Via degli Scipioni, 82 Roma | tel +39.06.39737161

 


Silvano Agosti
» Biografia
» Interviste
» Analisi dei film


"DiarioAzzurro"
» LEGGI IL NUOVO DIARIO
» I numeri precedenti
» Come ricevere il "Diario"
gratuitamente


Cinema Azzurro Scipioni
Orario e Programma

Storia della sala
Galleria fotografica
Noleggio film 35 mm
Info e-mail

» Piccolo Cinema Paradiso Brescia
Orario e programma

» Supporto tecnico
- Problemi acquisti online

ATTENZIONE!
LE SPEDIZIONI DEGLI ORDINI VENGONO SOSPESE DAL 03.08.2010 AL 05.09.2010.








» Catalogo internet
LIBRI di Silvano Agosti
DVD di Silvano Agosti
Promozioni editoriali 2010



LE SPEDIZIONI RIPRENDERANNO
IL 06.09.2010

 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

» DIARIO AZZURRO n.278 del 24.03.2009

di SILVANO AGOSTI

Lo spirito della maratona.

Questa mattina mi hanno svegliato i fischietti dei vigili urbani che si intrecciavano nell’aria della nuova primavera.
Affacciato alla finestra, ho visto le strade transennate e un vero e proprio fiume di persone in corsa leggiadra, scarsamente competitiva, armonica come una danza protesa verso un traguardo non visibile ma certo.
Insomma, pareva di assistere a un rito, tendente a riprodurre il cammino dell’intera umanità verso il proprio completamento, verso la capacità di garantirsi una serenità permanente e un reale godimento della vita.
Ho per mio conto eseguito i miei riti domenicali celebrando un risveglio articolato, doccia inclusa.
Poi ho deciso di scendere al bar La dolce vita per concludere la ritualità del risveglio con una gradevole colazione.
Era certamente trascorsa un’ora da quando i fischietti dei vigili urbani mi avevano chiamato alla finestra, per assistere alla Maratona di Primavera.
Ancora il fiume dei maratoneti continuava a scorrere e il loro richiamo irresistibile mi ha per qualche minuto distratto dall’idea del bar.
Così mi sono messo a osservare, cercando di percepire il più possibile da quella miriade di volti in movimento. Un’occasione unica per i miei abissali desideri di decifrare il mistero della vita.
Intanto i due cordoni di folla che facevano da argine offrivano onde fluttuanti di applausi a quella miriade di strani eroi che nel primo mattino di primavera attraversavano l’intera città con lo stesso smarrito stupore con cui probabilmente ogni giorno attraversano l’ esistenza. Ma diversi erano i volti di chi osservava la corsa, in nulla simile a una gara, visto che i vincitori, probabilmente i soliti etiopi sempre in testa a ogni maratona, erano già da qualche ora arrivati a destinazione e stavano godendo i benefici della vittoria consumando un’abbondante colazione offerta dall’amministrazione comunale ai primi dieci arrivati.
Certo è presto perché i comuni decidano di offrire la colazione a tutti i cittadini e ogni mattina, magari anche il pranzo e una casa e perché no, un lavoro dignitoso a pieno stipendio di tre ore al giorno e non più.
E’ comunque sempre emozionante assistere all’inizio di un modo nuovo di immaginare la società.
Dopo circa altre tre ore il flusso umano si stava sfilacciando e si trattava ormai solo di donne obese, vecchietti smilzi, bambini in braccio o sulle spalle dei padri.
E allora la commozione ha vinto anche me.

*****************************************************

Lunedì 23 di marzo è trascorso il mio compleanno in una vera e propria nube azzurra di affetti, di partecipata gentilezza. Come sempre sono andato a lavorare al cinema e anche lì, pur non sapendo gli spettatori che si trattava di un giorno particolare per me, avevano un comportamento estremamente gentile, tanto da impressionarmi per il coincidere eccessivo tra una soavità anonima intorno a me e una beatitudine cosciente nel profondo di me stesso.
La giornata, lunga come una intensa vita e breve come un accenno di eternità è trascorsa in un continuo succedersi di gesti affettuosi e parole profondamente sentite che istintivamente trasferivo non tanto su di me quanto sull’essere umano che è in me.
Così colgo l’occasione anche per ringraziare quei non pochi amici che si sono recati alle librerie Feltrinelli e hanno acquistato, per poi donarlo come da me richiesto, al primo sconosciuto dallo sguardo umano, una copia del mio libro LETTERE DALLA KIRGHISIA.
Sono innumerevoli le esperienze che mi capitano di quanto armonici siano gli esseri umani quando si sentono trattati per ciò che realmente sono, ovvero dei veri e propri capolavori.
E tutte queste esperienze si sommano silenziosamente in me e mi fanno avvertire che forse è vicino il tempo in cui tutti gli esseri umani beneficeranno di una precisa coscienza del proprio inestimabile valore e si tratteranno e tratteranno se stessi nel rispetto della loro vera preziosità.

