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» DIARIO AZZURRO n.232 del 15.04..2008

di SILVANO AGOSTI

La scorsa settimana sono nuovamente entrato nel carcere di Rebibbia a Roma. Stiamo esaminando coi carcerati il mio libro LETTERE DALLA KIRGHISIA.
Una novità. I corridoi del carcere, piccoli infiniti tra cancello e cancello, sono magistralmente affrescati. Il nuovo direttore ha deciso di rendere meno ostile l’ambiente e ha provveduto a far decorare con eleganti disegni i lunghissimi corridoi. Finalmente, di cancello in cancello, arriviamo al braccio di massima sicurezza, che ospita i condannati per i reati più gravi.
Pare che ci sia perfino tra di loro qualche “fine pena mai”. Significa che costoro non usciranno dal carcere che dopo morti.
Dopo un rapidissimo confronto i carcerati sembrano abbattere qualsiasi barriera.
Dico sia mia convinzione profonda che ognuno di loro sia perfettamente innocente.
Infatti la morale di un essere umano inizia dopo che gli vengono assicurate alcune risposte a suoi bisogni strutturali. Cibo, casa, lavoro dignitoso e possibilmente contratto nel tempo.
Prima, senza casa, senza cibo e senza lavoro, l’essere umano è in balia di inquietudini deprimenti che lo straziano fino a condurlo sulla soglia del delitto e senza appoggi e senza riserve, si abbandona spesso alle azioni più esecrabili.
Detto questo, molti chiedono come mai in Kirghisia non esistono carceri. La risposta è semplice. Perché in un paese che assicura ai suoi cittadini una casa, un pranzo caldo al giorno e un lavoro che non dura più di tre ore, nessuno o comunque pochissimi possono veder nascere in sé il desiderio di rubare o comunque di delinquere.
L’occidente in questo senso è una gigantesca fabbrica di delinquenza, perché non solo non garantisce proprio nulla, ma ostacola sttraverso contorte norme burocratiche il cammino di chiunque verso un minimo di autosufficienza.
Poco a poco mi accorgo che si sta creando tra noi una adesione gentile, simile a una sorta di estasi laica in quella nostra ricerca di una terra felice, nel descrivere un Paese dove non esiste consumo di droghe perché la serenità deriva da un modo diverso di vivere, un Paese nel quale i bambini e i giovani gicano liberamente tutto il giorno nei parchi e solo quando piove o la sera si avvicinano ai computer per informarsi su tutto ciò che desiderano sapere.
Dopo tre ore mi accorgo della preziosità del tempo trascorso dal fatto che quasi tutti mi salutano con un abbraccio.
E quando di fronte al più geniale di loro mi capita di dire “Ma perché ho avuto questo desiderio intenso di parlare soprattutto con te. Lui mi risponde, con un sorriso che neppure dopo la morte riuscirò a dimenticare.
“Forse perché io sono un “fine pena mai…”

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Ho firmato il contratto di stampa in Giappone di LETTERE DALLA KIRGHISIA.
Mi commuove sempre più ilpercorso che questo piccolo libro va tracciando.
Forse sorgendo ad orienta la mia piccola opra sarà a modo suo un piccolo sole, concepito per ridare coscienza agli uomini della loro vera preziosità.

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La visita


Ogni sera, ogni notte
Incarico il silenzio
Di condurmi a te.
Attraverso piccoli mari
Di emozioni intatte
Quelle che abbiamo
Solo immaginato.
Dipinge i tuoi volti
Una memoria offuscata
Dal desiderio.
E allora per vederti
Viva e vera accanto a me
Mi addormento
E nel sogno
Finalmente ti vedo
Identica a te stessa
E per amore
neppure ti sfioro
per averne certezza.
So, profondamente so,
Che il sogno ti porta
Davvero fino a me
E al risveglio
Trovo, vicina, l’orma
del tuo corpo.

 

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Mi hanno chiesto un parere sul risultato dell eelezioni.
Sono sinceramente contento che Veltroni sia riuscito a evitare di andare al governo. Rimango convinto che una forza veramente progressista in uno stato corrotto come questo possa governare sensatamente solo rimanendo all’opposizione. Possa dare un contributo reale attraverso una opposizione, ferma, pacata e creativa.

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FESTIVAL DELLA FILOSOFIA

Giovedì 17 alle ore 15.00 presso la sala Sinopoli partecipero' all'inaugurazione del Festival della filosofia.

