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DIARIO AZZURRO n.278 del 24.03.2009
di SILVANO
AGOSTI
Lo
spirito della maratona.
Questa mattina mi
hanno svegliato i fischietti dei vigili urbani che si intrecciavano
nell’aria della nuova primavera.
Affacciato alla finestra, ho visto le strade transennate e un vero
e proprio fiume di persone in corsa leggiadra, scarsamente competitiva,
armonica come una danza protesa verso un traguardo non visibile
ma certo.
Insomma, pareva di assistere a un rito, tendente a riprodurre il
cammino dell’intera umanità verso il proprio completamento,
verso la capacità di garantirsi una serenità permanente
e un reale godimento della vita.
Ho per mio conto eseguito i miei riti domenicali celebrando un risveglio
articolato, doccia inclusa.
Poi ho deciso di scendere al bar La dolce vita per concludere la
ritualità del risveglio con una gradevole colazione.
Era certamente trascorsa un’ora da quando i fischietti dei
vigili urbani mi avevano chiamato alla finestra, per assistere alla
Maratona di Primavera.
Ancora il fiume dei maratoneti continuava a scorrere e il loro richiamo
irresistibile mi ha per qualche minuto distratto dall’idea
del bar.
Così mi sono messo a osservare, cercando di percepire il
più possibile da quella miriade di volti in movimento. Un’occasione
unica per i miei abissali desideri di decifrare il mistero della
vita.
Intanto i due cordoni di folla che facevano da argine offrivano
onde fluttuanti di applausi a quella miriade di strani eroi che
nel primo mattino di primavera attraversavano l’intera città
con lo stesso smarrito stupore con cui probabilmente ogni giorno
attraversano l’ esistenza. Ma diversi erano i volti di chi
osservava la corsa, in nulla simile a una gara, visto che i vincitori,
probabilmente i soliti etiopi sempre in testa a ogni maratona, erano
già da qualche ora arrivati a destinazione e stavano godendo
i benefici della vittoria consumando un’abbondante colazione
offerta dall’amministrazione comunale ai primi dieci arrivati.
Certo è presto perché i comuni decidano di offrire
la colazione a tutti i cittadini e ogni mattina, magari anche il
pranzo e una casa e perché no, un lavoro dignitoso a pieno
stipendio di tre ore al giorno e non più.
E’ comunque sempre emozionante assistere all’inizio
di un modo nuovo di immaginare la società.
Dopo circa altre tre ore il flusso umano si stava sfilacciando e
si trattava ormai solo di donne obese, vecchietti smilzi, bambini
in braccio o sulle spalle dei padri.
E allora la commozione ha vinto anche me.
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Lunedì 23
di marzo è trascorso il mio compleanno in una vera e propria
nube azzurra di affetti, di partecipata gentilezza. Come sempre
sono andato a lavorare al cinema e anche lì, pur non sapendo
gli spettatori che si trattava di un giorno particolare per me,
avevano un comportamento estremamente gentile, tanto da impressionarmi
per il coincidere eccessivo tra una soavità anonima intorno
a me e una beatitudine cosciente nel profondo di me stesso.
La giornata, lunga come una intensa vita e breve come un accenno
di eternità è trascorsa in un continuo succedersi
di gesti affettuosi e parole profondamente sentite che istintivamente
trasferivo non tanto su di me quanto sull’essere umano che
è in me.
Così colgo l’occasione anche per ringraziare quei non
pochi amici che si sono recati alle librerie Feltrinelli e hanno
acquistato, per poi donarlo come da me richiesto, al primo sconosciuto
dallo sguardo umano, una copia del mio libro LETTERE DALLA KIRGHISIA.
Sono innumerevoli le esperienze che mi capitano di quanto armonici
siano gli esseri umani quando si sentono trattati per ciò
che realmente sono, ovvero dei veri e propri capolavori.
E tutte queste esperienze si sommano silenziosamente in me e mi
fanno avvertire che forse è vicino il tempo in cui tutti
gli esseri umani beneficeranno di una precisa coscienza del proprio
inestimabile valore e si tratteranno e tratteranno se stessi nel
rispetto della loro vera preziosità.
