|
|
»
DIARIO AZZURRO n.307 del 30.12.2009
di SILVANO
AGOSTI
DEDICHERO’
L’ANNO 2010 A PORTARE AVANTI CON LA MASSIMA ENERGIA IL PROGETTO
DI RICHIESTA ALLE NAZIONI UNITE DI PROCLAMARE L’ESSERE UMANO
PATRIMONIO DELL’UMANITA’.
Cari
lettori del Diario ,
credo sia un dovere informarvi su questo articolo
a firma Sergio Zavoli apparso sul LA NAZIONE – IL RESTO DEL
CARLINO – IL GIORNO lunedì 28 dicembre,
su una proposta elaborata da me e inviata da oltre un anno all’U.N.E.S.C.O.
e alle Nazioni Unite con l’adesione di molti iscritti
al sito www.silvanoagosti.com.
All’articolo segue un mio commento
************
ARTICOLO DI SERGIO ZAVOLI
Zavoli: L'uomo, patrimonio dell'umanità,
estrema utopia in cui credere

Lo scrittore Silvano Agosti ha fatto "ufficialmente"
questa proposta all'Onu. Che risponde: "E' un valore da motivare..."
E` CADUTA su di me come una metafora per dispormi più serenamente
all`arrivo del nuovo anno una lettera di Silvano Agosti scrittore
di forte immaginazione, favoliere assai fine, ideatore di nicchie
esistenziali e allegorie civili note anche in altre parti del mondo
- in cui mi comunica di avere chiesto alle Nazioni Unite, «ufficialmente»,
di nominare l`uomo Patrimonio dell`umanità. «Ho trascorso
la mia vita attratto e affascinato dall`idea di osservare la condizione
umana e sono giunto alla conclusione che l`essere umano è
il più perfetto cui è giunta la natura fino a ora
e, al tempo stesso, la più sottovalutata, più negata,
più sfruttata e più sciaguratamente sottomessa del
pianeta. [...]Vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio
di affogare la dignità di questo capolavoro in un oceano
di petrolio e di potere...». Il messaggio di Agosti aggiunge,
poi, che «anche solo come macchina biologica l`uomo è
il più sconvolgente capolavoro» apparso sulla Terra:
«E` un progetto, un tentativo, forse non del tutto realizzato,
ma proprio per questo prezioso, e degno di essere perseguito».
In questa lettera, l`avrete notato, si parla di natura, evitando
la parola creazione, quasi che la natura non fosse essa stessa il
frutto d`altro da sé; ma Agosti ha un sommesso pudore per
le distinzioni fondamentali, che danno vita alla più centrale
delle dispute: quella, appunto, tra fides et ratio. Del resto, di
fronte alla sua richiesta, la burocrazia del Palazzo di Vetro si
è limitata a rispondere inviando un modulo «da compilare
a dimostrazione che la realtà per cui si richiede la definizione
Patrimonio dell`umanità ha effettivamente un valore che giustifichi
una tale formulazione». E Agosti, che vive di cinema e libri,
si è deciso, ostinato com`è, a «fornire i chiarimenti
richiesti». Questa vicenda, che riassumo un po` alla brava,
non susciterebbe un interesse superiore alle tante prove di sensibilità
intellettuale fornite da Agosti se l`argomento non richiamasse la
diffusa geremiade in atto sulle mutate condizioni antropologiche
in cui l`uomo d`oggi sembra avere smarrito parte della sua `umanità,
condizionata da criteri che orientano verso termini più pratici
la bussola etica proprio dell`essere umano visto, per paradosso,
come il più civilizzato, responsabile e al sicuro. Si obietterà
ad Agosti di avere scelto il tempo meno propizio per rivendicare
l`esemplarità di un uomo sempre più alle prese con
il bisogno di star dietro a un cambiamento venuto in conflitto proprio
sui cosiddetti valori. Tuttavia, Agosti è sufficientemente
attrezzato per non sapere che la rivoluzione non è più
il cambiamento, ma la sua velocità; e che in ogni caso si
cambia grazie alle cose che siamo costretti a cambiare: vedi la
crisi finarziaria, che ha indebolito una serie di traguardi conseguiti,
costringendoci a riordinare, si spera in meglio, i rapporti tra
società e sistema bancario, tra economia e comunità.
