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» DIARIO AZZURRO n.303 del 13.11.2009

di SILVANO AGOSTI

L’innamorato che ritorna

Da vent’anni a questa parte, una mano invisibile per circa due anni ha posato ogni giorno un fiore accanto a un portone del quartiere, su un piccolo ripiano di marmo, accanto ai campanelli e la cosa, passata da prima inosservata, ha assunto una dimensione da leggenda metropolitana, stimolando varie versioni dei fatti, tutte probabili, tutte divulgate con cura, di bocca in bocca.
Un giorno, passando, ho sentito la fruttivendola che diceva a un ragazzo di non toccare il fiore, che era il messaggio di un innamorato per una ragazza che abitava nel palazzo.
“E’ de l’innamorato, non lo toccà…”
“Chi è l’innamorato?” Ho chiesto con aria scherzosa.
“Nessuno lo sa. Pare che una ragazza che abita qui avesse una storia d’amore che poi s’è interrotta e lui ogni giorno per un paio d’anni ha posato un fiore, forse per farle venire i rimorsi…”
Da allora il fiore ogni tanto appare, poi sparisce, giusto per mostrare che l’amore c’è ancora e non finirà mai.
Nessuno è mai riuscito a vedere il ragazzo oppure, ormai, l’uomo nell’atto di posare il fiore. Di fatto la ragazza o chi per lei ogni volta lo ritira e lo porta con sé.
Pare che siano trascorsi ormai vent’anni dall’inizio di questa strana vicenda.
La ragazza nel frattempo si è sposata, ha avuto due figli, un maschietto e una femminuccia, che ormai frequentano il liceo e, come sempre, ogni tanto appare il fiore sul piccolo ripiano di marmo.
La mia curiosità è andata aumentando man mano che i racconti sulla vicenda del fiore misterioso andavano moltiplicandosi. Alcuni dicevano che una ragazza si era uccisa per amore e un suo ex fidanzato la ricordava così.
Altri parlavano di un amore impossibile tra la ragazza e un uomo di settant’anni e i genitori di lei l’avevano rinchiusa per un anno intero, impedendole di uscire e distruggendo ogni giorno il fiore. C’era poi la versione commovente. Il ragazzo, perdutamente innamorato era morto e la madre di lui, per lenire il dolore dell’innamorata, aveva posto innumerevoli volte il fiore lasciandole credere che il ragazzo non c’era più ma, miracolosamente, riusciva, dall’al di là, a farle avere questo messaggio poetico d’amore, proprio come faceva quando era vivo. In realtà, entrato in confidenza con la portiera, ho saputo finalmente la verità.
E’ la ragazza stessa che, delusa dalla sua vicenda matrimoniale, di nascosto
per anni ha continuato e continua a mettere il fiore per tenere in vita un amore che in realtà non è mai esistito.

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DAL GIORNO 20 AL GIORNO 26 NOVEMBRE SARO’ A PARIGI PER ASSISTERE ALLA PROIEZIONE DI TRE MIEI FILM PRESSO
DenisRencontres cinématographiques de la Seine-Saint-Denis Paris
JACQUES TATI/TREMBLAY-EN-FRANCE Du 13 au 22 novembre 2009


Films présentés
Le Jardin des délices (Il giardino delle delizie) Italie | 1967 | 1h20

D’Amore si vive Italie | 1984 | 1h45

L’OEillet sauvage Italie | 1992 | 2h00
Rencontres et débats avec Silvano Agosti
Rencontre animée par Eugenio Renzi (critique)

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Ecco una speciale mail della settimana.


Stimatissimo Maestro Agosti,
sono Ivo Nardi ideatore del portale culturale Riflessioni.it, ho letto il suo "La scoperta dell’America" sul diario e le scrivo innanzitutto per ringraziarla di avermi riportato indietro di 25 anni, ho frequentato la chiesa di San Gioacchino cantando nel coro ed ho insegnato chitarra ai bambini (in realtà ero innamorato di una ragazza che frequentava la parrocchia...), ma soprattutto ho suonato con il mio primo gruppo in quel teatro diventato l'anno successivo il suo "Cinema Azzurro Scipioni".
A proposito, una nota tecnica, mi sono iscritto a fine Agosto per ricevere il suo Diario Azzurro via e-mail, ma l'ho ricevuto solo una volta nel mese di ottobre.
Infine le rinnovo il mio invito a partecipare alla mia rubrica “Riflessioni sul Senso della Vita” http://www.riflessioni.it/senso-della-vita rispondendo alle domande che troverà alla fine di questo mio messaggio, l’obiettivo della rubrica è quello di offrire ai lettori un grande stimolo alla riflessione suscitato dall’inevitabile confronto tra le eterogenee risposte di molti personaggi a dieci domande da me formulate, per questo sarei molto onorato della sua presenza e del suo contributo culturale, mi rendo conto dei suoi impegni quindi potrà inviarmi le sue risposte solo quando le sarà possibile e naturalmente se vorrà.
Il sito, nato nove anni fa, ha una media di 13.000 visitatori al giorno.
Spero mi risponda anche nel caso non sia interessato al questionario.
Le auguro una buona giornata,
ancora grazie,

Ivo Nardi
www.riflessioni.it

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COSI’HO RISPOSTO AL QUESTIONARIO

Riflessioni sul senso della vita

Domande:

1) Normalmente le grandi domande sull’esistenza nascono in presenza del dolore, della malattia, della morte e difficilmente in presenza della felicità che tutti rincorriamo, che cos’è per lei la felicità?

