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DIARIO AZZURRO n.253 del 16.09.2008
di SILVANO
AGOSTI
Spiagge
del sud
Sono
ancora intimidito dalle profonde emozioni provate qualche giorno
fa sulla magnifica spiaggia di Santa Maria di Leuca.
Stavo arrivando oltre le ultime dune fino alla spiaggia vera e propria
quando ho trovato di fronte a me una scena che cercherò di
descrivere.
Due donne, una avanti con l’età, l’altra giovanissima,
sostenevano un adolescente magrissimo, quasi un’ombra, e si
muovevano a una lentezza che rasentava l’immobilità.
Per compiere un paio di metri impiegavano anche una decina di minuti.
Un trio impossibile che si muoveva verso la riva del mare.
Nessuno dei tre parlava, ma di tanto in tanto la ragazza giovane
sorrideva e l’anziana le rispondeva socchiudendo gli occhi.
Dopo circa tre quarti d’ora i tre arrivano a sfiorare le onde
e, senza mai fermarsi, procedono verso l’azzurro solare del
mare e lentamente incominciano a nuotare, aiutando il ragazzo che
si abbandona all’acqua che lo sorregge, mentre le due donne
muovendo i piedi e il braccio libero dalla presa, lo trascinano
sulla superficie tranquilla del mare.
Sembrano ora una creatura acquatica, una sorta di manta gigantesca
che ricorda vagamente forme umane.
I tre disegnano una grande O, e il loro muoversi nell’acqua
diviene sempre più sciolto e naturale, poi, dopo tre circonvoluzioni
intorno a un centro invisibile, tornano verso la riva.
Nell’uscire dall’acqua i loro movimenti ridiventano
lentissimi e, ora che li vedo frontalmente venire verso di me, mi
ricordano una vera e propria “pietà” perché
le donne ora non sorreggono più il povero ragazzo ma lo portano,
leteralmente, facendo ondeggiare il suo fragile corpo sgocciolante.
Alla fine lo stendono quasi fosse un panno su un pontile in legno.
L’adolescente problematico sembra veramente felice ed esprime
il suo stato di estasi battendo ritmicamente le labbra e facendole
vibrare.
Ora la ragazzetta si è seduta poco discosto da me e si sta
asciugando le gambe, poi si accinge a dipigersi le unghie con della
lacca scarlatta.
Ho il desiderio irresistibile di parlarle e le chiedo.
“Siete fratelli?”
“No siamo sorelle.”
“E il ragazzo?”
“Nostra madre lo ha adottato. E’ un reduce palestinese,
rimasto orfano di tutta la famiglia e unico superstite di un villaggio
raso al suolo da aerei israeliani.”
“Parla?”
“No è completamente sordo e muto. Ma noi comunque non
capiremmo la sua lingua.”
Rimango stordito di fronte a una così speciale solidarietà.
Poi la ragazza sussurra in gran segreto.
“Gli vogliamo molto bene.”
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Questa
mattina, al cinema Quattro Fontane di Roma è stato proiettato
il mio nuovo film IL SENSO DELLA LOTTA, un ritratto di Bruno Trentin.
La sala era gremita di circa quattrocento sindacalisti, prevalentemente
della FIOM, la Federazione Italiana Operai Metalmeccanici.
Ho parlato due o tre minuti prima del film. Riassumo.
“Sono stato molto contento di occuparmi di Bruno Trentin,
questa sorta di eroe del lavoro degli anni settanta, perché
ogni volta che lo filmavo, anche durante le manifestazìoni
pubbliche, notavo che la sua voce era limpida, intensa e scaturiva
dall’insieme della sua persona e mai soltanto dalla mente
o solo dal cuore.
Così tra le molte voci omologate o parziali o tattiche e
spesso compromesse del mondo sindacale la sua rimaneva e rimane
intatta e unica.