Quel Patrimonio dell`umanità, insomma, conserva il suo ottimistico
significato
positivista, fondato sull`apparente indole della natura
- quella stessa che Leopardi considerava nemica - ma si presta a
più d`una riserva valoriale, retrocesso com`è di fronte
al pragmatico principio del «primum vivere». Senza dire,
Silvano carissimo, che l`uomo d`oggi non parrà a tutti quel
capolavoro di avvedutezza, di moderazione, di tolleranza che giustificherebbe,
per esempio, gran parte di un già rispettabile umanesimo,
intanto, sociale. L`egoismo, con la crisi dei reciproci interessi
che ne deriva, suscita le frequenti reprimende dei moralisti, in
attività o in pensione; il cui pessimismo, qualunque sia
la realtà, vale comunque meno del tuo risoluto ottimismo.
«Non
ho mai visto un pessimista giovare a qualcuno o a qualcosa»,
amava dire Papa Giovanni. Tu, dopotutto, sei un inguaribile costruttore
di utopie, nell`idea che tutto possa essere o diventare pari ai
nostri desideri, alle nostre necessità e persino ai nostri
sogni. Confrontiamoci, allora, con gli scenari della violenza in
cui sta svolgendosi la nostra storia. Conflitti etnici e religiosi,
finanziari e politici, fame e disperazione in troppe parti del mondo:
è questo l`uomo in cui riconoscere il Patrimonio dell`umanità?
E` l`uomo che nega la fratellanza e respinge la condivisione, nelle
quali vede l`impoverimento dei propri privilegi? Che sfregia, e
persino nega, il ricordo della Shoah? Che affida ai fondamentalismi,
alle stragi le questioni razziali e religiose, che mette sulle croci
i cristiani, che coltiva l`inconciliabiltà? Quello che da
una parte torna a nascondere il tritolo sugli aerei civili in Occidente
e dall`altra, in Medio Oriente, aumenta i contingenti militari anziché
cercare la soluzione dei conflitti nelle diplomazie e fidando nel
valore risolutivo della ragione e dell`equità? E` quello
che ancora tortura e manda a morte? O costruisce centrali atomiche
indicando per nome i Paesi che devono temerle, autorizzando la minaccia
di gravi rivalse? E quello, infine, che per difendere interessi
di parte prevale sui Paesi più deboli costringendoli a subire
la "politica del clima"?
CARO SILVANO, lo so, non è questo l`uomo
al quale pensi: la tua ammirazione e la certezza del suo primato
- se dopo centocinquantatremila generazioni da quando scendemmo
dagli alberi siamo andati sulla Luna e presto ci spingeremo ancor
più lontano - appartengono a quella ininterrotta creazione
che sovrintende il «progetto» di cui tu parli. E che
già giustifica, con buona pace della burocrazia del Palazzo
di Vetro, la tua singolare, incoraggiante richiesta. Il resto, credo
che tu lo sappia, appartiene a quel «far nuove tutte le cose»
che coinvolge anche noialtri: protagonisti, per la nostra parte,
della nostra stessa creazione. Buon anno, comunque, a chiunque creda
in qualcosa di buono, cominciando da noi che - mi piace crederlo
- siamo sicuramente migliori della fama in cui ogni tanto precipitiamo.
Sergio
Zavoli
Il
mio commento
Zavoli:
L'uomo, patrimonio dell'umanità, estrema utopia in cui credere
Non
ho avuto difficoltà ad accogliere il termine di Utopia riferito
alla proposta di dichiarare l’Essere Umano patrimonio dell’umanità.
Caro Sergio e anche caro Zavoli penso che l’Utopia sia semplicemente
un progetto “che prima o poi si realizzerà”.
Peraltro noi tutti siamo circondati, a volte assediati, da Utopie
realizzate, pensa alla radio, alla luce elettrica, al telefono,
alle automobili, al cinema, agli aerei etc.
Perfino la natura a volte sussurra la necessità di offrire
esempi di utopia. Pensa alle piante di datteri che notoriamente,
una volta seminati, richiedono circa 120 anni per dare frutti e
quindi, per chi li semina, i frutti della pianta di datteri sono
una vera e propria utopia.
In questo senso anche Dio è un’Utopia.
Quando da bambino (avevo poco più di 6 anni) qualcuno mi
ha chiesto se Dio esisteva io ho chiuso gli occhi a fessura, il
che accade quando i bimbi si mettono in comunicazione con l’infinito,
e ho risposto:
“Non ancora.”
Così
se mi chiedessero se l’essere umano abita o no questo pianeta
risponderei nella massima serenità la stessa cosa:
“Non
ancora”.
Anche
chi ha seminato un Dio finito e regnante nel territorio inquieto
degli abitanti di questo pianeta non lo vedrà.