In presenza del dolore, della malattia e della morte può nascere l’euforia o l’esaltazione, non la felicità.
Penso che la felicità sia reale solo quando l’armonia interiore coincide in modo permanente con l’armonia esterna, allora svanisce il peso del corpo, scompare la consistenza del tempo e persiste una sorta di serena commozione del sentimento di vita. Ma ciò accade solo quando l’essere umano può scoprire di essere il massimo capolavoro che la natura ha creato in 5 miliardi di anni, ovvero quando la comunità sociale è organizzata per garantirgli il necessario per vivere, compreso il tempo quotidiano.

2) Cos’è per lei l’amore?

La capacità di divenire totalmente ciò che si ama o chi si ama, rimanendo se stessi.
L’amore si caratterizza nell’assenza di qualsiasi giudizio nei confronti della persona amata, nel persistere intatto del sentimento al di là dei comportamenti di chi si è deciso di amare e nel crescere progressivo del sentimento d’amore nel corso del tempo.

3) Come spiega l’esistenza della sofferenza in ogni sua forma?

La sofferenza è il segnale di un’anomalia, della mancanza di una risposta ai bisogni più elementari della vita. L’essere umano che vive la serenità di avere del buon cibo, lavorando non più di tre ore al giorno, e gli viene garantita un’abitazione, tanti amici, molti amori, la possibilità di conoscere il proprio corpo e l’ambiente nel quale vive, un tale essere umano non si ammala, non conosce depressioni e neppure alcuna forma di sofferenza.

4) Cos’è per lei la morte?

La morte, come la nascita è l’attuale confine dell’esistenza umana e, proprio come la nascita, se avviene nei tempi previsti dalla natura, è un evento altamente positivo. Morire, come io desidero a 99 anni, quando l’energia vitale, come la cera di una candela, si è del tutto consumata, è un evento non solo desiderabile, ma amico. Ecco una delle mie poesie sulla morte, una poesia dedicata alla vita:

Alla Vita

E se tu mi sarai vicina
Accoglierò con gentilezza
anche la morte se mai verrà,
come un amico che torna,
affrendole uno sguardo
di stupore che a lei tanto piace.

Spesso invece le persone confondono la morte con l’interruzione dell’esistenza e hanno ragione di temerla perché un conto è morire al confine estremo della vita un conto è morire anzitempo.
Ma peggio che morire è essere condannati a non vivere, costretti cioè a lavorare otto dieci ore al giorno, a convivere con persone disamate, senza amici, non potendo neppure conoscere i propri figli, venire assaliti ogni giorno all’ora di pranzo da telegiornali che continuano a narrare di morti, omicidi, stupri, delinquenze e criminalità legalizzate. Obbligati cioè a solo esistere e a non vivere.

5) Sappiamo che siamo nati, sappiamo che moriremo e che in questo spazio temporale viviamo costruendoci un percorso, per alcuni consapevolmente per altri no, quali sono i suoi obiettivi nella vita e cosa fa per concretizzarli?

La maggioranza delle persone non può costruirsi alcun percorso, può solo subire il percorso obbligato che chi li domina stabilisce, dal datore di lavoro, alla moglie, alle micidiali pressioni dello Stato.
Il mio obiettivo è difendere il tempo della vita da qualsiasi aggressione lavorativa o
di possesso amoroso.

6) Abbiano tutti un progetto esistenziale da compiere?

Ogni essere umano è all’origine un assoluto capolavoro e porta in sé la testimonianza della propria unicità creativa, nessuno è mai nato come lui prima di lui e nessuno nascera’ mai come lui dopo di lui. Il progetto cui ognuno avrebbe diritto sarebbe quello di rimanere se stesso e continuare ad esserlo, come lo è all’età di tre o quattro anni quando agisce esclusivamente secondo i propri bisogni e desideri, si nutre, gioca, sorride e ama.Invece degli esseri umani in questa occidentale perversa società vengono creati ragionieri, mariti, direttori, operai, insegnanti, attori, artisti, papi, presidenti, delinquenti, malati etc etc.

7) Siamo animali sociali, la vita di ciascuno di noi non avrebbe scopo senza la presenza degli altri, ma ciò nonostante viviamo in un’epoca dove l’individualismo viene sempre più esaltato e questo sembra determinare una involuzione culturale, cosa ne pensa?

Viene esaltato un individualismo fasullo, viene premiata con la popolarità una vera e propria demenza espressiva, la trivialità, la ricchezza monetaria, spesso originata dal furto e dslla collusione con la criminalità organizzata. Vengono definiti onorevoli esseri perfettamente disonorevoli.
Avete mai visto alla televisione una rubrica fissa sulla vita gestita dai premi Nobel? Certo che no.