A partire da giovedì 17 fino a domenica 20 sono stato invitato a proiettare i miei materiali sul decennio 68 – 78 al FESTIVAL DELLA FILOSOFIA.
E’ un’occasione importante per me. Con queste proiezioni ritengo indispensabile sottolineare che spesso si anfatizza il sessantotto per far dimenticare i nove anni successivi.
Nell’atrio della sala Sinopoli alla casa della musica in Roma su uno schermo gigante verranno proiettate circa tre ore di PRENDIAMOCI LA VITA. Mentre su due grandi schermi al plasma posti uno al bar e l’altro presso la biglietteria
Verranno proiettate non stop altre tre ore sui PROTAGONISTI.
Si tratta di una serie di interviste che ho fatto a Battiato, Severino, Cacciari, Dario Fo, Scalzone, Clara Sereni, Franca Rame, insomma a personaggi che sono stati realmente protagonisti di quegli anni.
Ho incluso anche una parte dell’intervista a Franck, il bambino di D’AMORE SI VIVE, perché senza il sessantotto questo personaggio sarebbe inconcepibile. Franck può dire ciò che dice sulla droga, sulla scuola sull’amore grazie a tutto ciò che in quegli anni, a partire dal 68 andava accadendo prima di lui e intorno a lui.

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Un’altra persona, grazie alle LETTERE DALLA KIRGHISIA, ha avuto il coraggio di abbandonare tutto e cercare se stessa nel mondo.

Paola Rossi mi scrive
Dopo aver letto Lettere dalla Kirghisia ho deciso di partire e andare all’estero per trovare la mia Kirghisia, trovarla dentro la mia testa e l’ho trovata e cercherò di portarla ovunque andrò. La difficoltà è stata trovarla, avere il coraggio di volerla trovare …

