Via degli Scipioni, 82 Roma | tel +39.06.39737161

 


Silvano Agosti
» Biografia
» Interviste
» Analisi dei film


"DiarioAzzurro"
» LEGGI IL NUOVO DIARIO
» I numeri precedenti
» Come ricevere il "Diario"
gratuitamente


Cinema Azzurro Scipioni
Orario e Programma

Storia della sala
Galleria fotografica
Noleggio film 35 mm
Info e-mail

» Piccolo Cinema Paradiso Brescia
Orario e programma

» Supporto tecnico
- Problemi acquisti online








» Catalogo internet
LIBRI di Silvano Agosti
DVD di Silvano Agosti
OFFERTE SPECIALI

Novità 2010!
-
"IL RITORNO DI PINOCCHIO"
- Silvano Agosti, Salani Editore

 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

» DIARIO AZZURRO n.307 del 30.12.2009

di SILVANO AGOSTI

DEDICHERO’ L’ANNO 2010 A PORTARE AVANTI CON LA MASSIMA ENERGIA IL PROGETTO DI RICHIESTA ALLE NAZIONI UNITE DI PROCLAMARE L’ESSERE UMANO PATRIMONIO DELL’UMANITA’.

Cari lettori del Diario ,
credo sia un dovere informarvi su questo articolo a firma Sergio Zavoli apparso sul LA NAZIONE – IL RESTO DEL CARLINO – IL GIORNO lunedì 28 dicembre
, su una proposta elaborata da me e inviata da oltre un anno all’U.N.E.S.C.O. e alle Nazioni Unite con l’adesione di molti iscritti al sito www.silvanoagosti.com.

All’articolo segue un mio commento

************


ARTICOLO DI SERGIO ZAVOLI

Zavoli: L'uomo, patrimonio dell'umanità, estrema utopia in cui credere


Lo scrittore Silvano Agosti ha fatto "ufficialmente" questa proposta all'Onu. Che risponde: "E' un valore da motivare..."



E` CADUTA su di me come una metafora per dispormi più serenamente all`arrivo del nuovo anno una lettera di Silvano Agosti scrittore di forte immaginazione, favoliere assai fine, ideatore di nicchie esistenziali e allegorie civili note anche in altre parti del mondo - in cui mi comunica di avere chiesto alle Nazioni Unite, «ufficialmente», di nominare l`uomo Patrimonio dell`umanità. «Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall`idea di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusione che l`essere umano è il più perfetto cui è giunta la natura fino a ora e, al tempo stesso, la più sottovalutata, più negata, più sfruttata e più sciaguratamente sottomessa del pianeta. [...]Vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare la dignità di questo capolavoro in un oceano di petrolio e di potere...». Il messaggio di Agosti aggiunge, poi, che «anche solo come macchina biologica l`uomo è il più sconvolgente capolavoro» apparso sulla Terra: «E` un progetto, un tentativo, forse non del tutto realizzato, ma proprio per questo prezioso, e degno di essere perseguito». In questa lettera, l`avrete notato, si parla di natura, evitando la parola creazione, quasi che la natura non fosse essa stessa il frutto d`altro da sé; ma Agosti ha un sommesso pudore per le distinzioni fondamentali, che danno vita alla più centrale delle dispute: quella, appunto, tra fides et ratio. Del resto, di fronte alla sua richiesta, la burocrazia del Palazzo di Vetro si è limitata a rispondere inviando un modulo «da compilare a dimostrazione che la realtà per cui si richiede la definizione Patrimonio dell`umanità ha effettivamente un valore che giustifichi una tale formulazione». E Agosti, che vive di cinema e libri, si è deciso, ostinato com`è, a «fornire i chiarimenti richiesti». Questa vicenda, che riassumo un po` alla brava, non susciterebbe un interesse superiore alle tante prove di sensibilità intellettuale fornite da Agosti se l`argomento non richiamasse la diffusa geremiade in atto sulle mutate condizioni antropologiche in cui l`uomo d`oggi sembra avere smarrito parte della sua `umanità, condizionata da criteri che orientano verso termini più pratici la bussola etica proprio dell`essere umano visto, per paradosso, come il più civilizzato, responsabile e al sicuro. Si obietterà ad Agosti di avere scelto il tempo meno propizio per rivendicare l`esemplarità di un uomo sempre più alle prese con il bisogno di star dietro a un cambiamento venuto in conflitto proprio sui cosiddetti valori. Tuttavia, Agosti è sufficientemente attrezzato per non sapere che la rivoluzione non è più il cambiamento, ma la sua velocità; e che in ogni caso si cambia grazie alle cose che siamo costretti a cambiare: vedi la crisi finarziaria, che ha indebolito una serie di traguardi conseguiti, costringendoci a riordinare, si spera in meglio, i rapporti tra società e sistema bancario, tra economia e comunità. Quel Patrimonio dell`umanità, insomma, conserva il suo ottimistico significato
positivista, fondato sull`apparente indole della natura
- quella stessa che Leopardi considerava nemica - ma si presta a più d`una riserva valoriale, retrocesso com`è di fronte al pragmatico principio del «primum vivere». Senza dire, Silvano carissimo, che l`uomo d`oggi non parrà a tutti quel capolavoro di avvedutezza, di moderazione, di tolleranza che giustificherebbe, per esempio, gran parte di un già rispettabile umanesimo, intanto, sociale. L`egoismo, con la crisi dei reciproci interessi che ne deriva, suscita le frequenti reprimende dei moralisti, in attività o in pensione; il cui pessimismo, qualunque sia la realtà, vale comunque meno del tuo risoluto ottimismo.

