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DIARIO AZZURRO n.311 del 17.02.2010
di SILVANO
AGOSTI
Lui,
tremante e confuso.
Un vecchio tremante, curvo fin quasi a terra, lo
sguardo nascosto sotto una cascata di capelli bianchi. La barba,
anche bianchissima e mossa, ricopre in parte un volto grinzoso e
arrossato.E’ arrivato all’improvviso nel quartiere attraversando
lo stupore dei passanti, con l’evidenza delle stelle cadenti.
Basta che il vecchio protenda una mano, subito si riempie di monetine
o anche più spesso di denaro di carta.Il suo aspetto intenso
e implorante è più forte di qualsiasi gesto o parola.
Nessuno sa nulla di lui e tutti lo hanno adottato volentieri come
un figlio naturale del quartiere, soprannominandolo “Lui”.
Chiunque ormai riferendosi al vecchio dice “Lui”. “Non
è ancora passato Lui? Sapete per caso se anche oggi c’è
“Lui?” Insomma per la mia curiosità incandescente
e il bisogno che ho di scoprire cosa si nasconde dietro il visibile,
ho deciso di sapere tutto sullo strano personaggio. Neppure la portiera
del 122 che notoriamente sa tutto di ciò che è accaduto,
accade e accadrà nel quartiere è in grado di dare
sul vecchio la minima informazione e, quando le ho chiesto se ne
sapeva qualcosa, ha borbottato infastidita. “Boh, che ne so,
sarà uscito da qualche manicomio, è da mo’ che
i matti li fanno circolare come i sani.”Allora, seguendolo,
ho percorso con Lui un lungo tratto di strada e l’ho visto
sparire nel retro di un negozio. Ho aspettato pazientemente che
uscisse ma è apparso solo un ragazzo alto e bruno, dal fisico
atletico. La sera seguente, dopo che il vecchio con la sua andatura
strascicata e curva era scomparso nel retro del negozio, mi sono
avvicinato e ho intravisto da una finestrella rotonda un divano
bianco, un tavolo di cristallo e una specie di pedana con un grande
specchio. Poco dopo è apparso il vecchio, non più
curvo ma eretto. E’ salito sulla pedana si è tolto
i capelli, la barba e infine una sorta di sottile strato appiccicoso
dal viso. E’ apparso il ragazzo che avevo visto uscire dal
retro, integro e scattante, ha estratto dalle tasche alcune manciate
di monete e due grossi rotoli di banconote e li ha messi sul tavolo
di cristallo. Allora sono tornato a visitare l’oracolo del
quartiere, la portinaia del 122 e mi sono informato sul giovane
di buona prestanza fisica. E’ un attore, che come tutti i
giovani attori, non trova nulla e nessuno intorno a sé in
grado di valutare il suo talento e di procurargli occasioni di lavoro.
“Quello va spesso al bar e al ristorante. Soldi ne ha…Forse
di famiglia ricca, ma perché ti interessa? ”Spera forse
che le riveli il mistero irrisolto del vecchio. Non credo lo farò
mai.
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In
omaggio a una delicata e straziante nostalgìa d’amore.
Finora hai conosciuto
Le periferie del mio universo.
La sua vera vastità
ti aspetta.
E’ lì che, perdendoci,
finalmente ci ritroveremo
Non vuoi che le tue labbra
Sfiorino le mie
Per timore di avvertire
Un trasporto d’amore
Potente come un eterno sì?
Ti chiedi se nel sentimento
sei giusta o ingiusta?
Il tempo ti risponderà.
Lui solo.
Percorri pure quanto puoi
le strade del bisogno,
poi tornerai alle vie del desiderio
che forse ti ricondurranno a me,
spazio natìvo del nostro amore.
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Mi
hanno chiesto un messaggio per l’uscita nel mese di marzo
di sei miei film a Osaka in Giappone.
