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» DIARIO AZZURRO n.238 del 28.05.2008

di SILVANO AGOSTI

Sono tornato per la terza volta in carcere, questa volta a Regina Coeli, per portare avanti un progetto di analisi del libro Lettere dalla Kirghisia. Il ministero dei Beni Culturali, sollecitato dagli insegnanti delle carceri romane, mi ha procurato questa opportunità.
E’ difficile raccontare cosa si prova mettendosi a confronto con persone legalmente sequestrate alla vita per una colpa spesso determinata dalla disperazione.
L’emozione più grande, trascorsi i primi minuti, mi raggiunge quando percepisco di essere accettato da tutti i presenti e di verificare nelle loro domande e nei loro discorsi un’autentico interesse per l’ipotesi di un modo diverso di organizzare la vita.
Parlo loro di un Paese per ora inesistente, eppure tutti si addentrano nei vari argomenti come se la Kirghisia fosse lì, a portata di mano e come se fosse assolutamente naturale descrivere nei particolari uno Stato che rispetta gli esseri umani.
Anche quando propongo loro la mia profonda convinzione che ognuno di loro sia un capolavoro e che la natura stessa abbia concepito l’essere umano come la più complessa, misteriosa ed elevata creatura, nessuno perde di vista se stesso nell’includersi all’interno della categoria dei capolavori.
Tutti sembrano essere assetati di affetto e di partecipazione.
Riferisco ora il breve discorso introduttivo che ho fatto per entrare veramente in comunicazione diretta con la loro sensibilità.
“Premetto che voglio subito esprimervi la mia certezza che voi siete in un certo senso tutti innocenti. Ma c’è un problema da risolvere e sul quale riflettere. Perché tra poco io me ne posso andare dal carcere e voi no? Questo significa, per me, che c’è stato sicuramente un istante in cui la vostra coscienza vi ha mandato un avvertimento e voi siate andati oltre.Questo significa che se volete davvero entrare in possesso della vostra innocenza dovete rintracciare nella mente questo preciso istante, che vi ha dato la responsabilità di quello che andavate facendo.”

Nessuno di loro ha reagito negativamente all’ipotesi della responsabilità di fronte al compiersi del reato.
Tutti hanno accettato e non senza visibile commozione la dignità di scoprirsi responsabili rispetto al cedimento della coscienza nel momento in cui avrebbero potuto evitare o trovare la forza per evitare di compiere l’azione che li ha fatti rinchiudere. Poi, come per incanto, sono spariti i galeotti, sono spariti gli insegnanti e sono sparito anch’io, lasciando il posto a degli esseri umani che,
nel congedarsi, hanno avuto l’irresistibile bisogno di abbracciarsi.

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Il barista accanto al cinema Azzurro Scipioni si è convertito all’idea di non soccombere a troppe ore di lavoro e sempre più spesso mi chiama dalla porta per annunciarmi che ne ha abbastanza, che chiude il bar e se ne va.
“A Silvà, io le mie tre ore me le son fatte.”
Ha preso alla lettera l’ipotesi Kirghisa di non lavorare più di tre ore al giorno. Decisione incredibile per un gestore di bar.
“Ho capito che andarsene quando sei stufo è tutta salute e poi ora ciò preso gusto.”
Episodi sporadici purtroppo, ancora la maggior parte dei negozianti, pur avendo constatato che il negozio rimane deserto fin verso le 11.00 insistono per far aprire alle commesse alle 8 e 30.
Anche la libreria Feltrinelli invece apre ormai quasi sempre verso le dieci del mattino.
Un giorno, infatti, mi è capitato di incontrare Carlo Feltrinelli in persona all’inaugurazione di una sua libreria e gli ho proprio detto “Vuoi essere il primo imprenditore intelligente della storia umana? Fai lavorare i tuoi dipendenti tre ore al giorno a pieno stipendio. Ma sappi che solo se lo farai capirai gli infiniti vantaggi che ne derivano.”
Lui mi ha scrutato con curiosità e ha mormorato, posandomi una mano sulla spalla, “Grande.”
Ora sono passati alcuni mesi da quell’incontro, ma il fatto che la libreria abbia incominciato ad aprire ogni giorno con quasi due ore di ritardo mi permette di fantasticare che Carlo Feltrinelli si stia lasciando tentare di essere, in realtà, il primo imprenditore intelligente della storia umana.
Nell’attesa mi consola il fatto che Gianni con le sue incipienti e improvvise chiusure del bar, sia già, di fatto, il primo barista intelligente della storia umana.

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Ecco una mail gentile di questa settimana

Opinione personale.

Ho visto il film “La seconda ombra” di Silvano Agosti.
Non è solo un bel film interpretato magistralmente dall’attore Remo Girone, ma è un documento importantissimo che deve rimanere vivo nella storia dell’uomo.
Insistete. Insistete affinché quest’opera tenga sveglia la memoria dell’umanità , perché non faccia il solito errore di retrocedere.
Proponetela nelle scuole.
Non è solo un documento, c’è dell’arte.
Proponetela nelle sale cinematografiche , basta poco: un piccolo spazio in mezzo a tanta frivolezza.
Ho deciso di donare il mio DVD alla biblioteca del mio paese. Non credo che questo gesto porti danno alla vendita (a meno che lo stretto interessato non smentisca). Più che un prodotto da vendere è un messaggio di civiltà e di speranza che deve arrivare nella coscienza di tutti.
Cordiali Saluti

Serena Felice [m.b.1968@hotmail.it]

Cara Serena,

sono felice per la tua decisione di donare il dvd alla Biblioteca del tuo Paesello, in tal modo si conserverà anche lì la memoria di questa grande impresa compiuta da Franco Basaglia. Se l’insensata idea di cancellare una legge così intelligente dovesse avere il sopravvento, sarebbe opportuno che il film giacesse in tutte le biblioteche di questo strano Paese che continua tenacemente quanto inspiegabilmente a farsi del male.
Un abbraccio

Silvano Agosti


Il mio caro amico Ricky Farina ha messo in rete il breve ritratto filmato che ha realizzato qualche giorno fa a Roma.
Il titolo è “SILVANO”.
Mi sembra uno schizzo intelligente e delicatamente sfuggente, un
modo di narrare estemporaneo e palpitante. Grazie Richy, la prossima volta faremo anche meglio.

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EVENTI DEL MESE DI GIUGNO PRESSO IL CINEMA
AZZURRO SCIPIONI

LA SERATA DI SABATO SETTE GIUGNO
IN ONORE DEL FAMOSISSIMO ATTORE
CINESE GORDON LIU

GORDON LIU
FAMOSO ANTAGONISTA DI BRUCE LEE, SARA’ PRESENTE IN SALA


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SALA LUMIERE
LA SERA DEL 21 GIUGNO ORE 21.00
CAMBIO DI STAGIONE, INIZIA L’ESTATE.

FESTA DELLA POESIA
ALDA MERINI
LETTURA DI ALCUNE POESIE
E PROIEZIONE DI UN FILM SULLA POETESSA
DI SILVANO AGOSTI
“PIER PAOLO PASOLINI INTERVISTA EZRA POUND”
LE QUATTRO STAGIONI “L’ESTATE”CON UTO UGHI



 

 

 

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