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» DIARIO AZZURRO n.318 del 22.05.2010

di SILVANO AGOSTI

I FRUTTUOSI SANDALI DI DIO

Nessuno avrebbe potuto conoscere la vicenda accaduta a Torino, a un giovane laureato palestinese, se lo sciopero dei treni non ci avesse fatti incontrare nella sala d’aspetto deserta della stazione.
Fuad in Italia ha frequentato regolarmente il supplizio di tutte le scuole di ogni ordine e grado, approdando a una laurea in Belle Arti che, appena ottenuta, si è rivelata inutile.
“Un artista? Per carità.” Gli dicevano ovunque si offrisse per una qualsiasi occupazione.
Oppure gli dicevano “Un artista? Complimenti.Ci faremo sentire noi.“
Poi più nulla.
Dopo aver cercato inutilmente lavoro Fuad è tornato in Palestina per i funerali della nonna, uccisa in un raid israeliano. Nella soffitta della casupola, frugando tra innumerevoli oggetti di scarso valore, il ragazzo ha trovato una misteriosa scatola con la scritta in arabo “questi sono i sandali che i soldati romani hanno tolto a Gesù prima di metterlo in croce e che si sono giocati a dadi insieme alle sue vesti.”
Tornato a Torino e vedendo ogni giorno code interminabili di pellegrini di fronte all’ingresso del Duomo dove è esposta la Sindone,
Fuad ha avuto l’idea di dare un senso alla sua laurea in belle arti e ha riprodotto in creta un centinaio di minuscole copie uso portachiavi e portafortuna dei “sandali di Gesù”. Poi si è seduto nei pressi della cattedrale mettendo in fila le sue piccole opere d’arte in vendita a 5 euro con la scritta “I sandali di Dio”.
A fianco una bella fotografia a colori dei sandali originali.
Fuad scopre un vero miracolo. In una mezz’ora vende alla gente assiepata in attesa di accedere alla Sacra Sindone tutti i cento esemplari.
Torna a casa e ne fa altri cento e così, giorno dopo giorno.
Tutto sembra funzionare in modo eccellente e Fuad è nuovamente fiero di sentirsi anche italiano. Ma nella mattinata del decimo giorno tre poliziotti in borghese lo invitano a seguirli al commissariato.
“Lei sta facendo una vendita non autorizzata e sostanzialmente basata su una truffa.” Gli spiega gentilmente il commissario “Inoltre essendo extracomunitario mi deve favorire il permesso di soggiorno.”
“Veramente sono italiano “sorride Fuad estraendo la carta di identità “Inoltre i sandali che mi ha lasciato in eredità la mia nonna palestinese sono davvero quelli indossati da Gesù Cristo. La sindone invece lo sanno ormai tutti che gli esami dei periti la fanno risalire al dodicesimo secolo.”
“Sì ma loro rilasciano una ricevuta.”
“E allora?”
“Allora se le cose stanno così si procuri un blocchetto di ricevute e rilasci regolare accertamento di acquisto.”
E’ così che Fuad ha imparato a regolarizzare la sua vita.

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In questo attuale Paese, dove le truffe non hanno più la necessità di nascondersi se non dietro l’esile foglietto di una regolare ricevuta, la faccenda della Sindone troneggia come appartenente alla serie delle truffe legittime, perché assecondano il bisogno di credere a qualcosa che ognuno di noi ospita dentro di sé.
Ma truffe e truffette, leggi e leggine, decreti e decretucci, condoni o finte amnistie sono tutti eventi consolatori, ma non riescono nè possono cambiare minimamnte un disagio che ormai attanaglia l’intera popolazione.
Che fare?
Una potente reazione a tutte queste aquallide manovre è rappresentata da una riduzione essenziale delle proprie necessità portandole ai veri bisogni naturali. Ovvero invece di vivere l’ossessione del “trovar lavoro” trovare il cibo necessario, invece di abbandonarsi alla deriva di un mutuo acquistare un sacco a pelo (40 euro) e dormire placidamente in questo o quel luogo, da questo o quell’amico, svegliandosi ogni mattina in un diverso angolo del mondo.
E’ una terapia entusiasmante per l’eliminazione di ogni paura.
Scegliere insomma il mondo come propria dimora. Il grande magnifico e sconosciuto mondo che ci ospita su questo Pianeta.
Oppure vedere se in qualche soffitta, oltre ai sandali di Gesù si possono trovare altri gadgets, tipo una corona di spine rinsecchiata da venti secoli o la bottiglia di terracota nella quale è avvenuto il miracolo dell’acqua trasformata in vino.

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ABBIAMO FINALMENTE REALIZZATO UN NUOVO DVD RINTRACCIABILE NEL CATALOGO DEL SITO WWW.AZZURROSCIPIONI.COM INTITOLATO ALBUM CONCERTO UN FILM CHE HO GIRATO NEL 1979 SULL’INCONTRO DI GUCCINI CON I NOMADI CON DA OLIO COME CANTANTE SOLISTA DEI NOMADI.

