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DIARIO AZZURRO n.291 del 22.06.2009
di SILVANO
AGOSTI
L’arcivernice
Alambicchi.
Mia
sorella Adriana Agosti non c’è più. Se n’è
andata impaurita, all’improvviso, come fanno le tortore sorprese
a beccare sul prato.
Il dolore si era ormai troppo avvicinato a lei e quando l’ombra
fitta della sofferenza l’ha raggiunta, ha spiccato il volo.
Ora non c’è più e la sua assenza ha fatto emergere
in me, nella sua interezza, il piccolo continente delle memorie
infantili di cui lei, Adriana è stata protagonista.
Avevo da poco compiuto i cinque anni di età quando questa
mia sorella si è inventata di possedere una bottiglietta
dal contenuto misterioso.
Si trattava nientemeno che dell’Arcivernice Alambicchi, i
cui poteri magici sovrastavano ogni mio incanto infantile.
Mettendo, infatti, poche gocce di questo portentoso liquido sull’immagine
ad esempio di un coniglio, o di una nave anche solo disegnata, l’immagine
sarebbe diventata vera.
E io sulle pendici della collina riuscivo a “vedere”
apparire, reale e immensa, una gigantesca nave.
O più agevolmente mi abbandonavo a immaginare il disegno
del coniglio animarsi, pulirsi il muso con le zampette e correre
via, perdendosi nell’erba alta del prato.
Ogni giorno Adriana ci tiranneggiava, noi cinque fratelli, convincendoci
a svolgere al posto suo i doveri domestici che toccavano a lei :
sistemare gli oggetti nell’armadietto del bagno, pulire i
pavimenti, lavare i piatti.
Noi accettavamo soggiogati dalla promessa che alla fine ci avrebbe
mostrato la mitica bottiglietta magica, capace di animare e rendere
reale qualsiasi immagine.
Poiché col trascorrere del tempo cominciavo a dubitare che
si trattasse di un inganno, Adriana si è messa a disegnare
un magnifico anello, con rubini e diamanti. Poi, assicuratasi che
lo avevamo ben visto è salita con aria misteriosa in soffitta.
Poco dopo è ridiscesa mostrando l’anello che aveva
disegnato, reale e scintillante nella sua piccola mano. Non c’era
dubbio, l’arcivernice Alambicchi era in suo possesso.
Anni dopo mi avrebbe rivelato che l’anello l’aveva perso
la vicina di casa correndo col cofanetto dei gioielli verso il rifugio,
in una notte di bombardamenti.
Cara Adriana, ora che sei lì, immobile, nel sonno della morte
me ne andrò a frugare fra i tuoi mille misteriosi oggetti,
vedendo se trovo la boccetta magica. Basterebbe una sola goccia
per rendere nuovamente vivo e reale questo tuo volto radioso di
giovinezza, che appare sulla fotografia di te adolescente e che
custodirò d’ora in poi nella memoria.
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Devo sospendere il diario per via del lutto che mi ha colpito. Ci
ritroviamo la settimana prossima. Comunque durante l’estate
il diario diventa quindicinale. Grazie a tutti quelli che mi hanno
inviato messaggi di solidarietà.
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Vorrei offrire ai lettori del diario che abitano a Roma la gradevole
opportunita’ di visitare la mostra di pittura della giovane
pittrice Stefania Orru’ che penso stia realizzando una ricerca
figurativa di particolare originalita’ e talento. la mostra
e’ aperta tutti i giorni in via delle colonnette numero 20
a Roma una traversa di via del corso partendo da piazza del popolo
(la terza a destra, la via proprio di fronte all’ingresso
dell’ex ospedale San Giacomo) la mostra doveva terminare il
20 giugno ma, visti gli indici di gradimento, è stata prorogata
fino al 30 giugno presso la galleria “l’Indicatore”.
I quadri di Stefania entrano in voi e vagano, non solo nella mente
ma in tutto il corpo, frugandovi nell’intimo alla ricerca
di una qualsiasi traccia di vita.
Poi le sue immagini, i suoi volti incantati non vi abbandonano più.
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Credo
che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre
al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua
saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare
i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore
avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri
romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova
cultura, vasta e inarrestabile”.
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A
tutti gli amici che minacciano di farmi dei regali chiedo di andare
presso una qualsiasi libreria Feltrinelli, acquistare una copia
di Lettere dalla Kirghisia e regalarla alla prima persona incontrata
nella via con sul viso l’espressione misteriosa e profonda
di un essere umano.
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Come
è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta
ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”
Ecco il primo messaggio
Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea
di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusione
che l’essere umano è la realtà più sottovalutata,
più negata, più sfruttata e più sciaguratamente
sottomessa del pianeta.
Con l’adesione di molti iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com
ho maturato la convinzione che sarebbe di straordinario valore umanitario
“proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio
dell’Umanità” da parte di un Ente planetario,
come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte
e della natura. Chiedo ufficialmente che tale richiesta venga presa
in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.
Silvano Agosti
Ho ricevuto una gentile risposta da parte di una Funzionaria dell’Unesco
che mi ha inviato un modulo che va compilato a dimostrazione che
la realtà per cui si richiede la definizione di “Patrimonio
dell’Umanità” ha effettivamente un valore che
giustifichi una tale definizione.
Quindi ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare
alla commissione preposta che l’essere umano effettivamente…
è, anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro
che la natura abbia finora raggiunto. Cari amici Vi terrò
informati
MESSAGGI PERMANENTI
Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di
aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino
ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio
dell’Umanità”.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia
associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo
si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre
di Pisa o il Pantheon nominati “patrimonio dell’umanità”,
l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento
su di lui dovrà tener conto che quando una realtà
viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità”
diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà
e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati,
i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti
a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa,
il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello
mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati.
L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”,
troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale
è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino
a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente
dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la
possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre
forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere
umano la qualifica di “Patrimonio dell’umanità”
e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare
la dignità di questo capolavoro della natura che è
appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio
e di potere.
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UN’ALTRA NOTIZIA. LA
SOLA CHE I TELEGIORNALI DOVREBBERO DARE OGNI GIORNO ALL’INIZIO
DI OGNI TELEGIORNALE O GIORNALE RADIO E’:
“SIGNORI E SIGNORE, COME POTETE CONSTATARE ANCHE IN INTERNET
ATTRAVERSO GOOGLE, ANCHE OGGI, COME OGNI GIORNO, MORIRANNO DI FAME
35.000 BAMBINI.
DANDO QUESTA NOTIZIA GLI ABITUALI NECROLOGI FINTO PATETICI DEI TG
RIVELEREBBERO TUTTA LA LORO IPOCRITA FUNZIONE.
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Desidero
offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.
OLOCAUSTO
Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo
Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia,
etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime
dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior
numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città
vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero
i morti.

E
il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il
massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni –
perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è
mai successo'.
'Tutto
ciò che è necessario per il trionfo del male, è
che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)

Questo
è un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo
nel mondo, e che così facilmente ogni Paese sta permettendo
di far emergere.
Sono
trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra
Mondiale.
Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni
di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti
cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati,
morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano
lo sguardo in altre direzioni.

Ora, più
che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto
è un mito”, è fondamentale fare in modo che
il mondo non dimentichi mai.
L’obiettivo
che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga
letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.
Sii
un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in
tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!
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