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DIARIO AZZURRO n.322 del 25.07.2010
di SILVANO
AGOSTI
Nel
silenzioso rispetto degli ideali
Ogni
mattina, seduta al bar, con a fianco un cane bianco, fedele e rassegnato,
a guardia della sua solitudine, la signora del palazzo di fronte
amministra la sua colazione con lenta solennità. Un sorsetto
di caffelatte (“Mi raccomando senza schiuma”) e un pizzico
di brioche offerto alternativamente uno al cane e uno alle proprie
labbra tinte di rosso scarlatto.
La saluto spesso e in risposta ho sempre solo un silenzioso inchino
col capo, subito cancellato da uno sguardo amorevole al cane.
Questa mattina la signora del palazzo di fronte ha fatto un cenno
offrendomi di sedere accanto a lei.
“Sono disperata Maestro.”
Nel quartiere da alcuni anni mi chiamano Maestro per via dei film
che ho fatto e, forse, anche dei libri che ho scritto.
Quando questo accade sono solerte, informando che effettivamente
ho fatto le magistrali e sono maestro di scuola elementare.
“Posso essere utile?”
“So che Lei si occupa di giovani e mio figlio se ne vuole
andare di casa e seguire il suo ideale. Dice che ha finalmente le
idee chiare e desidera realizzare il progetto della sua vita.”
“Mi sembra ragionevole. Perché, signora, dice di essere
disperata?”
“Il fatto è che Marco ha solo 22 anni e ha deciso di
abbandonare l’università e la famiglia, così,
d’improvviso per realizzare il suo sogno.”
“Di che sogno si tratta?”
La signora toglie dalla borsa il fazzoletto e asciuga qualche lacrima
improvvisa.
“Dice che si vuole occupare dei morti perché i vivi
non gli piacciono, Li trova antipatici, bugiardi, incapaci, superbi
e mediocri.
Non vuol sentire ragioni. Ha fatto domanda di licenza per un’impresa
di pompe funebri e proprio ieri mi ha comunicato raggiante che l’ha
ottenuta.”
“Come si spiega questa sua passione per i morti?”
“Mio figlio ha trascorso gran parte del tempo a guardare i
film alla televisione. Ogni volta che entro nella sua camera c’è
qualcuno che ammazza qualcun altro.
Ha passato la sua adolescenza ad assistere ad alcune migliaia di
omicidi e forse per questo si è appassionato alla morte.
I morti, dice, sono più amichevoli e sinceri, sanno essere
finalmente se stessi, mentre i vivi cercano di essere qualsiasi
cosa tranne ciò che realmente sono.
Cosa devo fare secondo Lei Maestro? Ho pensato di vendere la televisione
e regalargli un tavolino a tre gambe con un libretto di istruzioni
per comunicare coi morti.”Il cane abbaia tre volte, favorevole
al progetto.
Io non oso commentare.
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E’ uscito il mio nuovo libro di poesie
“NEL VENTRE PIGRO DELLA NOTTE”
Con immagini pittoriche di Stefania Orrù

