Via degli Scipioni, 82 Roma | tel +39.06.39737161

 


Silvano Agosti
» Biografia
» Interviste
» Analisi dei film


"DiarioAzzurro"
» Leggi il nuovo diario
» I
numeri precedenti
» Come ricevere il "Diario"
gratuitamente





 

 


Cinema Azzurro Scipioni
Orario e Programma

Storia della sala
Galleria fotografica
Noleggio film 35 mm
Info e-mail

» Piccolo Cinema Paradiso Brescia
Orario e programma

» Supporto tecnico
- Problemi acquisti online








» Catalogo internet
LIBRI di Silvano Agosti
DVD di Silvano Agosti

OFFERTE SPECIALI

 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

» DIARIO AZZURRO n.225 del 26.02.2008

di SILVANO AGOSTI

Si chiama Ernesto e non posso dire di più.
Ha raccontato la sua storia, a patto che mantenessi la massima discrezione. Non si tratta né di illeciti, né di delitti, né di movimenti clandestini.
Si tratta invece di un’invenzione che potrebbe procurare un immenso sollievo a milioni e milioni di persone.
Ho insistito per avere il consenso di Ernesto a narrare questa strana avventura, che ha tutte le caratteristiche per rappresentare l’attuale condizione umana.
Oggi come oggi, infatti, l’illecito è affiorato all’estensione della norma, anzi perfino della stima, mentre, operare per il bene comune sembra essere quasi pratica eversiva, fino a sfiorare la vergogna e perfino il pericolo per la propria incolumità.
Insomma, Ernesto ha perfezionato una macchina che, attraverso frequenze
sonore particolarissime, “insegna” al cervello a correggere i meccanismi che determinano la miopia o la presbiopia. Insomma corregge qualsiasi difetto della vista.
“Io pensavo di dare una buona notizia ai miei simili, ma non appena ho annunciato ufficìalmente la mia scoperta ho ricevuto lettere misteriose e minacce di venire severamente punito se continuavo a diffondere l’invenzione.
Avrei continuato ugualmente ma un giorno, sotto la porta di casa, ho trovato questo.”
Toglie di tasca un portafogli di stoffa e religiosamente ne trae un foglietto sdrucito, tanto consunto da apparire simile a un velo.
Deve averlo mostrato infinite volte per ridurlo così.
Poche parole, scritte a mano in stampatello. “La tua invenzione metterebbe alla fame centinaia di migliaia di famiglie che vivono sul commercio degli occhiali da vista e diecine migliaia di operai che fabbricano occhiali e infine migliaia di medici oculisti. Bada a te, nascondi tutto o noi nasconderemo te, ma per sempre.”
Lo legge quasi senza guardare le parole, con voce tremante e partecipe.
“Cosa devo fare?”
“E’ così per tutto. Quante cose belle non si possono fare oggi, per non intralciare loschi interessi e basse speculazioni. Senti, incomincia a guarire parenti e amici, se rimani nella clandestinità puoi abbondantemente guadagnare da vivere, per ora, senza che nessuno ti uccida. Poi, magari fra non molto, arriveranno tempi un po’ meno oscuri e potrai uscire allo scoperto.”
“Cosa posso fare per ringraziarti?”
“Intanto comincia col guarire me. Voglio essere il tuo primo paziente.”
Sorride contento Ernesto e mi dà appuntamento per la settimana prossima.

 

***********************************************************

 

Mi sono chiesto in questi ultimi tempi se si possono determinare delle caratteristiche specifiche che rivelino l’autenticità di un sentimento di amore. Sono arrivato alla conclusione che le seguenti tre formulazioni bene esprimono l’ipotesi di rivelare, come l’esperto rivela l’oro, che si tratta di un sentimento autentico di amore.

a) Non aspettarsi nulla dalla persona amata
b) Scoprire in sé l’assenza di qualsiasi desiderio di giudicare
c) Constatare la permanenza nel tempo del sentimento a prescindere dal comportamento della persona amata.

 

******************************************************

 

Il principe Mishkin, ne L’Idiota di Dostojewski sostiene che il mondo sarà salvato dalla bellezza. Io credo invece che sarà redento dalla bontà. Non esiste emozione più raffinata e saziante del vivere la bontà all’interno di qualsiasi comportamento e con qualsiasi persona.
Naturalmente per bontà intendo il desiderio di offrire a chiunque ci stia di fronte solo ed esclusivamente ciò che può procurare nell’altro una sensazione di naturale e indelebile benessere.

************************************

Come un gregge mite
i miei pensieri,
Si aggirano nello spazio
dei sogni, ebbri di luce

li conto, quasi cantando,
e li conosco uno per uno.
Senza pudore si accasciano
l’uno contro l’altro
offrendosi tepore e gioia.

Ora sei tu a guidarli
Verso l’oblio
E prometti di salvarne
Almeno uno
Quello che serve al tempo
Per scavare nell’oggi il domani.

Così, senza rimpianti
in accordo perfetto
col senso della vita
infine ti offrirò
la mia assenza,
eterna come
il desiderio che ci unisce.