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Aurora
d’amore
Tu
che sei luce intatta
Di queste mia timida
Oscurità, luce vibrante
Che mi avvolge sempre
Durante le tue assenze,
Ora mi porterai lontano
dalle rive della coscienza
oltre il mare del nulla
dove ci attende immoto
il rimprovero del tempo
per non aver saputo amare,
altro che l’idea dell’amore
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Bonjour Silvano e buon compleanno!
Oggi, svegliandoti, sei rinato 25933 volte dal giorno della tua
prima nascita.
Il mio nome é Alessandro e desidero finalmente scriverti
un messaggio! Voglio farti capire quanta importanza e valore ha
anche per me tutta la tua vita e il tuo lavoro.
Un anno e mezzo fà passavo il mio tempo tra le chat, illudendomi
di conoscere veramente nuove e stimolanti personalità femminili,
ma spesso i miei "pretenziosi" desideri di guardare oltre
verso lo scibile umano, si infrangevano contro scogli di ignoranza
e pregiudizio. Un giorno però, nella sezione video di una
chat, sono stato attratto dall' immagine di una donna o meglio delle
sue splendide gambe, abbinate ad un titolo che aveva a che fare
con un certo discorso tipico dello schiavo. Quel giorno, per la
prima volta, ho ascoltato la tua voce che sembra racchiudere in
se tantissime altre voci, ma soprattutto ho scoperto il tuo pensiero
di vita!
Con una semplicità disarmante hai mosso in me un lieve terremoto
capace di rasserenare anzichè spaventare.
Ho cercato subito informazioni su di te in rete e istintivamente
ho salvato la ricerca nei "preferiti", in una semideserta
cartella che in passato avevo nominato Con-o-Scienza, una specie
di piccolo primo passo nel dare ascolto alla mia anima, forse era
una piccola promessa verso un sapere consapevole. Ricordo che per
qualche mese hai fatto compagnia ad alcuni siti riguardanti gli
Indiani d' America, informazioni sull' omeopatia, articoli di tecnica
e strumenti fotografici raramente consultati e alcuni riferimenti
sulle varie scuole Yoga in Italia.
Ecco, questo era il mio personale rapporto con la conoscenza! E
il resto? In quali acque mi trovavo? La mia esistenza era una lunga
e dolente descrizione attorcigliata a colpe, responsabilità
ed alibi scolastici, familiari e personali che ho appena cancellato
perché rileggendola mi sono annoiato... figurt te! (in dialetto
:-) Infatti non credo che sia importante il parlarti di ciò
che non stavo vivendo, per me é vitale dirti ciò che
i tuoi messaggi hanno costruito e stanno costruendo in me.
Dopo averne fatti tanti di progetti, quando ero geometra, finalmente
adesso lo sto vivendo Il Progetto e al centro ci sono io, la mia
Vita. Queste redini che ho sempre immaginato senza visualizzarle,
sepolte dalla scuola e dalla famiglia dell' obbligo o persino dalla
mia inconsapevole disistima esistono e sono attaccate a me! Spetta
alla mia consapevole responsabilità disseppellire queste
redini giorno dopo giorno per scoprire il loro magico percorso verso
il mio vero destino.
Leggendo il Diario Azzurro e alcuni dei tuoi libri, non ho scoperto
come uscire dalla galleria apparentemente già costruita su
ognuno di noi, ma ho capito perchè farlo, intuendo una maggiore
percezione di me stesso e degli altri.
Ho iniziato a familiarizzare con una specie di tabù per me:
la lettura. La confinavo a riviste specialistiche, mai alla vita,
proprio perché i miei interessi erano specialistici, mai
la vita!
In questo presente, la famosa cartella si chiama ConoScienza (tutto
attaccato :-) e fai compagnia ad autori che scoprirò più
avanti come Pierre Teilhard de Chardin, Giordano Bruno, Wolfango
Goethe, Hegel, Dostoevskij ed altri ancora, colti leggendoti o guardandoti
nei video che circolano in internet.
Se penso a quanto é stato emozionante guardarti e riguardarti
esprimere i tuoi pensieri, quante volte ho fatto entrare la tua
espressione nella mia mente e quante volte lo rifarò!