Credo che questa email ( rossimae@libero.it) renda l’idea di quale sia stato il mio primo impatto con questa avventura. Parto dall’aeroporto di Treviso. Se mi avessero fatto l’esame del sangue avrebbero trovato un tasso di adrenalina ben al di sopra dei limiti normali.
In quel momento avrei voluto saltare sulla sedia della sala e urlare
al mondo “ ma voi sapete dove sto andando???? ALL’ ISOLA DI WITHE. !!! E mi
sarei messa a cantare la canzone dei Dick Dick…Per evitare che la sicurezza mi
venisse a prelevare mi sono seduta buonina buonina fino alla partenza.
Mi siedo accanto ad un bambino, troppo simpatico. Ho trovato molta affinità con la
sua mente. Era la prima volta per lui che viaggiava in aereo e faceva un sacco di
domande a suo padre, perché l’aereo volava, perché ha le ali ecc e mi piaceva il
modo in cui fantasticava sulle nuvole, trovava tutte le forme possibili e
immaginabili. ma la più gettonata era ovviamente quella che tutto sembrava panna
montata. Eravamo un sacco curiosi io per la mia avventura lui per altro. Mi
auguro nella mia vita di non perdere mai questi occhi vispi e desiderosi di
conoscere …come quelli di quel bambino.
Giungo all’aeroporto, dopo i vari controlli, prendo la mia valigia e via con il treno
per Londra.
Prendo la metro, cambio due volte e via con un altro treno…e qui arriva la
sorpresa!!!
Ad un certo punto il treno si ferma ad una fermata e per magia si divide in due
parti, i primi vagoni ripartono per la mia destinazione mentre gli ultimi quattro ne
prendono un'altra...e secondo voi dove potevo stare io?????ovviamente negli
ultimi..
Quindi riscendi ad una fermata e cambia tre volte treno fino ad arrivare al porto.
Cmq devo dire, che a parte questa piccola avventura che mi ha fatto perdere due
ore sulla tabella di marcia, i treni sono ben segnalati e tutte le persone al quale ho
chiesto informazioni sono state veramente cortesi e disponibili.
Arrivati al porto ho preso il traghetto e sono giunta verso sera all’ISOLA.
Ad aspettarmi una gentile signora, sui 60 anni, bionda . tipica faccia inglese,
carnagione bianca.
E lì ho fatto la mia prima figura da italiana…stavo salendo per abitudine a destra,
dove loro guidano.
Ero molto emozionata. La tipa mi parlava a raffica stra veloce..non capivo niente,
ma proprio niente. Dopo un po’ ha avuto la pietà di dirmi..”Do you understand
me?...OH my god che mal di testa, tra il viaggio e questa non ne potevo più!!!e lei
gentilmente mi ha risposto..”Don’t worry”La casa è molto piccola, semplice ma
molto carina e accogliente. Ovunque candele, fiori e un buonissimo profumo.
Quello che adoro di più è la cucina (vi manderò le foto). Essa è una piccolo
cucinino collegata ad una specie di serra, piena di piante, candele e molta luce
dove noi mangiamo. Sembra di mangiare in un giardino!!!
Ebbene si…non c’è solo la Signora ma anche (per sole tre settimane) Alexander
dalla Danimarca e Coka dalla Francia..due ragazzi ventenni che studiano
l’inglese. Troppo simpatici!
La mia stanza è bellissima.. tutta in legno, un mega letto matrimoniale e candele e
fiori secchi… un po’ stile orientale.
Ovviamente Carpet (moquette) ovunque ed in bagno non c’è il Bidè, ma molto
pulito… è rispettata perfettamente l’architettura inglese.
E poi per finire due meravigliosi gatti mi faranno compagnia in questi mesi.. maxi
e molli fratello e sorella mi hanno fatto un sacco di feste appena mi hanno visto.
Devo dire che ho avuto un’ ottima accoglienza ed è sempre bello essere accolti con
calore e gentilezza. E’ un segno di rispetto e cura verso la persona che entra in
casa propria.
La prima notte ho dormito 10 ore di fila..ero leggermente cotta.
Alla mattina mi aspettava una mega colazione…frutta, caffè (niente
male…pensavo peggio), latte , cereali, pane, succo di frutta e per finire da una
credenza la signora mi allunga la NUTELLA!!!NO LA NUTELLA NO…è LA
MIA MORTE SE INIZIO NON FINISCO PIU!!
Per fortuna che la mia curiosità mi spinge a provare cose nuove…e provo delle
strane barrette ai cereali, molto buone e con la signora parto per un giro turistico
verso l’ EST dell’isola. Che meraviglia, pascoli, parchi,scogliere..borghi antichi…
A pranzo ci fermiamo in un pub con vista sul mare. Il mare era molto agitato e le
onde arrivavano fino ai vetri del locale..una scena molto romantica. Anche alla
sera abbiamo cenato in un pub (alla domenica ANN ci porta abitualmente fuori a
mangiare) a lume di candela vicino al caminetto, più che un pub sembrava un
ristorante a 5 stelle e invece ha pagato pochissimo
Sia a pranzo, che a cena e sia dalla signora ho mangiato da DIO!!!E tutti quanti a
dire che in Inghilterra si mangia male!!Ma dove!!!
Ieri ho mangiato della carne di maiale con una salsa alle mele e alle pere con
patate e funghi..very Good!!
Oggi invece sono andata in centro a RYDE, la città dove abito per la prima volta in
autobus.
Alla fermata del bus, mi sono lanciata a parlare con una signora molto anziana,
ma troppo simpatica e poi un ragazzo…insomma cerco di “attaccar botton” con
tutti..premettendo sempre “i don’t speak very well English!!! Altrimenti questi
partono e chi li ferma più!!!
In centro non sapevo dove guardare..i miei occhi schizzavano da una parte all’
altra, dai balconi delle finestre per cogliere qualche strano oggetto, alle vetrine dei
negozi, ai campanelli, ai poster..mi girava la testa ..ero assolutamente avida di
curiosità non mi poteva mai bastare!!!
Ho fatto l’ abbonamento mensile all’ autobus, ho preso un sacco di materiale
informativo all’ ufficio turistico e mi sono registrata nella piccola biblioteca del
paese dove a pochi Pounds (sterline) potrò usufruire di Internet e tenermi in
contatto con voi.
E poi ho trascorso 3 ore all’ interno di un supermercato affascinata da tutte queste
nuove cose da mangiare. Mi consola e mi sorprende il fatto che se chiedo
informazioni , mi rispondono sempre con una cortesia e gentilezza sovraumana e
capisco tutto!!un passo avanti.
Now, I’m having to dinner…La signora prepara la PASTA. Ma mi ha già avvisata
che non sarà buona come quella nostra. Almeno su una cosa ci distinguiamo!!!
Ovviamente (sapevo che sarebbe successo…) questa mattina mi ha chiamato una
scuola ferrarese per una supplenza fino a Giugno.
….ho risposto alla segretaria della scuola di Codigoro…”SA COM’E’…SONO
ALL’ ISOLA DI WITHE!!!!( me la sono un po’ tirata…ogni tanto ci vuole!!!)


Baci baci..
alla prossima
PAOLA

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giovedì 17 Aprile ore: 21:00
Piccolo Cinema Paradiso
IN VIA Francesco Lana 15

A BRESCIA


proiezione del film

'Nosferatu il vampiro'
di W. Murnau


con commento sonoro di:
Emanuele Maniscalco e Corrado Saija


www.myspace.com/emanuelemaniscalco
www.myspace.com/corradosaija


 

 

 

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