Perché l’Essere umano faccia la sua apparizione sul
pianeta Terra poi, è fondamentale dare secondaria importanza
ai Ruoli. Far retrocedere questo esercito costituito da ragionieri,
mariti, militari, impiegati, pontefici,
direttori, artisti e perché no, anche i presidenti di questa
o quella porzione di società.
Vestire ognuno dei sei miliardi che popolano la terra con l’abito
splendido e abissale, appunto, di Essere Umano.
Così, finalmente, incontrando chiunque, ognuno scoprirà
la parte di se stesso che non conosce e poco a poco avrà
la certezza di essere, come tutti i suoi simili, a sua volta un
capolavoro della Natura.
Bisogna forse che chi regna nell’ombra sui destini degli uomini
(pare si tratti di poche decine di “innominati” e innominabili)
scopra che impedendo di vivere a milioni di sottomessi impediscono
di vivere anche a se stessi.
Ogni crimine e perversione, infatti può crescere unicamente
nel territorio del “solo esistere” e mai, proprio mai
in quello del “Vivere”.
Insomma quando tutti i sei miliardi verranno riconosciuti come esseri
umani e potranno crescere in pace nello splendore che ogni bimbo
attualmente esprime fino ai tre o quattro anni di età, l’utopia
di un paradiso finalmente terrestre sboccerà senza ostacoli.
Si tratta,
per concludere, di passare dall’attuale struttura piramidale
degli Stati, sia orientali che occidentali a una diversa struttura.
Attualmente la piramide del potere (in evidente via di sgretolamento)
ha al suo interno, ben nascosti, quei pochi che giocano crudelmente
col resto del mondo. Al vertice della piramide ci sono il loro servitori
: i presidenti, i capi di Stato, i ministri, gli onorevoli, i direttori
generali, i privilegiati d’ogni genere, le gerarchie militari,
gli artisti ufficiali, i cattedratici, poi gli impiegati, i lavoratori,
più giù i disabili,
i bambini, le donne e tutti coloro che potremmo definire “gli
invisibili” cioè coloro di cui ci si accorge che c’erano
solo quando cessano di esistere.
Sotto ancora i drogati, i marchiati dall AIDS, i carcerati i condannati
a morte.
Invece proclamando l’Essere Umano patrimonio dell’umanità,
automaticamente si allude a una struttura sferica con al centro
la vita e sulla sua superficie, equidistanti dal centro tutti gli
esseri viventi.
Forse è per questo che da diciannove mesi attendiamo dalle
Nazioni Unite una risposta ufficiale.
Silvano Agosti
Io che da oltre trent’anni nasco ogni mattina e ogni sera
mi addormento per risorgere il giorno dopo nello stupore di una
nuova nascita, avverto in modo nitido la “truffa delle festività”.
Questa cultura che ipocritamente offre alla donna, agli spastici,
alle vittime della droga alle mamme una giornata di attenzione l’anno,
dimentica cosa accade negli altri 364 giorni l’anno alle donne,
ai disabili, ai drogati e alle mamme.
Dal nuovo anno, come puro desiderio augurale vorrei fosse reale
per tutti la possibilità di nascere ogni mattina e addormentarsi
serenamente la sera dopo una giornata densa di emozioni, di scoperte,
di incontri e di sogni.Vorrei poter estendere a ogni essere vivente
questa beatitudine che deriva dalla coscienza dell’impeccabile
bellezza della vita.
Buon
anno 2010
**************************
Ecco la mail della settimana
Caro
Silvano, sono stato ieri alll'Azzurro Scipioni a vedere il tuo dilm
L'uomo proiettile: mi ha colpito veramente, un pò come se
l'uomo fosse stato sparato veramente fuori dallo schermo, dritto
sino al mio cuore. In particolare le scene d'amore sono così
delicate, così estatiche che faccio fatica a ritrovarle oggi
non solo nel mondo del cinema, ma nel mondo in generale. Forse scene
così si vedono in Nuovo cinema paradiso, nella scena finale,
dove il protagonista in pochi minuti si accorge di aver conquistato
il successo ma al prezzo di una vita noiosa e sterile perchè
priva di amore..
Un caro saluto, Gianfranco
Caro Gianfranco,
l’uomo
proiettile rappresenta ognuno di noi nel momento di lancio della
fantazia nell’infinito. Penso di poterti serenamente incoraggiare
a usare l’immaginazione. Vivere l’immaginario nelle
sfumature è il modo migliore per vivere in profondità
gli eventi reali.