In un' intervista, affermi che un ventenne medio ha assistito a
circa centomila omicidi in televisione e alle invisibili conseguenze
di tutto ciò. Adesso comprendo il senso di quella tua frase,
pensando alle ore che ho dedicato alla visione delle tue interviste,
dei tuoi interventi o piccoli spaccati di quotidianità. Ho
fatto entrare così frequentemente i tuoi messaggi che hanno
raggiunto come onde le mie sponde della fantasia e della bontà
rese ormai desertiche, creando una spontanea fertilità.
Ho iniziato a dar voce e identità a quella parte di me stesso
eternamente inquieta: il senso del riscatto umano più profondo.
Tu pensi che queste semplici e potenti verità me le avrebbe
potute comunicare anche un qualsiasi bambino di cinque anni, chissà...
Ma il viaggio non é iniziato grazie a pure verità
assolute, per svegliarmi completamente dal sonno esistenziale credo
che mi era necessario conoscere una persona capace ed "allenata"
a risvegliare le coscienze degli uomini, una persona che insegna
senza predicare, che dà senza chiedere: quella persona sei
tu!
Dopo anni di andirivieni nel porto dell' esistenza, questo mio imbarco
sulla nave della vita c' é stato grazie a te e non lo dimenticherò
mai.
La figura di Gesù Cristo mi sta diventando simpatica, grazie
alla tua visione del suo messaggio, spogliato dai dogmi. E' incredibile
scoprire quanto si sia riusciti a voler controllare le masse con
la religione anzichè liberarle. Infatti anni di sacramenti
obbligatori e un genitore resosi padre e marmista, che nel settore
lapideo ha sempre realizzato notevoli guadagni economici, mi avevano
fatto sviluppare ogni ritrosia e distanza da tutto ciò che
é chiesa.
In questo momento sto leggendo La scienza Sacra, un libro di Sri
Yukteswar, il maestro di Paramahansa Yogananda, l' ambasciatore
della dello yoga in occidente. Questo libro mi sembra racchiudere
il messaggio delle religioni orientali e occidentali verso una sola
divinità da ricercare e scoprire in un solo tempio: l' uomo
e il suo corpo.
Ieri sera ho scoperto l' esistenza di Rudolf Steiner che, con la
sua Antroposofia sono sicuro riuscirà a rendermi sempre più
scettico verso la medicina istituzionale, proprio come é
riuscito a fare qualche mese fà il messaggio di un uomo straordinario
quanto il suo lavoro: Franco Basaglia.
Hai capito che reazione a catena ha scatenato in me "Il pensiero
tipico dello schiavo"?
Però mi farebbe un po' ridere questo conoscere soltanto leggendo,
se fosse un percorso ascetico, senza creare invece in me, nuovi
orizzonti e lungimirando una loro vera scoperta nelle realtà
del mondo. A tal proposito ricordo una delle tue più potenti
frasi che mi sta "alleggerendo" la lettura degli illuminanti
e quasi accecanti concetti del maestro Yogi: " Mangiare è
yoga, camminare è yoga, dormire è yoga, pensare è
yoga, amare è yoga, tutto è yoga... meno lo yoga."
Sono sempre stato piuttosto attento al mio corpo, però mai
come in questo momento nell' alimentazione, nell' esercizio e nell'
ascolto dei suoi segnali proprio per l' estremo rispetto di questo
universo di universi.
Negli anni adolescenziali mi sentivo "contro" e questo
mi ha aiutato a non farmi inquinare dalla mediocre realtà
e a non soccombere; questa resistenza interiore però mi alienava
anche da me stesso in un infelice quotidianità. Adesso non
mi sento più contro ma spinto da un vento interiore, in favore
di qualcosa, verso un costruire per me e per gli altri.
Una delle cose più importanti che ho imparato leggendo i
tuoi diari é stato l' immenso significato di vincere pian
piano qualsiasi tipo di dipendenza, anche da te.
Mi vedo fuori dal corpo e cerco di dare un senso a questo mio procedere
in territori nuovi. Osservo la mia personalità, si trova
a terra, resa scheletrica da educazioni lontane dall' essere umano.