«Non ho mai visto un pessimista giovare a qualcuno o a qualcosa», amava dire Papa Giovanni. Tu, dopotutto, sei un inguaribile costruttore di utopie, nell`idea che tutto possa essere o diventare pari ai nostri desideri, alle nostre necessità e persino ai nostri sogni. Confrontiamoci, allora, con gli scenari della violenza in cui sta svolgendosi la nostra storia. Conflitti etnici e religiosi, finanziari e politici, fame e disperazione in troppe parti del mondo: è questo l`uomo in cui riconoscere il Patrimonio dell`umanità? E` l`uomo che nega la fratellanza e respinge la condivisione, nelle quali vede l`impoverimento dei propri privilegi? Che sfregia, e persino nega, il ricordo della Shoah? Che affida ai fondamentalismi, alle stragi le questioni razziali e religiose, che mette sulle croci i cristiani, che coltiva l`inconciliabiltà? Quello che da una parte torna a nascondere il tritolo sugli aerei civili in Occidente e dall`altra, in Medio Oriente, aumenta i contingenti militari anziché cercare la soluzione dei conflitti nelle diplomazie e fidando nel valore risolutivo della ragione e dell`equità? E` quello che ancora tortura e manda a morte? O costruisce centrali atomiche indicando per nome i Paesi che devono temerle, autorizzando la minaccia di gravi rivalse? E quello, infine, che per difendere interessi di parte prevale sui Paesi più deboli costringendoli a subire la "politica del clima"?
CARO SILVANO, lo so, non è questo l`uomo al quale pensi: la tua ammirazione e la certezza del suo primato - se dopo centocinquantatremila generazioni da quando scendemmo dagli alberi siamo andati sulla Luna e presto ci spingeremo ancor più lontano - appartengono a quella ininterrotta creazione che sovrintende il «progetto» di cui tu parli. E che già giustifica, con buona pace della burocrazia del Palazzo di Vetro, la tua singolare, incoraggiante richiesta. Il resto, credo che tu lo sappia, appartiene a quel «far nuove tutte le cose» che coinvolge anche noialtri: protagonisti, per la nostra parte, della nostra stessa creazione. Buon anno, comunque, a chiunque creda in qualcosa di buono, cominciando da noi che - mi piace crederlo - siamo sicuramente migliori della fama in cui ogni tanto precipitiamo.