****************************************************

Aurora d’amore

Tu che sei luce intatta
Di queste mia timida
Oscurità, luce vibrante
Che mi avvolge sempre
Durante le tue assenze,
Ora mi porterai lontano
dalle rive della coscienza
oltre il mare del nulla
dove ci attende immoto
il rimprovero del tempo
per non aver saputo amare,
altro che l’idea dell’amore

 

******************************************


Bonjour Silvano e buon compleanno!
Oggi, svegliandoti, sei rinato 25933 volte dal giorno della tua prima nascita.
Il mio nome é Alessandro e desidero finalmente scriverti un messaggio! Voglio farti capire quanta importanza e valore ha anche per me tutta la tua vita e il tuo lavoro.
Un anno e mezzo fà passavo il mio tempo tra le chat, illudendomi di conoscere veramente nuove e stimolanti personalità femminili, ma spesso i miei "pretenziosi" desideri di guardare oltre verso lo scibile umano, si infrangevano contro scogli di ignoranza e pregiudizio. Un giorno però, nella sezione video di una chat, sono stato attratto dall' immagine di una donna o meglio delle sue splendide gambe, abbinate ad un titolo che aveva a che fare con un certo discorso tipico dello schiavo. Quel giorno, per la prima volta, ho ascoltato la tua voce che sembra racchiudere in se tantissime altre voci, ma soprattutto ho scoperto il tuo pensiero di vita!
Con una semplicità disarmante hai mosso in me un lieve terremoto capace di rasserenare anzichè spaventare.
Ho cercato subito informazioni su di te in rete e istintivamente ho salvato la ricerca nei "preferiti", in una semideserta cartella che in passato avevo nominato Con-o-Scienza, una specie di piccolo primo passo nel dare ascolto alla mia anima, forse era una piccola promessa verso un sapere consapevole. Ricordo che per qualche mese hai fatto compagnia ad alcuni siti riguardanti gli Indiani d' America, informazioni sull' omeopatia, articoli di tecnica e strumenti fotografici raramente consultati e alcuni riferimenti sulle varie scuole Yoga in Italia.
Ecco, questo era il mio personale rapporto con la conoscenza! E il resto? In quali acque mi trovavo? La mia esistenza era una lunga e dolente descrizione attorcigliata a colpe, responsabilità ed alibi scolastici, familiari e personali che ho appena cancellato perché rileggendola mi sono annoiato... figurt te! (in dialetto :-) Infatti non credo che sia importante il parlarti di ciò che non stavo vivendo, per me é vitale dirti ciò che i tuoi messaggi hanno costruito e stanno costruendo in me.
Dopo averne fatti tanti di progetti, quando ero geometra, finalmente adesso lo sto vivendo Il Progetto e al centro ci sono io, la mia Vita. Queste redini che ho sempre immaginato senza visualizzarle, sepolte dalla scuola e dalla famiglia dell' obbligo o persino dalla mia inconsapevole disistima esistono e sono attaccate a me! Spetta alla mia consapevole responsabilità disseppellire queste redini giorno dopo giorno per scoprire il loro magico percorso verso il mio vero destino.
Leggendo il Diario Azzurro e alcuni dei tuoi libri, non ho scoperto come uscire dalla galleria apparentemente già costruita su ognuno di noi, ma ho capito perchè farlo, intuendo una maggiore percezione di me stesso e degli altri.
Ho iniziato a familiarizzare con una specie di tabù per me: la lettura. La confinavo a riviste specialistiche, mai alla vita, proprio perché i miei interessi erano specialistici, mai la vita!
In questo presente, la famosa cartella si chiama ConoScienza (tutto attaccato :-) e fai compagnia ad autori che scoprirò più avanti come Pierre Teilhard de Chardin, Giordano Bruno, Wolfango Goethe, Hegel, Dostoevskij ed altri ancora, colti leggendoti o guardandoti nei video che circolano in internet.