Lo sguardo si alza alla ricerca della verità, si alza anche
la testa verso la salvezza. Il primo gomito appoggiato a fatica
mi sta aiutando a respirare sopra la fitta polvere dei ricordi,
diventati senza accorgermene, comportamenti. Il respiro cresce nel
torace e lo riempie con un movimento poco fluido, come se non accadesse
da tempo. Gli occhi non sono più spenti, non sono più
fintamente presenti, ma sono vivi, brillano. La personalità
é finalmente tale, lo vedo perchè sta creando. Sto
appoggiando il secondo gomito. Non riesco ad avere percezione del
tempo, quanto saranno durati questi cambiamenti? Ho creato io tutto
questo? Che meraviglia! Adesso voglio vedere cosa si prova a vivere
così, voglio svegliarmi e tornare in questo mio corpo, in
questo mio nuovo essere. Chissà se lo ricorderò al
risveglio questo sogno. Ma forse non é un sogno.
Ci vorrà ancora un po' di tempo per rialzarmi e camminare
leggero e completamente libero, ma sento che questo é il
percorso necessario.
So' che in te regna il potere dell' azione e che potrebbero sembrarti
un pò comode queste mie tappe, paragonate al tuo unico "modo
credibile" per esplorare il nostro Pianeta Azzurro: zaino e
sacco a pelo.
Io credo nella progressione, nella goccia che poco a poco creerà
un' onda.
Un esempio di goccia d' acqua che sto vivendo é aver deciso
due anni fà di interrompere la ridicola forzatura di fare
il geometra e ho cercato un lavoro breve e stimolante. Al massimo
mezza giornata, lontano da quell' arida atmosfera che era la vita
da praticante / aiutante / dipendente dietro un monitor. Alcuni
mi definiscono informatore giuridico, altri rappresentante, io mi
vedo come un uomo che non smette di dare il meglio di se stesso
al lavoro :-) Fatto sta che adesso giro a mio piacimento la provincia
di Massa Carrara, dove abito da venticinque anni, cercando di guadagnare
umanità e gli affari in questo senso vanno benone! La casa
editrice milanese con cui lavoro comunque vorrebbe che la mia vita
fosse strettamente attorcigliata ai profitti ma non mi importa!
Ho deciso poche ore al giorno di lavoro dedicando tanto tempo alle
persone che per me non saranno mai "clienti", solo dopo,
forse, verrà la vendita dei libri e delle banche dati piene
di presuntuose leggi e improbabile giustizia.
Sto poco a poco imparando il concetto di vera e concreta necessità
e di abnorme importanza che erroneamente hanno i soldi in questa
società malata. I soldi dovrebbero essere una cosa utile
come l' elettricità, non la causa di ricatti, sogni di gloria
nella carriera e vincite miracolose.
Un' altra gigantesca goccia che sta andando a riempire la mia anfora
della vita é aver volentieri perso l' abitudine di frequentare
quei male orchestrati baracconi chiamati discoteche, dove é
impossibile qualsiasi vera socializzazione e divertimento; li considero
un' astuta industria sempre in attivo coi suoi prodotti: l' inquietudine,
l' incomunicabilità, l' aggressività quindi la disperazione.
Ho anche smesso di percorrere la ridicola strada della moda che
nello smarrimento, qualche anno fà, avevo imboccato.
Una goccia più impegnativa é stata, l' anno scorso,
il mio voler uscire dal rapporto di coppia con Nadia scegliendo
di non perderla mai e scoprendo, lontano finalmente dall' accecante
consuetudine, di non conoscere ancora l' amor puro.
Non mi attrae più il Trial in bicicletta, lo sport di equilibrio
che per il suo misterioso impatto scenico avevo deciso di praticare
anni fà, pur non essendo mai stato attratto dall' attività
sportiva. Adesso, al posto di una straniante bici acrobatica, invece
di allenamenti solitari in torrenti, scoliere o muri e lontano dall'
illusoria emancipazione nella fatica sportiva, percorro felicemente
con una bici da passeggio le strade dei paesi e delle città
che mi circondano, alla minima velocità e cercando di cogliere
i luoghi e le persone, con le loro storie sempre meno sfuggenti
alla mia mente... che é sempre meno cieca.
Credo molto nel moto ondoso che queste gocce stanno creando.
Tu forse lo chiami "restauro" tutto ciò vero ?-)Ho
voluto scriverti adesso perché prima, nel bel mezzo dell'
allestimento di questo mio cantiere umano, nel faticoso smarrimento
avrei chiesto aiuto a te e non a me stesso. E forse proprio per
questo motivo il mio restauro é iniziato.