Sergio Zavoli

Il mio commento

Zavoli: L'uomo, patrimonio dell'umanità, estrema utopia in cui credere

Non ho avuto difficoltà ad accogliere il termine di Utopia riferito alla proposta di dichiarare l’Essere Umano patrimonio dell’umanità.
Caro Sergio e anche caro Zavoli penso che l’Utopia sia semplicemente un progetto “che prima o poi si realizzerà”.
Peraltro noi tutti siamo circondati, a volte assediati, da Utopie realizzate, pensa alla radio, alla luce elettrica, al telefono, alle automobili, al cinema, agli aerei etc.
Perfino la natura a volte sussurra la necessità di offrire esempi di utopia. Pensa alle piante di datteri che notoriamente, una volta seminati, richiedono circa 120 anni per dare frutti e quindi, per chi li semina, i frutti della pianta di datteri sono una vera e propria utopia.
In questo senso anche Dio è un’Utopia.
Quando da bambino (avevo poco più di 6 anni) qualcuno mi ha chiesto se Dio esisteva io ho chiuso gli occhi a fessura, il che accade quando i bimbi si mettono in comunicazione con l’infinito, e ho risposto:

“Non ancora.”

Così se mi chiedessero se l’essere umano abita o no questo pianeta risponderei nella massima serenità la stessa cosa:

“Non ancora”.

Anche chi ha seminato un Dio finito e regnante nel territorio inquieto degli abitanti di questo pianeta non lo vedrà.
Perché l’Essere umano faccia la sua apparizione sul pianeta Terra poi, è fondamentale dare secondaria importanza ai Ruoli. Far retrocedere questo esercito costituito da ragionieri, mariti, militari, impiegati, pontefici,
direttori, artisti e perché no, anche i presidenti di questa o quella porzione di società.
Vestire ognuno dei sei miliardi che popolano la terra con l’abito splendido e abissale, appunto, di Essere Umano.
Così, finalmente, incontrando chiunque, ognuno scoprirà la parte di se stesso che non conosce e poco a poco avrà la certezza di essere, come tutti i suoi simili, a sua volta un capolavoro della Natura.
Bisogna forse che chi regna nell’ombra sui destini degli uomini (pare si tratti di poche decine di “innominati” e innominabili) scopra che impedendo di vivere a milioni di sottomessi impediscono di vivere anche a se stessi.
Ogni crimine e perversione, infatti può crescere unicamente nel territorio del “solo esistere” e mai, proprio mai in quello del “Vivere”.
Insomma quando tutti i sei miliardi verranno riconosciuti come esseri umani e potranno crescere in pace nello splendore che ogni bimbo attualmente esprime fino ai tre o quattro anni di età, l’utopia di un paradiso finalmente terrestre sboccerà senza ostacoli.

Si tratta, per concludere, di passare dall’attuale struttura piramidale degli Stati, sia orientali che occidentali a una diversa struttura.
Attualmente la piramide del potere (in evidente via di sgretolamento) ha al suo interno, ben nascosti, quei pochi che giocano crudelmente col resto del mondo. Al vertice della piramide ci sono il loro servitori : i presidenti, i capi di Stato, i ministri, gli onorevoli, i direttori generali, i privilegiati d’ogni genere, le gerarchie militari, gli artisti ufficiali, i cattedratici, poi gli impiegati, i lavoratori, più giù i disabili,
i bambini, le donne e tutti coloro che potremmo definire “gli invisibili” cioè coloro di cui ci si accorge che c’erano solo quando cessano di esistere.
Sotto ancora i drogati, i marchiati dall AIDS, i carcerati i condannati a morte.
Invece proclamando l’Essere Umano patrimonio dell’umanità, automaticamente si allude a una struttura sferica con al centro la vita e sulla sua superficie, equidistanti dal centro tutti gli esseri viventi.
Forse è per questo che da diciannove mesi attendiamo dalle Nazioni Unite una risposta ufficiale.

Silvano Agosti


Io che da oltre trent’anni nasco ogni mattina e ogni sera mi addormento per risorgere il giorno dopo nello stupore di una nuova nascita, avverto in modo nitido la “truffa delle festività”.
Questa cultura che ipocritamente offre alla donna, agli spastici, alle vittime della droga alle mamme una giornata di attenzione l’anno, dimentica cosa accade negli altri 364 giorni l’anno alle donne, ai disabili, ai drogati e alle mamme.
Dal nuovo anno, come puro desiderio augurale vorrei fosse reale per tutti la possibilità di nascere ogni mattina e addormentarsi serenamente la sera dopo una giornata densa di emozioni, di scoperte, di incontri e di sogni.Vorrei poter estendere a ogni essere vivente questa beatitudine che deriva dalla coscienza dell’impeccabile bellezza della vita.