Se penso a quanto é stato emozionante guardarti e riguardarti esprimere i tuoi pensieri, quante volte ho fatto entrare la tua espressione nella mia mente e quante volte lo rifarò!
In un' intervista, affermi che un ventenne medio ha assistito a circa centomila omicidi in televisione e alle invisibili conseguenze di tutto ciò. Adesso comprendo il senso di quella tua frase, pensando alle ore che ho dedicato alla visione delle tue interviste, dei tuoi interventi o piccoli spaccati di quotidianità. Ho fatto entrare così frequentemente i tuoi messaggi che hanno raggiunto come onde le mie sponde della fantasia e della bontà rese ormai desertiche, creando una spontanea fertilità.
Ho iniziato a dar voce e identità a quella parte di me stesso eternamente inquieta: il senso del riscatto umano più profondo.
Tu pensi che queste semplici e potenti verità me le avrebbe potute comunicare anche un qualsiasi bambino di cinque anni, chissà... Ma il viaggio non é iniziato grazie a pure verità assolute, per svegliarmi completamente dal sonno esistenziale credo che mi era necessario conoscere una persona capace ed "allenata" a risvegliare le coscienze degli uomini, una persona che insegna senza predicare, che dà senza chiedere: quella persona sei tu!
Dopo anni di andirivieni nel porto dell' esistenza, questo mio imbarco sulla nave della vita c' é stato grazie a te e non lo dimenticherò mai.
La figura di Gesù Cristo mi sta diventando simpatica, grazie alla tua visione del suo messaggio, spogliato dai dogmi. E' incredibile scoprire quanto si sia riusciti a voler controllare le masse con la religione anzichè liberarle. Infatti anni di sacramenti obbligatori e un genitore resosi padre e marmista, che nel settore lapideo ha sempre realizzato notevoli guadagni economici, mi avevano fatto sviluppare ogni ritrosia e distanza da tutto ciò che é chiesa.
In questo momento sto leggendo La scienza Sacra, un libro di Sri Yukteswar, il maestro di Paramahansa Yogananda, l' ambasciatore della dello yoga in occidente. Questo libro mi sembra racchiudere il messaggio delle religioni orientali e occidentali verso una sola divinità da ricercare e scoprire in un solo tempio: l' uomo e il suo corpo.
Ieri sera ho scoperto l' esistenza di Rudolf Steiner che, con la sua Antroposofia sono sicuro riuscirà a rendermi sempre più scettico verso la medicina istituzionale, proprio come é riuscito a fare qualche mese fà il messaggio di un uomo straordinario quanto il suo lavoro: Franco Basaglia.
Hai capito che reazione a catena ha scatenato in me "Il pensiero tipico dello schiavo"?
Però mi farebbe un po' ridere questo conoscere soltanto leggendo, se fosse un percorso ascetico, senza creare invece in me, nuovi orizzonti e lungimirando una loro vera scoperta nelle realtà del mondo. A tal proposito ricordo una delle tue più potenti frasi che mi sta "alleggerendo" la lettura degli illuminanti e quasi accecanti concetti del maestro Yogi: " Mangiare è yoga, camminare è yoga, dormire è yoga, pensare è yoga, amare è yoga, tutto è yoga... meno lo yoga."
Sono sempre stato piuttosto attento al mio corpo, però mai come in questo momento nell' alimentazione, nell' esercizio e nell' ascolto dei suoi segnali proprio per l' estremo rispetto di questo universo di universi.
Negli anni adolescenziali mi sentivo "contro" e questo mi ha aiutato a non farmi inquinare dalla mediocre realtà e a non soccombere; questa resistenza interiore però mi alienava anche da me stesso in un infelice quotidianità. Adesso non mi sento più contro ma spinto da un vento interiore, in favore di qualcosa, verso un costruire per me e per gli altri.
Una delle cose più importanti che ho imparato leggendo i tuoi diari é stato l' immenso significato di vincere pian piano qualsiasi tipo di dipendenza, anche da te.