Messaggio
Cari amici del Giappone, vorrei che, almeno per il tempo breve di
un mio film o di un mio libro, ognuno di voi dimenticasse di essere
giapponese e si abbandonasse alla sublime sensazione di sé
in quanto essere umano.Il mio primo film “Il giardino delle
delizie”, l’ho fatto per consigliare gli uomini e le
donne di non convivere nella stessa casa, soprattutto se si amano.”Nel
più alto dei cieli” (in Italia sequestrato per 21 anni)
è stato concepito per liberare la mente umana dal peso del
dogma, di qualsiasi dogma, politico o religioso e perfino culturale.“Quartiere”
quattro storie d’amore del mio quartiere interpretate da coloro
che le hanno vissute.“L’uomo proiettile” per guarire
chiunque dalla spietata gabbia della gelosia.“Uova di Garofano”
per narrare le ultime due settimane della seconda guerra mondiale,
due settimane in cui l’Italia da Paese tutto fascista è
diventato un Paese tutto democratico.I film e i libri che ho realizzato,
tutti in severa autonomia, nascono dalla convinzione che l’Essere
Umano sia il più importante capolavoro che la natura ha fatto
in cinque miliardi di anni. Putroppo nessuno di voi sa più
di essere un capolavoro unico e irrepetibile, come quando, all’età
di 3 o 4 anni agiva e viveva solo in risposta ai propri desideri.Ma
non solo voi.Questi sei miliardi di capolavori attualmente esistenti
sul pianeta purtroppo non hanno la minima idea del loro vero e immenso
valore e si affannano a diventare attori, direttori, ministri, impiegati,
papi, imperatori, mariti, architetti, operai, mogli, artisti. Insomma
a divenire qualsiasi cosa meno ciò che già sono, ovvero
vere e proprie inestimabili opere d’arte della Natura.Vi auguro,
durante le proiezioni, di tornare bambini e vivere le stesse vibrazioni
misteriose che emanano i sogni.Vi ringrazio tutti per aver scelto
di stare un po’ con me e con la mia creatività.
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IL
RITORNO DI PINOCCHIO
Il
primo marzo uscirà nelle librerie il mio nuovo romanzo IL
RITORNO DI PINOCCHIO (una delicata storia d’amore tra una
bambina e un bambino).
Per
la prima volta ho accettato di scrivere un mio libro per una grande
casa editrice, cose che ho sempre evitato preferendo eccuparmi personalmente
della stampa e della diffusione dei miei libri. In questo caso,
trattandosi di opera per l’infanzia, ho pensato fosse giusto
affidarla a questa prestigiosa casa editrice che da sempre si occupa
di letteratura infantile.

disegno di S.Orrù
SILVANO agosti IL RITORNO DI PINOCCHIO
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A PROPOSITO di IL RITORNO DI PINOCCHIO
ECCO UN MESSAGGIO DI VANESSA REDGRAVE (AMBASCIATRICE AFFETTUOSA
DELL’UNICEF E DI FRANCO NERO) Il Ritorno di Pinocchio è
un libro dedicato ai bambini di ogni età.E’ sempre
difficile parlare dei bambini, molto, molto difficile: E’
come se ti chiedessero di parlare dell’Universo. Cosa si può
dire dell’Universo? Che è infinito? Lo sono anche i
bambini!Che è misterioso? Lo sono anche i bambini.Un vecchio
proverbio dice che così come nel mare le onde nuove sostituiscono
quelle vecchie, nel mondo uomini nuovi arrivano di continuo a sostituire
i vecchi che a loro volta sono stati tutti bambini: e forse è
proprio il non saper esserlo più bambini, il dimenticare
la stagione più felice e spensierata della nostra vita, uno
dei guai di quest’epoca troppo tecnologica, dove i ragazzi
dialogano con un computer ma hanno dimenticato il gusto di correre
sui prati.Tuttavia non dobbiamo dimenticare che purtroppo non esiste
solo Peter Pan, ma anche bambini che non saranno mai bambini, perché
hanno la digrazia di vivere in luoghi dove sin da piccoli vengono
addestrati alla guerra, a ogni forma di sfruttamento, al traffico
di droga.E’ in quel momento che ci rendiamo conto che gli
orchi esistono; non sono brutti come quelli delle fiabe, anzi visti
da fuori sono normali, e proprio per questo sono orribili dentro.Un
bambino è il mistero della purezza che continua ad esistere
nonostante le brutture del mondo, come quei fiori che sbocciano
tra le rocce di aspre montagne. Poi arriva il momento in cui l’infanzia
finisce, ma non per questo finisce la bellezza se dentro sappiamo
rimanere un poco bambini, perché, come dice un famoso saggio,
Lao Tzu “ciò che il bruco chiama fine del mondo, il
resto del mondo lo chiama farfalla.