Il mio cuore più sereno non vede più soltanto il dolore
di una giovinezza mai vissuta o della schiacciante superficialità
altrui. Ora il mio cuore riesce a guardare attraverso, forse oltre
quel dolore, spinto dal coraggio di immaginare la vita in assenza
di dolore in un' estesa prateria d' amore reciproco dove l' unico
specchio attendibile é il volto del prossimo.
Mi sento sempre più guidato dall' entusiasmo e sempre meno
dalla paura.
In fondo il male fà ombra solo a se stesso.
E le arti, le storie, le culture, le lingue di questo mondo? Per
me queste cose non sono più soltanto "altro" da
me, sò che le troverò nel mio cammino, sono lì
che mi aspettano.
La prossima goccia vorrei che fosse quella di venire a Roma ed incontrarti
nella magia di una passeggiata, bevendo o mangiando qualcosa insieme,
vorrei realmente ascoltare le tue parole e i tuoi silenzi.
Non sò niente di cinema, però mi piacerebbe vedere
un film... sarà sicuramente un capolavoro, ho letto il titolo
in un tuo diario mesi fà e si chiama Il Posto delle Fragole.
Alessandro Luciani
Caro Alessandro,
vorrei fosse reale
per tutti la possibilità di nascere ogni mattina e di addormentarsi
serenamente la sera dopo una giornata densa di emozioni, di scoperte,
di incontri e di sogni.Vorrei poter estendere a ogni essere vivente
questa beatitudine che deriva dalla coscienza dell’impeccabile
bellezza della vita.
La tua lettera mi ha molto colpito come un viaggio nell’essere,
in questo caso di te verso la tua compiutezza, di te che stai ridiventando
quel capolavoro che eri da bambino, ma con gli strumenti di una
nuova energia di vita.
Ti ringrazio per l’importanza che tu attribuisci al mio contributo,
ma io non faccio altro che distribuire quelle luminosità
del pensiero che mi hanno avvicinato alla vita e allontanato per
sempre da ogni forma di potere.
Vedi, questo Stato nel quale tanti milioni di esseri umani vengono
costretti a non vivere da una gestione spietata e inutile del lavoro,
questo Stato che vende ai suoi figli un prodotto sul quale cìè
la scritta QUESTO PRODOTTO TI UCCIDE, ha spento in me ogni fiducia.
Così non posso più credere ai suoi ospedali, alle
sue scuole, ai suoi apparati informativi.
Preferisco credere in te e negli esseri umani che mi circondano,
i quali, nonostante le spietate difficoltà che vengono poste
in essere nei loro oscillanti destini, conservano qualcosa di veramente
inalienabile e sacro.
Ti abbraccio volentieri e per la tua trasparenza e perché
prima o poi vedrai IL POSTO DELLE FRAGOLE. Uno dei novecento capolavori
che faccio proiettare ogni anno al cinema Azzurro Scipioni.
Silvano
Agosti
Venerdì 27 Sabato 28 Domenica 29 sarò presente al
festival del documentario
PROGRAMMA FESTIVAL “ITALIANI BRAVA
GENTE”
Venerdì 27 marzo Sabato 28 marzo Domenica 29 marzo
17:00-18:30 “Matti da slegare” AGOSTI BELLOCCHIO PETRAGLIA
RULLI
19:00-20:30 “Forza Italia!” (1978, 88') di
Roberto Faenza
21:00-22:20 Incontro con Sergio Rizzo +
Gian Antonio Stella (moderatore: Italo
Moscati)
22:30-00:20 “Il Paese Mancato” (2005, 110')
di Italo Moscati
11:00-12:15 DOC A
12:15-13:30 DOC B
15:00-16:30 DOC C + incontro regista
16:30-18:00 DOC D + incontro regista
18:00-19:30 DOC E + incontro regista
19:30-21:00 aperitivo con brava gente
21:00-23:30 “Cover Boy” (lungometraggio
italiano uscito nel 2008 più premiato ai
festival di tutto il mondo) (2006, 97') di
Carmine Amoroso + incontro regista
11:00-12:15 DOC E
12:15-13:30 DOC D
14:00-15:15 DOC C
15:15-16:45 DOC B + incontro regista
16:45-18:15 DOC A + incontro regista
18:30-18:45 PREMIAZIONE VINCITORE
18:45-21:00 “Il Fare Politica” (2005, 86') di
Hugues Le Paige + incontro regista e
protagonisti del documentario
21:15-23:30 Omaggio a Silvano Agosti:
“D'Amore Si Vive” (1984, 100') di Silvano
Agosti + incontro regista
Prezzi:
singola proiezione: 5 Euro // abb. giorn.: 10 Euro // abb. completo:
20 Euro
Giuria:
- Silvano Agosti (presidente di giuria)
- Hugues Le Paige
- Italo Moscati
- Sandro Veronesi (?)