Buon anno 2010



**************************


Ecco la mail della settimana

Caro Silvano, sono stato ieri alll'Azzurro Scipioni a vedere il tuo dilm L'uomo proiettile: mi ha colpito veramente, un pò come se l'uomo fosse stato sparato veramente fuori dallo schermo, dritto sino al mio cuore. In particolare le scene d'amore sono così delicate, così estatiche che faccio fatica a ritrovarle oggi non solo nel mondo del cinema, ma nel mondo in generale. Forse scene così si vedono in Nuovo cinema paradiso, nella scena finale, dove il protagonista in pochi minuti si accorge di aver conquistato il successo ma al prezzo di una vita noiosa e sterile perchè priva di amore..
Un caro saluto, Gianfranco

Caro Gianfranco,

l’uomo proiettile rappresenta ognuno di noi nel momento di lancio della fantazia nell’infinito. Penso di poterti serenamente incoraggiare a usare l’immaginazione. Vivere l’immaginario nelle sfumature è il modo migliore per vivere in profondità gli eventi reali.
Ti abbraccio, Silvano

 

*******************************


CINEMA AZZURRO SCIPIONI
PICCOLO LOUVRE DEL CINEMA
DOVE IL CINEMA E’ ARTE
VIA DEGLI SCIPIONI 82 ROMA 00192 –TEL E FAX 0639737161
Ingresso gratuito ai netturbini



Assessorato alle Politiche Culturali * e della Comunicazione ASSOCIAZIONE CULTURALE L’IMMAGINE
Programmato da Silvano Agosti

RASSEGNA DI CAPODANNO

Per nessuna ragione vorrei che il Cinema Azzurro Scipioni
venisse scambiato per una qualsiasi sala cinematografica.
Nelle nostre due sale, la sala Chaplin e la sala Lumiere
proiettiamo i Capolavori di tutti i tempi e i migliori film
del presente.I Leoni d’Oro, le Palme d’oro, gli Orsi d’Oro
e i film premio Oscar come miglior film straniero.
Fate conoscere a voi stessi e ai vostri amici
queste Opere straordinarie, se non altro per riscoprire
che il vero capolavoro siete voi: gli esseri umani.

COMUNICATO STAMPA
31 dicembre 2009 ore 22.00
FESTA DI CAPODANNO: LA NOTTE DEI SOGNI


in compagnia di Silvano Agosti.
Brindisi e spuntini come ogni capodanno.

A partire dalle ore 24.00, all’inizio di ogni film brindisi della mezzanotte dedicato a una diversa Nazione Ore 24.00 brindisi di capodanno a Roma

Ore 24.00 Brindisi di mezzanotte a Roma
Ore 02.20 brindisi di mezzanotte a Mosca
Ore 04.20 Brindisi di mezzanotte a Teheran
Ore 06.00 Brindisi di mezzanotte a New Dheli
Ore 08.00 Brindisi con cappuccino a Pechino

Sala Chaplin
Proiezioni non–stop fino alle 8.00 del mattino.

I grandi film della storia del cinema e i film più belli, del presente scelti dal pubblico in un menu di venti titoli.
A OGNI SPETTATORE VIENE CONSEGNATA LA SCHEDA CHE RIMANE SEGRETA FINO ALL’ULTIMO MOMENTO. IL PUBBLICO VOTA E I CINQUE FILM PIU’ VOTATI VERRANNO PROIETTATI DURANTE LA NOTTE

LA NOTTE DEI SOGNI 31 DICEMBRE 2009

SALA LUMIERE

Abbiamo deciso di ospitare nella saletta Lumiere
I due grandi Autori : Ingmar Bergman e Michelangelo Antonioni,
due colossi di una cinematografia che sembra aver perso ogni eguale.