**********************************************************


-----Messaggio originale-----
Da: Sale Giandomenico [mailto:g.sale@inwind.it]
Inviato: venerdì 22 febbraio 2008 19.12
A: silvanoagosti
Oggetto: Sono anch'io un invisibile

Gentilissimo Silvano Agosti,
ho avuto modo di mettermi in contatto con lei, per puro caso, quando, non so se ricorda, le inviai una proposta per la produzione di un film tratto dal romanzo di Jovine "Signora Ava". In quell'occasione sono entrato nel suo sito e mi sono lasciato piacevolmente catapultare nel mondo racchiuso al suo interno. I miei occhi sono caduti per caso sul "Diario Azzurro" senza sapere che sarebbe diventato un mio appuntamento fisso!
"Il ballo degli invisibili" l'ho iniziato a leggere mentre proiettavo Cous Cous al Cinema Sant'Antonio di Termoli, dove torno nei fine settimana. Il lavoro dell'attore non ancora mi permette di vivere dei suoi guadagni e mi devo ingegnare per continuare a coltivare la mia passione.
Finita una tourneè teatrale a settembre sono andato a Termoli per un po' di mare e parlando con mio zio vengo a sapere che il cinema Sant'Antonio non apriva perchè mancava il proiezionista. Mi sono chiesto "torno subito a Roma o mi faccio avanti?" ha vinto la seconda... Ho deciso di ridare alla mia città l'unico cinema che più che agli incassi guarda alla qualità dei film. Non ho fatto scuole o corsi per imparare montaggio e proiezione, il mio maestro è stato Peppinuccio, un omone dall'aspetto burbero che ha passato 64 dei suoi 84 anni a proiettare film. Attraverso i suoi racconti rivivi la storia del cinema e i suoi progressi tecnologici! Ma questa è un'altra storia.
Come le dicevo ho letto il suo libro durante le proiezioni dei film e inevitabilmente mi perdevo nei suoi racconti e ogni storia, ogni personaggio sono diventati parte della mia esperienza di vita.
Li considero un ricordo.
C'ero anch'io al funerale della Sora Rosa è inutile insinuare il contrario! E mi sa tanto che era il mio turno di proiezione quando è venuto Orazio.
La ringrazio perchè le sue parole sono diventate compagne del mio cammino, dandomi quella spinta necessaria nei momenti di sconforto.
Ora mi perdoni, ma non ho saputo resistere alla tentazione di mandarle una mia foto e un mio curriculum, sperando e sognando di poter, un giorno, dar vita ad uno dei suoi personaggi ed entrare a far parte di quel mondo che è suo, ma che da un po' di tempo, non me ne voglia, considero anche mio.
Con Stima
Giandomenico Sale

Caro Giandomenico,

mi fa molto piacere che tu abbia letto con passione i miei racconti e di ciò ti ringrazio.
Ricevo quotidianamente curriculum di attori, scenografi, montatori e la cosa mi stupisce e mi lascia a volte dolorosamente perplesso.
Io sono davvero un essere umano qualsiasi, che ha deciso di autogestire la propria creatività e che non ha mai inviato richieste o curriculum, data la fiducia profonda che nutro verso me stesse, ma, ripeto, come essere umano qualsiasi.
Il costume di inviare curriculum fa parte di un gioco di potere che vuole gli esseri umani sottomessi gli uni agli altri. In pratica ogni persona a mio parere deve inventare la propria vita partendo dal minimo indispensabile e cioè la difesa della propria libertà, a qualsiasi costo.
Il curriculum è già una forma molto profonda di sottomissione. Ma perché?
Cos'ha di diverso da te la persona alla quale tu vai chiedendo di farti il piacere di sottometterti?
In ogni luogo del mondo, anche il più desolato e remoto, si può offrire un omaggio vivente alla libertà.
Incomincia dal poco, anzi dal nulla. Così è nato l'universo.

Un affettuoso saluto,
SILVANO


**********************************************************


La settimana dal lunedi 25 al venerdi 29di fine febbraio sarò ospite di Radio Damasco, una trasmissione su Radio Rai Tre tutti i giorni alle ore 18.00.
E’ una gradevole esperienza durante la quale parlerò degli scrittori che hanno influenzato maggiormente la mia vita. Oltre a parlare di questi straordinari romanzi è l’occasione per ribadire alcune idee sulla vita e
sulla letteratura.

**********************************************************

****************************************************

Giovedì 28 sarò presso la libreria Carnevali di Foligno alle ore 17.30 per presentare il mio libro “LETTERE DALLA KIRGHISIA”. Seguono alcune brevi proiezioni di miei corti inediti sul ’68.

****************************************************

Tutta la settimana prossima a partire a questo venerdì ospiterò presso
Il cinema Azzurro Scipioni l’ultimo film di Francesco Maselli “Civico Zero”. Maselli, formatosi con Visconti ha fatto film memorabili come “Gli sbandati” con una Lucia Bosè diciassettenne.

L'AZZURRO SCIPIONI
OSPITA IL NUOVO FILM DI

CITTO MASELLI


“CIVICO ZERO”
con
Ornella Muti
Massimo Ranieri
Letizia Sedrick

Candidato al David di Donatello
2008
DA VENERDI' 22 FEBBRAIO

 

 

©2008 Edizioni l'Immagine s.r.l. | Tutti i diritti riservati