Legenda:
= documentari in concorso (prodotti dal 2006)
= documentari fuori concorso
= lungometraggio fuori concorso
= incontri
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Credo
che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre
al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua
saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare
i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore
avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri
romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova
cultura, vasta e inarrestabile”.
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A
tutti gli amici che minacciano di farmi dei regali per il mio compleanno
che cade lunedì 23 ho chiesto di farmi questo regalo: Andare
presso una qualsiasi libreria Feltrinelli, acquistare una copia
di Lettere dalla Kirghisia e regalarla alla prima persona incontrata
nella via con sul viso l’espressione misteriosa e profonda
di un essere umano.
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Come
è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta
ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”
Ecco il primo messaggio
Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea
di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusione
che l’essere umano è la realtà più sottovalutata,
più negata, più sfruttata e più sciaguratamente
sottomessa del pianeta.
Con l’adesione di molti iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com
ho maturato la convinzione che sarebbe di straordinario valore umanitario
“proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio
dell’Umanità” da parte di un Ente planetario,
come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte
e della natura. Chiedo ufficialmente che tale richiesta venga presa
in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.
Silvano Agosti
Ho ricevuto una gentile risposta da parte di una Funzionaria dell’Unesco
che mi ha inviato un modulo che va compilato a dimostrazione che
la realtà per cui si richiede la definizione di “Patrimonio
dell’Umanità” ha effettivamente un valore che
giustifichi una tale definizione.
Quindi ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare
alla commissione preposta che l’essere umano effettivamente…
è, anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro
che la natura abbia finora raggiunto.
Cari amici Vi terrò informati
MESSAGGI PERMANENTI
Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di
aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino
ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio
dell’Umanità”.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia
associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo
si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre
di Pisa o il Pantheon nominati “patrimonio dell’umanità”,
l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento
su di lui dovrà tener conto che quando una realtà
viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità”
diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà
e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati,
i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti
a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa,
il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello
mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati.
L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”,
troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale
è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino
a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente
dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la
possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre
forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere
umano la qualifica di “Patrimonio dell’umanità”
e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare
la dignità di questo capolavoro della natura che è
appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio
e di potere.
**************************************************************
UN’ALTRA NOTIZIA. LA
SOLA CHE I TELEGIORNALI DOVREBBERO DARE OGNI GIORNO ALL’INIZIO
DI OGNI TELEGIORNALE O GIORNALE RADIO E’:
“SIGNORI E SIGNORE, COME POTETE CONSTATARE ANCHE IN INTERNET
ATTRAVERSO GOOGLE, ANCHE OGGI, COME OGNI GIORNO, MORIRANNO DI FAME
35.000 BAMBINI.
DANDO QUESTA NOTIZIA GLI ABITUALI NECROLOGI FINTO PATETICI DEI TG
RIVELEREBBERO TUTTA LA LORO IPOCRITA FUNZIONE.
**************************************************
Desidero
offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.
OLOCAUSTO
Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo
Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia,
etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime
dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior
numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città
vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero
i morti.

E
il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il
massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni –
perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è
mai successo'.
'Tutto
ciò che è necessario per il trionfo del male, è
che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)

Questo è
un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo nel mondo,
e che così facilmente ogni Paese sta permettendo di far emergere.
Sono
trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra
Mondiale.
Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni
di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti
cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati,
morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano
lo sguardo in altre direzioni.

Ora, più
che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto
è un mito”,
è fondamentale fare in modo che il mondo non dimentichi mai.
L’obiettivo
che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga
letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.
Sii
un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in
tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!
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