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LE MAIL DELLA SETTIMANA
Marina Pockaj [mkapockaj@libero.it]

Caro Silvano

non ho niente di epocale da dirti. si, condivido molto, se non tutto, di ciò che dici, scrivi ecc.,
ma non è questo il punto. mi ha colpito una cosa per cui ti scrivo: nel tuo nuovo sito in "biografia"
in fondo c'è scritto
vive, gioca e lavora...
"gioca" mi suona, mi piace, è anche mio.
non ce ne sono tanti che sanno che si può "giocare" sempre, anche in età adulta, fino a che c'è vita, e ancora meno quelli che lo sanno fare con vera arte.
è come trovare un fratello lontano. che bello.
Marinka

Cara Marinka

Tutto deriva dal fatto che ritengo il gioco la cultura più complessa e antica che ci sia. Il gioco contiene tutti i linguaggi espressivi: la danza, il teatro, la musica, la letteratura e soprattutto l’inventiva. Tutto ciò concorre a determinare il territorio della creatività, che in genere viene spazzata via e per sempre dall’esperienza scolastica.Sono pochissimi e casuali i sopravvissuti
nella creatività e, pensa un po’ vengono marchiati con il nomigolo di “artisti”.
Sono contento che ci siamo “trovati”. Del resto il trovarsi con una donna è il giorco più affascinante che ci sia, almeno per me.

Un abbraccio,

Silvano Agosti

La seconda mail
Roberto Tiso [tisopa@gmail.com]

Ciao Silvano, sono venuto al salone del libro di Torino per la presentazione del tuo nuovo libro IL RITORNO DI PINOCCHIO, per conoscerti, per stringerti la mano, per manifestarti la mia stima, ( tu hai subito risposto " è reciproca "). Il tuo atteggiamento, il tuo definirti clandestino in questa società come lo è del resto la Vita in questa cultura mi trova assolutamente d'accordo. Camminare ricercando l'Autenticità costa fatica, ma quando incontro Umani come te trovo conferme profonde, il profumo non è soffocato ancora, il nulla avanza, ma il nostro stupore verso l'Universo non si stiepidirà Mai. Con grande stima ti saluto. Buona Vita Roberto Tiso

E’ vero caro Roberto, il nostro stupore nei confronti dell’Universo non si stiepidirà mai. Hai scelto un bel verbo, assai raro, per definire il fenomeno “non si stiepidirà”. Tutto intorno a noi sembra stiepidirsi sempre pù nella freddezza dei territori commerciali, il cui solo calore è rappresentato e prodotto dai termosifoni.
Essere clandestini, in fondo, è sempre stata la condizione umana di chi non volendo ossequiare il Potere, portava avanti una ricarca sul senso profondo dell’essere e della vita.
Anche il mio piccolo libro su PINOCCHIO è destinato ad essere clandestino tra i bambini, perché forse l’intramontabile moralismo degli adulti impedirà loro di leggerlo alla luce del sole.

Un abbraccio,

Silvano Agosti

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I MIEI IMPEGNI

IL GIORNO mercoledi 26 maggio SARO A COLLEVALDELSA vicino a Firenze ORGANIZZATORE Paco Mengozzi - 34936126988
26 Mercoledi COLLEVALDELSA ORE 10.00 E ORE 17.30 DUE CONFERENZE.


Dal mio nuovo libro di poesie “Nel ventre pigro della notte"
Con immagini pittoriche di Stefania Orrù
www.stefaniaorru.com


Primo incontro

Hai l’età
Del primo incontro
Quando il sorriso
Nasconde le emozioni.
Hai l’età del nostro
unico bacio
ripetuto infinite volte,
ogni giorno
con la soavità dell’aurora,
sempre identica e diversa.

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Credo che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova cultura, vasta e inarrestabile”.

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A tutti gli amici che minacciano di farmi regali chiedo di andare presso una qualsiasi libreria Feltrinelli, acquistare una copia di Lettere dalla Kirghisia e regalarla alla prima persona incontrata nella via con sul viso l’espressione misteriosa e profonda di un essere umano.

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Come è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”Ecco il primo messaggioHo trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusioneche l’essere umano è la realtà più sottovalutata, più negata, più sfruttata e più sciaguratamente sottomessa del pianeta.Con l’adesione di molti iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com ho maturato la convinzione che sarebbe di straordinario valore umanitario “proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio dell’Umanità” da parte di un Ente planetario, come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte e della natura. Chiedo ufficialmente che tale richiesta venga presa in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.Silvano AgostiHo ricevuto una gentile risposta da parte di una Funzionaria dell’Unesco che mi ha inviato un modulo che va compilato a dimostrazione che la realtà per cui si richiede la definizione di “Patrimonio dell’Umanità” ha effettivamente un valore che giustifichi una tale definizione.Quindi ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare alla commissione preposta che l’essere umano effettivamente è, anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro che la natura abbia finora raggiunto. Cari amici Vi terrò informati.

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Desidero offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.



OLOCAUSTO

Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia, etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero i morti.

E il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni – perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è mai successo'.

'Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male, è che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)

Questo è un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo nel mondo, e che così facilmente ogni Paese sta permettendo di far emergere.

Sono trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra Mondiale.

Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati, morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano lo sguardo in altre direzioni.


Ora, più che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto è un mito”, è fondamentale fare in modo che il mondo non dimentichi mai.

L’obiettivo che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.

Sii un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!

 

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