Mi vedo fuori dal corpo e cerco di dare un senso a questo mio procedere in territori nuovi. Osservo la mia personalità, si trova a terra, resa scheletrica da educazioni lontane dall' essere umano. Lo sguardo si alza alla ricerca della verità, si alza anche la testa verso la salvezza. Il primo gomito appoggiato a fatica mi sta aiutando a respirare sopra la fitta polvere dei ricordi, diventati senza accorgermene, comportamenti. Il respiro cresce nel torace e lo riempie con un movimento poco fluido, come se non accadesse da tempo. Gli occhi non sono più spenti, non sono più fintamente presenti, ma sono vivi, brillano. La personalità é finalmente tale, lo vedo perchè sta creando. Sto appoggiando il secondo gomito. Non riesco ad avere percezione del tempo, quanto saranno durati questi cambiamenti? Ho creato io tutto questo? Che meraviglia! Adesso voglio vedere cosa si prova a vivere così, voglio svegliarmi e tornare in questo mio corpo, in questo mio nuovo essere. Chissà se lo ricorderò al risveglio questo sogno. Ma forse non é un sogno.


Ci vorrà ancora un po' di tempo per rialzarmi e camminare leggero e completamente libero, ma sento che questo é il percorso necessario.
So' che in te regna il potere dell' azione e che potrebbero sembrarti un pò comode queste mie tappe, paragonate al tuo unico "modo credibile" per esplorare il nostro Pianeta Azzurro: zaino e sacco a pelo.
Io credo nella progressione, nella goccia che poco a poco creerà un' onda.
Un esempio di goccia d' acqua che sto vivendo é aver deciso due anni fà di interrompere la ridicola forzatura di fare il geometra e ho cercato un lavoro breve e stimolante. Al massimo mezza giornata, lontano da quell' arida atmosfera che era la vita da praticante / aiutante / dipendente dietro un monitor. Alcuni mi definiscono informatore giuridico, altri rappresentante, io mi vedo come un uomo che non smette di dare il meglio di se stesso al lavoro :-) Fatto sta che adesso giro a mio piacimento la provincia di Massa Carrara, dove abito da venticinque anni, cercando di guadagnare umanità e gli affari in questo senso vanno benone! La casa editrice milanese con cui lavoro comunque vorrebbe che la mia vita fosse strettamente attorcigliata ai profitti ma non mi importa! Ho deciso poche ore al giorno di lavoro dedicando tanto tempo alle persone che per me non saranno mai "clienti", solo dopo, forse, verrà la vendita dei libri e delle banche dati piene di presuntuose leggi e improbabile giustizia.
Sto poco a poco imparando il concetto di vera e concreta necessità e di abnorme importanza che erroneamente hanno i soldi in questa società malata. I soldi dovrebbero essere una cosa utile come l' elettricità, non la causa di ricatti, sogni di gloria nella carriera e vincite miracolose.
Un' altra gigantesca goccia che sta andando a riempire la mia anfora della vita é aver volentieri perso l' abitudine di frequentare quei male orchestrati baracconi chiamati discoteche, dove é impossibile qualsiasi vera socializzazione e divertimento; li considero un' astuta industria sempre in attivo coi suoi prodotti: l' inquietudine, l' incomunicabilità, l' aggressività quindi la disperazione.
Ho anche smesso di percorrere la ridicola strada della moda che nello smarrimento, qualche anno fà, avevo imboccato.
Una goccia più impegnativa é stata, l' anno scorso, il mio voler uscire dal rapporto di coppia con Nadia scegliendo di non perderla mai e scoprendo, lontano finalmente dall' accecante consuetudine, di non conoscere ancora l' amor puro.
Non mi attrae più il Trial in bicicletta, lo sport di equilibrio che per il suo misterioso impatto scenico avevo deciso di praticare anni fà, pur non essendo mai stato attratto dall' attività sportiva. Adesso, al posto di una straniante bici acrobatica, invece di allenamenti solitari in torrenti, scoliere o muri e lontano dall' illusoria emancipazione nella fatica sportiva, percorro felicemente con una bici da passeggio le strade dei paesi e delle città che mi circondano, alla minima velocità e cercando di cogliere i luoghi e le persone, con le loro storie sempre meno sfuggenti alla mia mente... che é sempre meno cieca.
Credo molto nel moto ondoso che queste gocce stanno creando.
Tu forse lo chiami "restauro" tutto ciò vero ?-)Ho voluto scriverti adesso perché prima, nel bel mezzo dell' allestimento di questo mio cantiere umano, nel faticoso smarrimento avrei chiesto aiuto a te e non a me stesso. E forse proprio per questo motivo il mio restauro é iniziato.
Il mio cuore più sereno non vede più soltanto il dolore di una giovinezza mai vissuta o della schiacciante superficialità altrui. Ora il mio cuore riesce a guardare attraverso, forse oltre quel dolore, spinto dal coraggio di immaginare la vita in assenza di dolore in un' estesa prateria d' amore reciproco dove l' unico specchio attendibile é il volto del prossimo.
Mi sento sempre più guidato dall' entusiasmo e sempre meno dalla paura.
In fondo il male fà ombra solo a se stesso.
E le arti, le storie, le culture, le lingue di questo mondo? Per me queste cose non sono più soltanto "altro" da me, sò che le troverò nel mio cammino, sono lì che mi aspettano.
La prossima goccia vorrei che fosse quella di venire a Roma ed incontrarti nella magia di una passeggiata, bevendo o mangiando qualcosa insieme, vorrei realmente ascoltare le tue parole e i tuoi silenzi.
Non sò niente di cinema, però mi piacerebbe vedere un film... sarà sicuramente un capolavoro, ho letto il titolo in un tuo diario mesi fà e si chiama Il Posto delle Fragole.