ORE 24.30 – Blow up

ORE 2.30 Il settimo sigillo

ORE 4.10 Zabrinski Point

ORE 6.10 Il posto delle fragole

ORE 07.40 Il grido

PRENOTAZIONI TEL.06.39737161

CINEMA AZZURRO SCIPIONI
La Notte dei Sogni 31 DICEMBRE 2009
PROIEZIONI NON STOP NELL’ULTIMA NOTTE DELL’ANNO
INTERCALATE CON CINQUE BRINDISI ARRICCHITI CON NUMEROSI DOLCI E FRUTTA E BEVANDE NON ALCOOLICHE, TRANNE LO SPUMANTE DI MEZZANOTTE


A OGNI PARTECIPANTE VENGONO OFFERTI VARI REGALI GRAZIE AI QUALI
RENDERA’ INDIMENTICABILE
LA NOTTE DEI SOGNI

CONDOTTA DA SILVANO AGOSTI
L’ATTORE SEVERINO SALTARELLI

RECITERA’ UN SONETTO DI SHAKESPEARE
AD OGNI BRINDISI

Durante questi anni abbiamo ricevuto molte mail di ringraziamento per la festa LA NOTTE DEI SOGNI.
La più significativa è questa:

“Mentre il mondo dormiva o festeggiava nella malinconica pratica di un euforismo superficiale, noi all’Azzurro Scipioni abbiamo conosciuto cinque capolavori e una notte d’incanto.
Io e mio marito l’abbiamo ricordata per tutto l’anno.”

Vittoria e Marco Scapucci venuti da Livorno

Silvano Agosti
3287621633
Buon anno 2010

************************************

Credo che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova cultura, vasta e inarrestabile”.

***********************************************************

A tutti gli amici che minacciano di farmi dei regali chiedo di andare presso una qualsiasi libreria Feltrinelli, acquistare una copia di Lettere dalla Kirghisia e regalarla alla prima persona incontrata nella via con sul viso l’espressione misteriosa e profonda di un essere umano.


***********************************************************

Come è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”
Ecco il primo messaggio
Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusioneche l’essere umano è la realtà più sottovalutata, più negata, più sfruttata e più sciaguratamente sottomessa del pianeta.
Con l’adesione di molti iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com ho maturato la convinzione che sarebbe di straordinario valore umanitario “proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio dell’Umanità” da parte di un Ente planetario, come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte e della natura. Chiedo ufficialmente che tale richiesta venga presa in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.
Silvano Agosti
Ho ricevuto una gentile risposta da parte di una Funzionaria dell’Unesco che mi ha inviato un modulo che va compilato a dimostrazione che la realtà per cui si richiede la definizione di “Patrimonio dell’Umanità” ha effettivamente un valore che giustifichi una tale definizione.
Quindi ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare alla commissione preposta che l’essere umano effettivamente è, anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro che la natura abbia finora raggiunto. Cari amici Vi terrò informati

***********************************************************


MESSAGGI PERMANENTI
Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio dell’Umanità”.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre di Pisa o il Pantheon nominati “patrimonio dell’umanità”, l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento su di lui dovrà tener conto che quando una realtà viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità” diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati, i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa, il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati. L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”, troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere umano la qualifica di “Patrimonio dell’umanità” e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare la dignità di questo capolavoro della natura che è appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio e di potere.

**************************************************************

UN’ALTRA NOTIZIA. LA SOLA CHE I TELEGIORNALI DOVREBBERO DARE OGNI GIORNO ALL’INIZIO DI OGNI TELEGIORNALE O GIORNALE RADIO E’:
“SIGNORI E SIGNORE, COME POTETE CONSTATARE ANCHE IN INTERNET ATTRAVERSO GOOGLE, ANCHE OGGI, COME OGNI GIORNO, MORIRANNO DI FAME 35.000 BAMBINI.
DANDO QUESTA NOTIZIA GLI ABITUALI NECROLOGI FINTO PATETICI DEI TG RIVELEREBBERO TUTTA LA LORO IPOCRITA FUNZIONE.

**************************************************

Desidero offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.



OLOCAUSTO

Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia, etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero i morti.

E il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni – perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è mai successo'.

'Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male, è che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)

Questo è un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo nel mondo, e che così facilmente ogni Paese sta permettendo di far emergere.

Sono trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra Mondiale.

Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati, morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano lo sguardo in altre direzioni.


Ora, più che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto è un mito”, è fondamentale fare in modo che il mondo non dimentichi mai.

L’obiettivo che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.

Sii un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!

 

********************************************************

 

 

©2010 Edizioni l'Immagine s.r.l. | Tutti i diritti riservati