Spero che il film vi piaccia aiutandovi ad accettare questa mia
presenza illegittima dato che io rimango convinto che si possa sanare
una situazione economica grave e riorganizzare la società,
facendo in modo che nessuno lavori più di tre ore al giorno,
(BRUSIO in sala) consentendo finalmente a tutti di avere ventun
ore di tempo per vivere, stare con i figli, seguire le vere inclinazioni
della propria creatività, vivere insomma.
Mi piacerebbe che un sindacato come la Fiom, che è da sempre
vicino al territorio operaio appoggiasse la mia decisione di chiedere
alla Nazioni Unite di proclamare PATRIMONIO DELL’UMANITA’
l’essere umano, ogni e qualsiasi essere umano e non soltanto
il Partenone o la Torre di Pisa.”
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In effetti desidero spiegare ai lettori di Diario il senso di questa
mia richiesta.
Proporre alle Nazioni Unite di proclamare l’essere umano PATRIMONIO
DELL’UMANITA’ significa evidenziare non soltanto che
l’essere umano è un assoluto capolavoro, ma anche lo
scempio che le attuali organizzazioni della società fanno
di un tale capolavoro.
Così apparirebbe subito evidente che non esistono, ad esempio,
“gli operai” ma si tratta di esseri umani, nati per
ben più alti destini, che sono obbligati a fare l’operaio.
E così i ruoli si sono sostituiti all’essere.
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Oggi
pomeriggio (16.09.2008 ndr) i sindacati mi hanno informato che alle
sei saremmo stati ricevuti dal Presidente della Repubblica al quale
avrei dovuto consegnare una copia in dvd del film IL SENSO DELLA
LOTTA.
Siamo dunque andati insieme e dopo non lunga attesa in una saletta
del Senato, il Presidente della Repubblica è arrivato e con
l’aria di essere uno qualsiasi degli invitati si è
fermato a dialogare con noi. Io gli ho consegnato oltre al film
anche una copia di Lettere dalla Kirghisia per la moglie e il DVD
di Uova di Garofano, film che piaceva particolarmente a suo fratello,
Riccardo Napolitano.
Poi ha chiesto a Epifani di cosa trattava esattamente il mio film
e il segretario della CGIL gli ha descritto perfettamente il senso
del mio nuovo lavoro.
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E’ nato questa notte alle 4 circa un delizioso bambino, Giovannino,
figlio di Emanuela, che ha avuto una gestazione lunga e serena.
L’altra notte ho avuto il desiderio di scriverle un messaggio
sulla nascita di Giovannino e ho scritto:
“Giovannino esce di notte e la notte si fa giorno.”
La notte seguente nell’oscurità che precede l’alba
è nati Giovannino.
Coincidenze?
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Ecco una mail della settimana.
Da:
antonio castilletti [mailto:antoniocastilletti@hotmail.it]
Inviato: sabato 13 settembre 2008 11.54
A: silvanoagosti@tiscali.it
Oggetto: CIAO SILVANO :)
Ciao
Silvano:)
sono Antonio,il ragazzo ke è venuto un paio di settimane
nel tuo cinema con il sacco a pelo e lo zaino dove dentro tenevo
la mia kitarra.....
ho finito di leggere il libro ke mi hai regalato "IL ballo
degli invisibili" e mi è piaciuto tantissimo....ogni
capitolo mi fa vibrare l'anima...c'è tanto amore in ciò
ke scrivi e la tua filosofia di vita mi piace tantissimo......ti
voglio scrivere l'emozione ke ho provato nel vederti di persona
....ho scritto tutto sul mio diario di viaggio .....allora:
“Lo vedo di sfuggita per la prima volta....ritorno subito
indietro e alzando la testa leggo CINEMA.
Cavolo è lui!!!entro e lui sussurra un "eccolo è
lui.." non credo si riferisse a me....gli vado incontro con
il mio sacco a pelo e lo zaino e mi presento
-tu sei Silvano?-
-si-
-piacere io sono Antonio-.
Uno sguardo intenso...non avevo mai visto uno sguardo così.
