMA AZZURRO SCIPIONI IN VIA DEGLI SCIPIONI 82 – 06 39737161 (MEGLIO PRENOTARE)IL FILM “L’ORA DI RELIGIONE” ALLA PRESENZA DELL’AUTORE MARCO BELLOCCHIO CHE SI INTRATTERRA’ CON GLI SPETTATORI.

IL TEMA DELLA SERATA SARA’

“IPOTESI DI UNA SPIRITUALITA’ LAICA”.
FESTEGGEREMO ANCHE IL COMPLEANNO DI BELLOCCHIO CHE SARA’ LUNEDI 9.
“Tutti dovrebbero vedere questo film, credenti e non. Forse aiuterebbe a governare meglio questo paese dove è scomparsa la coerenza, dove sta diventando un crimine il solo pensare, porsi domande, dove si vorrebbe vedere uno stato libero e non schiavo della Chiesa. Fa male vedere che il Vangelo, la parola di Dio è strumento di vile potere, di gioco di denaro: come dice il conte Burla nel film: “L’Italia è dominata da un monarca assoluto, il Papa che domina su tutte le coscienze.”

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Credo che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova cultura, vasta e inarrestabile”.

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A tutti gli amici che minacciano di farmi dei regali chiedo di andare presso una qualsiasi libreria Feltrinelli, acquistare una copia di Lettere dalla Kirghisia e regalarla alla prima persona incontrata nella via con sul viso l’espressione misteriosa e profonda di un essere umano.


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Come è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”
Ecco il primo messaggio
Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusione che l’essere umano è la realtà più sottovalutata, più negata, più sfruttata e più sciaguratamente sottomessa del pianeta.
Con l’adesione di molti iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com ho maturato la convinzione che sarebbe di straordinario valore umanitario “proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio dell’Umanità” da parte di un Ente planetario, come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte e della natura. Chiedo ufficialmente che tale richiesta venga presa in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.
Silvano Agosti
Ho ricevuto una gentile risposta da parte di una Funzionaria dell’Unesco che mi ha inviato un modulo che va compilato a dimostrazione che la realtà per cui si richiede la definizione di “Patrimonio dell’Umanità” ha effettivamente un valore che giustifichi una tale definizione.
Quindi ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare alla commissione preposta che l’essere umano effettivamente… è, anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro che la natura abbia finora raggiunto. Cari amici Vi terrò informati

 


MESSAGGI PERMANENTI
Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio dell’Umanità”.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre di Pisa o il Pantheon nominati “patrimonio dell’umanità”, l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento su di lui dovrà tener conto che quando una realtà viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità” diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati, i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa, il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati. L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”, troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere umano la qualifica di “Patrimonio dell’umanità” e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare la dignità di questo capolavoro della natura che è appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio e di potere.

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UN’ALTRA NOTIZIA. LA SOLA CHE I TELEGIORNALI DOVREBBERO DARE OGNI GIORNO ALL’INIZIO DI OGNI TELEGIORNALE O GIORNALE RADIO E’:
“SIGNORI E SIGNORE, COME POTETE CONSTATARE ANCHE IN INTERNET ATTRAVERSO GOOGLE, ANCHE OGGI, COME OGNI GIORNO, MORIRANNO DI FAME 35.000 BAMBINI.
DANDO QUESTA NOTIZIA GLI ABITUALI NECROLOGI FINTO PATETICI DEI TG RIVELEREBBERO TUTTA LA LORO IPOCRITA FUNZIONE.

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Desidero offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.



OLOCAUSTO

Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia, etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero i morti.

E il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni – perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è mai successo'.

'Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male, è che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)

Questo è un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo nel mondo, e che così facilmente ogni Paese sta permettendo di far emergere.

Sono trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra Mondiale.

Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati, morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano lo sguardo in altre direzioni.


Ora, più che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto è un mito”, è fondamentale fare in modo che il mondo non dimentichi mai.

L’obiettivo che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.

Sii un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!

 

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