Alessandro Luciani

Caro Alessandro,

vorrei fosse reale per tutti la possibilità di nascere ogni mattina e di addormentarsi serenamente la sera dopo una giornata densa di emozioni, di scoperte, di incontri e di sogni.Vorrei poter estendere a ogni essere vivente questa beatitudine che deriva dalla coscienza dell’impeccabile bellezza della vita.
La tua lettera mi ha molto colpito come un viaggio nell’essere, in questo caso di te verso la tua compiutezza, di te che stai ridiventando quel capolavoro che eri da bambino, ma con gli strumenti di una nuova energia di vita.
Ti ringrazio per l’importanza che tu attribuisci al mio contributo, ma io non faccio altro che distribuire quelle luminosità del pensiero che mi hanno avvicinato alla vita e allontanato per sempre da ogni forma di potere.
Vedi, questo Stato nel quale tanti milioni di esseri umani vengono costretti a non vivere da una gestione spietata e inutile del lavoro, questo Stato che vende ai suoi figli un prodotto sul quale cìè la scritta QUESTO PRODOTTO TI UCCIDE, ha spento in me ogni fiducia.
Così non posso più credere ai suoi ospedali, alle sue scuole, ai suoi apparati informativi.
Preferisco credere in te e negli esseri umani che mi circondano, i quali, nonostante le spietate difficoltà che vengono poste in essere nei loro oscillanti destini, conservano qualcosa di veramente inalienabile e sacro.
Ti abbraccio volentieri e per la tua trasparenza e perché prima o poi vedrai IL POSTO DELLE FRAGOLE. Uno dei novecento capolavori che faccio proiettare ogni anno al cinema Azzurro Scipioni.

Silvano Agosti
Venerdì 27 Sabato 28 Domenica 29 sarò presente al festival del documentario

PROGRAMMA FESTIVAL “ITALIANI BRAVA GENTE”
Venerdì 27 marzo Sabato 28 marzo Domenica 29 marzo

17:00-18:30 “Matti da slegare” AGOSTI BELLOCCHIO PETRAGLIA RULLI
19:00-20:30 “Forza Italia!” (1978, 88') di
Roberto Faenza
21:00-22:20 Incontro con Sergio Rizzo +
Gian Antonio Stella (moderatore: Italo
Moscati)
22:30-00:20 “Il Paese Mancato” (2005, 110')
di Italo Moscati

11:00-12:15 DOC A
12:15-13:30 DOC B
15:00-16:30 DOC C + incontro regista
16:30-18:00 DOC D + incontro regista
18:00-19:30 DOC E + incontro regista
19:30-21:00 aperitivo con brava gente
21:00-23:30 “Cover Boy” (lungometraggio
italiano uscito nel 2008 più premiato ai
festival di tutto il mondo) (2006, 97') di
Carmine Amoroso + incontro regista