Mi fa sentire subito a mio agio facendomi sistemare tutto l'ambaradan
e poi incuriosito d'ho uno sguardo ai suoi libri e al cinema.
Gli dico ke sono stato a Dublino e poi a Myconos.Lui Myconos la
conosce e mi elenca altre isole greke e continua aggiungendo altre
nazioni..."e con mille lire in tasca"....gli dico "ma
come faiii??...sei un grande!!!".....poi mi dice ke purtroppo
deve andare ma ke quando finirò di guardare il film gli fa
piacere se lo kiamo per salutarci.
Va fuori....io lo seguo e lo vedo ke toglie la catena alla bici...ne
approfitto per dirgli "ti piace andare in bici?".."si
si" risponde "poi questa è elettrica...ti fa volare"
e aggiunge prima di andare "non dimenticare di lavorare il
meno possibile"..."lo so lo so" rispondo io senza
sapere se quella è la miglior risposta da dare.
Lo vedo andare con la bici e per un attimo ho veramente l'impressione
ke stia prendendo il volo.All'angolo passa vicino a una signora
e lui suona il campanello e lei gli sorride.
Ne percepisco tutto il suo entusiasmo verso la vita.
Finito il film scambio due parole con Tommaso, molto intelligente,
e poi kiamo Silvano.Si scusa ke non può venire perchè
sono venuti a prenderlo e mi dice se mi fa piacere ricevere in regalo
il ballo degli invisibili. Io entusiasto dico "fantastico...grande!!"...e
poi mi dice "fai l'amore con tante ragazze..."gli dico
ke sono stato dei giorni con una ragazza dallo sguardo fantastico.
Poi ci salutiamo e mi fa sentire euforico quando mi dice "continua
a scrivermi e dimmi cosa ne pensi del libro".
Antonio
Caro
Antonio,
è
importante che tu scopra che la “grandezza” che tu mi
attribuisci è la caratteristica di ogni e qualsiasi persona.
Sono contento del nostro incontro a patto che ti sia utile per scoprire
la tua vera preziosità, io per mio conto, conosco la mia
come essere umano e ne sono fiero, come spero accada anche a te.
Buona fortuna,
Silvano
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Quest’altra mail vorrei la leggessero tutti quelli che hanno
il desiderio di scoprire il mondo per conoscerlo.
Ciao Silvano,
riguardo all'idea di girare il mondo col sacco a pelo facendosi
ospitare da chi capita, di cui parli nell'ultimo diario, ti segnalo
che ormai anche la tecnologia ci viene in aiuto. Esiste infatti
questo magnifico sito: http://www.couchsurfing.com, che realizza
una comunità mondiale di persone che mettono a disposizione
a casa propria posti letto, divani o semplicemente pavimenti su
cui dormire.
Tutto
è assolutamente gratuito e volontario. io ad esempio ho passato
le mie ultime vacanze a Roma, a casa mia, ospitando per 2 settimane
persone provenienti dalle più svariate parti del mondo, e
sono state forse le migliori vacanze che io abbia mai avuto un saluto
Moreno.
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Venerdì 26 settembre, sarò
a Brescia, dove presenterò presso la libreria Feltrinelli
alle ore 17.00 il mio nuovo libro IL GENOCIDIO INVISIBILE.
Dove ho cercato di coordinare alcune riflessioni sulla spietata
nocività dell’esperienza scolastica.
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Cristina propone:
Oscurità
mondiale: il 17 settembre 2008 dalle 21.50 alle 22.00
Proponiamo di spegnere tutte le luci e gli apparecchi elettronici
affinchè il nostro pianeta possa 'respirare'.
Se ci sarà una risposta collettiva l'energia risparmiata
sarà moltissima.
Solo dieci minuti e vedremo cosa succede.
Stiamo 10 minuti nell'oscurità, prendiamo una candela e semplicemente
fermiamoci a guardarla mentre il nostro pianeta respira.
Ricordate che l'unione fa la forza e internet ha molta influenza,
può essere qualcosa di veramente grande. |