PER CONSULTARE IL CATALOGO E L’ACQUISTO DELLE OPERE
www.stefaniaorru.com
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Alla vita
Al
risveglio
Ti ho sognata.
Sporgevi
all'orizzonte.
Le tue mani bianche
reggevano il sole
Io solo ti vedevo
e i miei simili, ciechi,
mormoravano "Guarda.
Ecco l'Aurora"
Sto
traducendo i sonetti di Shakespeare
Offro il 31mo ao lettori del Diario
XXXI
Vivo
il tuo cuore prezioso, come tutti i cuori
Che, mancandomi, pensavo già defunti.
Nel tuo seno regna ogni aspetto dell’amore
e vivono gli amici che pensavo ormai sepolti.
Quante lacrime funeree, rispettose e sante
Ogni cuore devoto e caro ha rubato ai miei occhi
tributo a quegli amori estinti, che svelano
memorie lontane, e in te giaccion dischiuse.
Tu sei la tomba ov’è sepolto l’Amore
assediato dai ricordi dei miei lontani affetti
che da tempo han ceduto a te quanto era mio.
Così quel che era di molte, ora è solo tuo
E in te rivedo i volti che ho tanto amato
e tu, per grazia loro, di me hai tutto me stesso.
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MAIL DELLA SETTIMANA Marco Ciccolo scrive
Buonasera
sig. Agosti,
sono un Suo ammiratore. Condivido pienamente ciò che lei
afferma in tutti i Suoi video e La ammiro.
Mi sorge una domanda spontanea,come si fa a campare lavorando 3
ore al giorno? se va bene danno 300€,come si può vivere
con tale somma? Ha una soluzione concreta da suggerirmi? lavoro
12 ore al giorno e sono stanco. prima una coppia riusciva a mantenere
10 figli e lavorava solo il padre. Oggi a fatica se ne riesce a
mantere uno. Era tutto diverso però!
Se dovesse capitarLe di venire in sardegna mi avvisi che mi piacerebbe
incontrarLa.
Cordialità
Marco Ciccolo
Caro
Marco,
se
si rispetta il proprio diritto alla libertà al punto da vivere
la libertà come si vive l’aria che respiri, si potrà
rinunciare alla libertà per un tempo analogo alla rinuncia
dell’aria quando qualcuno ti copre naso e bocca. Quando poi
l’alternativa è “morire o respirare” in
genere la persona oppressa riesce a trovare l’energia necessaria
per liberarsi di qualsiasi cosa gli impedisca di respirare, cioè
di vivere.
Prima di rispondere in qualsiasi modo al proprio diritto di lavorare
è importante rispettare un diritto anche più immenso
che è, appunto, il diritto di vivere.
La soluzione concreata che ho trovato io a suo tempo per lavorare
non più di tre ore al giorno da quando sono andato via di
casa a diciassette anni è stata di diminuire al massimo,
al puro essenziale le mie necessità ovvero DORMIRE e MANGIARE.
Per dormire mi sono comprato un sacco a pelo (40 euro) e per mangiare,
ricordo, una scatola di sardine (1 euro e 50) due pani (80 centesimi)
due mele ( 50 centesimi).Totale budget 2.80.
Col sacco a pelo ho dormito nei posti più disparati e ogni
mattina mi svegliavo sotto un cielo o un soffitto diverso. Ho fatto
questo per un anno e nelle 21 ore di libertà che mi ritrovavo
leggevo i libri più importanti della storia della letteratura
e pensavo, progettavo, riflettevo sul da farsi. Ho trovato la mia
strada, senza compromessi e senza umiliazioni.
L’IMPORTANTE è NON DIMENTICARE MAI CHE SI VIVE UNA
SOLA VOLTA NELL’ARCO IMMENSO DELL’ETERNITA’.
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UN
AMICO MI HA AIUTATO AD APRIRE IN INTERNET CON L’AIUTO DI YOU
TUBE TELE KIRGHISIA
STIAMO
ARRICCHENDO QUESTA PICCOLA CLANDESTINA RETE DI INFORMAZIONE
CON MIE INTERVISTE E MIEI PENSIERI.
SONO
FELICE CHE I LETTORI DEL DIARIO SI AVVICININO A QUESTA NUOVA INIZIATIVA.
NEL MESE DI AGOSTO SARO’ A ROMA TRA L’ALTRO LAVORANDO
AL CINEMA AZZURRO SCIPIONI, VIA DEGLI SCIPIONI 82 TEL 06 39737161
METRO OTTAVIANO SAN PIETRO OGNI VENERDI E OGNI DOMENICA DALLE 17.00
ALLE 23.00.
SIETE TUTTI I BENEVENUTI ANCHE PERCHE’ HO DECISO DI REPLICARE
PER TUTTO IL MESE DUE FILM CHE RITENGO IMPORTANTI
L’UOMO CHE VERRA’ E IL CONCERTO
"IL RITORNO DI PINOCCHIO" Silvano Agosti - Salani Editore
2010
Una delicata storia d'amore tra un bambino e una bambina. Una città,
una bambina, una notte. Alla finestra bussa un bambino, chiede di
entrare e dice di essere Pinocchio... E' l'inizio di un'altra storia.
Un'avventura speciale di incontri, di scoperte, di amicizia per
le strade della città e della vita.
Potete prenotarlo anche sul sito www.silvanoagosti.com
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Credo
che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre
al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua
saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare
i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore
avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri
romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova
cultura, vasta e inarrestabile”.
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A tutti gli amici che minacciano di farmi regali chiedo di andare
presso una qualsiasi libreria Feltrinelli, acquistare una copia
di Lettere dalla Kirghisia e regalarla alla prima persona incontrata
nella via con sul viso l’espressione misteriosa e profonda
di un essere umano.
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Come
è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta
ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”Ecco
il primo messaggioHo trascorso la mia vita attratto e affascinato
dall’idea di osservare la condizione umana e sono giunto alla
conclusioneche l’essere umano è la realtà più
sottovalutata, più negata, più sfruttata e più
sciaguratamente sottomessa del pianeta.Con l’adesione di molti
iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com ho maturato la convinzione
che sarebbe di straordinario valore umanitario “proclamare
ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio dell’Umanità”
da parte di un Ente planetario, come è giusto che sia per
i massimi capolavori dell’arte e della natura. Chiedo ufficialmente
che tale richiesta venga presa in esame dagli organi competenti
di questa organizzazione.Silvano AgostiHo ricevuto una gentile risposta
da parte di una Funzionaria dell’Unesco che mi ha inviato
un modulo che va compilato a dimostrazione che la realtà
per cui si richiede la definizione di “Patrimonio dell’Umanità”
ha effettivamente un valore che giustifichi una tale definizione.Quindi
ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare alla
commissione preposta che l’essere umano effettivamente è,
anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro che la
natura abbia finora raggiunto. Cari amici Vi terrò informati.
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Desidero
offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.
OLOCAUSTO
Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo
Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia,
etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime
dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior
numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città
vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero
i morti.

E
il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il
massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni –
perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è
mai successo'.
'Tutto
ciò che è necessario per il trionfo del male, è
che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)

Questo
è un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo
nel mondo, e che così facilmente ogni Paese sta permettendo
di far emergere.
Sono
trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra
Mondiale.
Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni
di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti
cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati,
morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano
lo sguardo in altre direzioni.

Ora, più
che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto
è un mito”, è fondamentale fare in modo che
il mondo non dimentichi mai.
L’obiettivo
che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga
letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.
Sii
un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in
tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!
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