11:00-12:15 DOC E
12:15-13:30 DOC D
14:00-15:15 DOC C
15:15-16:45 DOC B + incontro regista
16:45-18:15 DOC A + incontro regista
18:30-18:45 PREMIAZIONE VINCITORE
18:45-21:00 “Il Fare Politica” (2005, 86') di
Hugues Le Paige + incontro regista e
protagonisti del documentario
21:15-23:30 Omaggio a Silvano Agosti:
“D'Amore Si Vive” (1984, 100') di Silvano
Agosti + incontro regista

Prezzi:
singola proiezione: 5 Euro // abb. giorn.: 10 Euro // abb. completo: 20 Euro

Giuria:
- Silvano Agosti (presidente di giuria)
- Hugues Le Paige
- Italo Moscati
- Sandro Veronesi (?)

Legenda:
= documentari in concorso (prodotti dal 2006)
= documentari fuori concorso
= lungometraggio fuori concorso
= incontri

***********************************************************

Credo che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova cultura, vasta e inarrestabile”.

***********************************************************

A tutti gli amici che minacciano di farmi dei regali per il mio compleanno che cade lunedì 23 ho chiesto di farmi questo regalo: Andare presso una qualsiasi libreria Feltrinelli, acquistare una copia di Lettere dalla Kirghisia e regalarla alla prima persona incontrata nella via con sul viso l’espressione misteriosa e profonda di un essere umano.


***********************************************************

Come è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”
Ecco il primo messaggio
Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusione che l’essere umano è la realtà più sottovalutata, più negata, più sfruttata e più sciaguratamente sottomessa del pianeta.
Con l’adesione di molti iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com ho maturato la convinzione che sarebbe di straordinario valore umanitario “proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio dell’Umanità” da parte di un Ente planetario, come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte e della natura. Chiedo ufficialmente che tale richiesta venga presa in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.
Silvano Agosti
Ho ricevuto una gentile risposta da parte di una Funzionaria dell’Unesco che mi ha inviato un modulo che va compilato a dimostrazione che la realtà per cui si richiede la definizione di “Patrimonio dell’Umanità” ha effettivamente un valore che giustifichi una tale definizione.
Quindi ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare alla commissione preposta che l’essere umano effettivamente… è, anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro che la natura abbia finora raggiunto.
Cari amici Vi terrò informati

 


MESSAGGI PERMANENTI
Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio dell’Umanità”.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre di Pisa o il Pantheon nominati “patrimonio dell’umanità”, l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento su di lui dovrà tener conto che quando una realtà viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità” diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati, i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa, il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati. L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”, troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere umano la qualifica di “Patrimonio dell’umanità” e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare la dignità di questo capolavoro della natura che è appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio e di potere.

**************************************************************

UN’ALTRA NOTIZIA. LA SOLA CHE I TELEGIORNALI DOVREBBERO DARE OGNI GIORNO ALL’INIZIO DI OGNI TELEGIORNALE O GIORNALE RADIO E’:
“SIGNORI E SIGNORE, COME POTETE CONSTATARE ANCHE IN INTERNET ATTRAVERSO GOOGLE, ANCHE OGGI, COME OGNI GIORNO, MORIRANNO DI FAME 35.000 BAMBINI.
DANDO QUESTA NOTIZIA GLI ABITUALI NECROLOGI FINTO PATETICI DEI TG RIVELEREBBERO TUTTA LA LORO IPOCRITA FUNZIONE.

**************************************************

Desidero offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.



OLOCAUSTO

Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia, etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero i morti.

E il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni – perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è mai successo'.

'Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male, è che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)


Questo è un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo nel mondo, e che così facilmente ogni Paese sta permettendo di far emergere.

Sono trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra Mondiale.

Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati, morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano lo sguardo in altre direzioni.


Ora, più che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto è un mito”,
è fondamentale fare in modo che il mondo non dimentichi mai.

L’obiettivo che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.

Sii un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!

********************************************************



 

 

©2010 Edizioni l'Immagine s.r.l. | Tutti i diritti riservati