8) Il bene, il male, come possiamo riconoscerli?

Il male è la sola forma di bene che un essere disperato può compiere. Eliminiamo la disperazione, facciamo in modo che tutti abbiano ciò di cui necessitano per essere sereni ed elimineremo il male. Come è possibile non compiere il male in una realtà nella quale la signora Bonomi di Milano possiede oltre 140.000 appartamenti e c’è gente, molta gente che ancora vive ammassata in un bilocale che dalla stessa Bonomi viene affittato al prezzo di tre quarti dello stipendio percepito da quelli che lo abitano?

9) L’uomo, dalla sua nascita ad oggi è sempre stato angosciato e terrorizzato dall’ignoto, in suo aiuto sono arrivate prima le religioni e poi, con la filosofia, la ragione, cosa ha aiutato lei?

L’uomo non è affatto angosciato dall’ignoto, anzi, ne è affascinato, se ha il tempo vitale per esplorarlo. Ma le condizioni attuali di vita sul pianeta per la maggior parte degli esseri sono ferocemente collegate alla mancanza di cibo, di dignità, di libertà e di rispetto.Le religioni hanno solo ammassato ingenti patrimoni per sè, fingendo di aiutare gli uomini, contribuendo in modo fondamentale ad angosciarli per poi vendere loro finte consolazioni.
La filosofia ha forse consolato poche centinaia di privilegiati e non certo i miliardi di derelitti che vengono quotidianamente e cinicamente oppressi ed umiliati. La ragione ha da secoli il dito indice accusatore puntato contro chi opprime l’umanità, ma che ragione ci può essere su un pianeta in cui chi è al potere lascia volontariamente che muoiano ogni giorno 35.000 bambini di fame? O in uno stato che vende ai suoi cittadini e lucra con un prodotto sul quale sta scritto QUESTO PRODOTTO TI UCCIDE.

10) Quale è per lei il senso della vita?

Poterla vivere essendo lasciati in pace da quel branco di mentecatti malati di potere che neppure si accorgono che impedendo al mondo di vivere lo impediscono anche a se stessi. Insomma vivere insieme agli altri come ho descritto nel mio libro LETTERE DALLA KIRGHISIA.

www.silvanoagosti.com

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Credo che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova cultura, vasta e inarrestabile”.

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A tutti gli amici che minacciano di farmi dei regali chiedo di andare presso una qualsiasi libreria Feltrinelli, acquistare una copia di Lettere dalla Kirghisia e regalarla alla prima persona incontrata nella via con sul viso l’espressione misteriosa e profonda di un essere umano.


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Come è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”
Ecco il primo messaggio
Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusioneche l’essere umano è la realtà più sottovalutata, più negata, più sfruttata e più sciaguratamente sottomessa del pianeta.
Con l’adesione di molti iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com ho maturato la convinzione che sarebbe di straordinario valore umanitario “proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio dell’Umanità” da parte di un Ente planetario, come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte e della natura. Chiedo ufficialmente che tale richiesta venga presa in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.
Silvano Agosti
Ho ricevuto una gentile risposta da parte di una Funzionaria dell’Unesco che mi ha inviato un modulo che va compilato a dimostrazione che la realtà per cui si richiede la definizione di “Patrimonio dell’Umanità” ha effettivamente un valore che giustifichi una tale definizione.
Quindi ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare alla commissione preposta che l’essere umano effettivamente è, anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro che la natura abbia finora raggiunto. Cari amici Vi terrò informati

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MESSAGGI PERMANENTI
Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio dell’Umanità”.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre di Pisa o il Pantheon nominati “patrimonio dell’umanità”, l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento su di lui dovrà tener conto che quando una realtà viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità” diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati, i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa, il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati. L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”, troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere umano la qualifica di “Patrimonio dell’umanità” e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare la dignità di questo capolavoro della natura che è appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio e di potere.

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UN’ALTRA NOTIZIA. LA SOLA CHE I TELEGIORNALI DOVREBBERO DARE OGNI GIORNO ALL’INIZIO DI OGNI TELEGIORNALE O GIORNALE RADIO E’:
“SIGNORI E SIGNORE, COME POTETE CONSTATARE ANCHE IN INTERNET ATTRAVERSO GOOGLE, ANCHE OGGI, COME OGNI GIORNO, MORIRANNO DI FAME 35.000 BAMBINI.
DANDO QUESTA NOTIZIA GLI ABITUALI NECROLOGI FINTO PATETICI DEI TG RIVELEREBBERO TUTTA LA LORO IPOCRITA FUNZIONE.

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Desidero offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.



OLOCAUSTO

Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia, etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero i morti.

E il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni – perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è mai successo'.

'Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male, è che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)

Questo è un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo nel mondo, e che così facilmente ogni Paese sta permettendo di far emergere.

Sono trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra Mondiale.

Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati, morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano lo sguardo in altre direzioni.


Ora, più che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto è un mito”, è fondamentale fare in modo che il mondo non dimentichi mai.

L’obiettivo che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.

Sii un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!

 

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