Vanessa Redgrave è universalmente considerata una delle più
grandi attrici della sua generazione. E’ anche assai nota
come appassionata attivista per i problemi dell’infanzia in
tutto il mondo e come avvocato di pace, tolleranza e riconciliazione.
Franco Nero è uno dei più noti attori del cinema mondiale.
Ha iniziato come protagonista di Lancillotto e Ginevra e proprio
allora è nato il suo amore per Vanessa Redgrave. Ha lavorato
con i più grandi autori italiani e stranieri tra cui Luis
Bunuel e Reiner Werner Fassbinder.
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Ed
ecco un messaggio del presidente della Kirghisia.
Cari bambini,qualcuno ha portato fin qui in Kirghisia la vostra
storia Il ritorno di Pinocchio e tanti ormai l’hanno letta
e si sono stupiti del vostro coraggio. Vi dico subito che qui da
noi nessuno lavora più di tre ore al giorno e le altre ventun
ore vengono dedicate alla vita. Qui da noi i bambini, questo forse
vi può interessare di piu’, non vanno a nessuna scuola
ma giocano nei parchi tutto il giorno fino all’età
di diciotto anni e invece di studiare imparano, come dice il bambino
Pinocchio nel vostro libro.E sanno tutto ciò che occorre
per essere se stessi, come ogni albero sa come fiorire, o mutare
le foglie e fare dei magnifici frutti, senza che nessuno glielo
insegni. Ma come imparano tutti?Semplice, quando piove o quando
lo desiderano entrano nelle varie case che circondano i parchi,
la Casa del corpo umano, la Casa della storia, la Casa delle lingue,
la Casa della pittura, insomma le case di tutto il sapere e trovano
moltissimi computer che rispondono a qualsiasi domanda e così
imparano tutto quello che desiderano sapere. Poi ne parlano con
i loro genitori che, lavorando solo tre ore al giorno, hanno tutto
il tempo per conoscere i loro figli e giocare con loro. Qui da noi
nessun genitore lega alcun bambino o bambina alla gamba del letto
come succede nel vostro libro Il ritorno di Pinocchio, perché
anche i più piccoli vengono trattati con infinito rispetto,
ognuno è sereno e le porte delle case sono sempre aperte.
Quando sarete più grandicelli venite a trovarsi qui in Kirghisia,
sarete nostri ospiti e vedrete come vive felice un popolo capace
di organizzare la vita per il benessere di tutti e non solo di pochi.
Con molto affetto vi saluto e vi aspetto. Il presidente della Kirghisia.
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Ecco la mail della settimana.
Valentina [falenadiurna@alice.it]
Caro Silvano..... Sono Valentina, umana di 24 anni al momento. Sono
pentita, Silvano.....Disperatamente pentita di aver lasciato che
un uomo appena entrato nella mia vita, ne sia immediatamente uscito.
Ho lasciato sgretolare quella fiammella con la rara potenzialità
di divenire un'incantevole luce... Il mio solito estremo terrore,
la mia malattia alimentare, quel doloroso vizio di pensare che il
compatimento sia l'unica strada da seguire per essere guardata,
compresa e soprattutto amata... L'ho perso e il dolore che mi tormenta
da due mesi è terrificante... No, non posso sopportare anche
questo rimorso.Ho deciso quindi di provare a rimediare, di cercare
di ottenere un dono prezioso: la seconda possibilità Lo vorrei
corteggiare con discrezione e senza fargli sapere esplicitamente
chi sono. Vorrei che capisse da solo chi sono... Vorrei poi giungere
un giorno con la luna da lui... Giungere sorridente con un fiore
azzurro stretto tra le mani tremanti e dirgli: "Vorrei fare
l'amore con te, M.....". Vorrei che il mio cuore piangesse
finalmente di gioia, non più di dolore. Vorrei gioire d'amore,
d'amore dato e ricevuto. Vorrei restare la gran sognatrice di sempre,
ma osando la vita. Un caro abbraccio Silvano. E grazie.
Cara Valentina, c’è poco amore in occidente, poca
capacità di sapersi offrire senza perdere nulla della propria
integrità. Io continuo a pensare che l’amore sia simile
alla luce del sole, che cade da sempre e per sempre su ogni cosa,
senza predilezioni, ma certamente amare ogni realtà all’interno
dell’amore per tutta la realtà è diverso che
isolarsi per poter “possedere” il sentimento d’amore.
Cerca dunque, oltre al fiore, di poterti presentare a lui con l’amore
per il tutto, per ogni cosa, come se fossi tu ad averla creata.
Comunque fammi sapere come si evolverà il tuo progetto. Forse
può aiutare anche me. Un grande e affettuoso saluto.
Silvano
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Mara mi chiede di ospitare la sua mail: Mara Pilato [marapilato@viba.it]
Caro Silvano, colgo l'occasione per dirle quanto umanamente la trovo
interessante. Non ho il computer, (in questo momento stò
utilizzando quello del lavoro), ma grazie ad un amico che, gentilmente
da anni, mi stampa i suoi scritti e me li fà trovare nella
cassetta della posta, posso entrare nel magico mondo di "Agosti
e i suoi Amici".Vorrei, se non le dispiace, chiederle se può
trasferire queste mio scritto sul suo sito, in modo tale che quando
Mauro leggerà il Diaro Azzurro potrà ricevere, tramite
lei, i miei ringraziamenti. La saluto, e buona continuazione.
Mara
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Credo
che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre
al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua
saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare
i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore
avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri
romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova
cultura, vasta e inarrestabile”.
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A tutti gli amici che minacciano di farmi regali chiedo di andare
presso una qualsiasi libreria Feltrinelli, acquistare una copia
di Lettere dalla Kirghisia e regalarla alla prima persona incontrata
nella via con sul viso l’espressione misteriosa e profonda
di un essere umano.
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Come è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta
ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”Ecco
il primo messaggioHo trascorso la mia vita attratto e affascinato
dall’idea di osservare la condizione umana e sono giunto alla
conclusioneche l’essere umano è la realtà più
sottovalutata, più negata, più sfruttata e più
sciaguratamente sottomessa del pianeta.Con l’adesione di molti
iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com ho maturato la convinzione
che sarebbe di straordinario valore umanitario “proclamare
ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio dell’Umanità”
da parte di un Ente planetario, come è giusto che sia per
i massimi capolavori dell’arte e della natura. Chiedo ufficialmente
che tale richiesta venga presa in esame dagli organi competenti
di questa organizzazione.Silvano AgostiHo ricevuto una gentile risposta
da parte di una Funzionaria dell’Unesco che mi ha inviato
un modulo che va compilato a dimostrazione che la realtà
per cui si richiede la definizione di “Patrimonio dell’Umanità”
ha effettivamente un valore che giustifichi una tale definizione.Quindi
ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare alla
commissione preposta che l’essere umano effettivamente è,
anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro che la
natura abbia finora raggiunto. Cari amici Vi terrò informati.
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Desidero
offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.
OLOCAUSTO
Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo
Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia,
etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime
dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior
numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città
vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero
i morti.

E
il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il
massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni –
perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è
mai successo'.
'Tutto
ciò che è necessario per il trionfo del male, è
che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)

Questo
è un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo
nel mondo, e che così facilmente ogni Paese sta permettendo
di far emergere.
Sono
trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra
Mondiale.
Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni
di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti
cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati,
morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano
lo sguardo in altre direzioni.

Ora, più
che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto
è un mito”, è fondamentale fare in modo che
il mondo non dimentichi mai.
L’obiettivo
che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga
letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.
Sii
un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in
tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!
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