Ti abbraccio, Silvano
*******************************
CINEMA AZZURRO SCIPIONI
PICCOLO LOUVRE DEL CINEMA
DOVE IL CINEMA E’ ARTE
VIA DEGLI SCIPIONI 82 ROMA 00192 –TEL E FAX 0639737161
Ingresso gratuito ai netturbini
Assessorato alle Politiche Culturali * e della Comunicazione ASSOCIAZIONE
CULTURALE L’IMMAGINE
Programmato da Silvano Agosti
RASSEGNA DI CAPODANNO
Per nessuna ragione vorrei che il Cinema Azzurro Scipioni
venisse scambiato per una qualsiasi sala cinematografica.
Nelle nostre due sale, la sala Chaplin e la sala Lumiere
proiettiamo i Capolavori di tutti i tempi e i migliori film
del presente.I Leoni d’Oro, le Palme d’oro, gli Orsi
d’Oro
e i film premio Oscar come miglior film straniero.
Fate conoscere a voi stessi e ai vostri amici
queste Opere straordinarie, se non altro per riscoprire
che il vero capolavoro siete voi: gli esseri umani.
COMUNICATO STAMPA
31 dicembre 2009 ore 22.00
FESTA DI CAPODANNO: LA NOTTE DEI SOGNI
in compagnia di Silvano Agosti.
Brindisi e spuntini come ogni capodanno.
A
partire dalle ore 24.00, all’inizio di ogni film brindisi
della mezzanotte dedicato a una diversa Nazione Ore 24.00 brindisi
di capodanno a Roma
Ore
24.00 Brindisi di mezzanotte a Roma
Ore 02.20 brindisi di mezzanotte a Mosca
Ore 04.20 Brindisi di mezzanotte a Teheran
Ore 06.00 Brindisi di mezzanotte a New Dheli
Ore 08.00 Brindisi con cappuccino a Pechino
Sala
Chaplin
Proiezioni non–stop fino alle 8.00 del mattino.
I grandi film della storia del cinema e i film più belli,
del presente scelti dal pubblico in un menu di venti titoli.
A OGNI SPETTATORE VIENE CONSEGNATA LA SCHEDA CHE RIMANE SEGRETA
FINO ALL’ULTIMO MOMENTO. IL PUBBLICO VOTA E I CINQUE FILM
PIU’ VOTATI VERRANNO PROIETTATI DURANTE LA NOTTE
LA
NOTTE DEI SOGNI 31 DICEMBRE 2009
SALA LUMIERE
Abbiamo
deciso di ospitare nella saletta Lumiere
I due grandi Autori : Ingmar Bergman e Michelangelo Antonioni,
due colossi di una cinematografia che sembra aver perso ogni eguale.
ORE
24.30 – Blow up
ORE
2.30 Il settimo sigillo
ORE
4.10 Zabrinski Point
ORE
6.10 Il posto delle fragole
ORE
07.40 Il grido
PRENOTAZIONI TEL.06.39737161
CINEMA
AZZURRO SCIPIONI
La Notte dei Sogni 31 DICEMBRE
2009
PROIEZIONI NON STOP NELL’ULTIMA NOTTE DELL’ANNO
INTERCALATE CON CINQUE BRINDISI ARRICCHITI CON NUMEROSI DOLCI E
FRUTTA E BEVANDE NON ALCOOLICHE, TRANNE LO SPUMANTE DI MEZZANOTTE
A OGNI PARTECIPANTE VENGONO OFFERTI VARI
REGALI GRAZIE AI QUALI
RENDERA’ INDIMENTICABILE
LA NOTTE DEI SOGNI
CONDOTTA
DA SILVANO AGOSTI
L’ATTORE SEVERINO SALTARELLI
RECITERA’ UN SONETTO DI SHAKESPEARE
AD OGNI BRINDISI
Durante
questi anni abbiamo ricevuto molte mail di ringraziamento per la
festa LA NOTTE DEI SOGNI.
La più significativa è questa:
“Mentre
il mondo dormiva o festeggiava nella malinconica pratica di un euforismo
superficiale, noi all’Azzurro Scipioni abbiamo conosciuto
cinque capolavori e una notte d’incanto.
Io e mio marito l’abbiamo ricordata per tutto l’anno.”
Vittoria
e Marco Scapucci venuti da Livorno
Silvano
Agosti
3287621633
Buon anno 2010
************************************
Credo
che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre
al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua
saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare
i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore
avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri
romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova
cultura, vasta e inarrestabile”.
***********************************************************
A
tutti gli amici che minacciano di farmi dei regali chiedo di andare
presso una qualsiasi libreria Feltrinelli, acquistare una copia
di Lettere dalla Kirghisia e regalarla alla prima persona incontrata
nella via con sul viso l’espressione misteriosa e profonda
di un essere umano.
***********************************************************
Come
è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta
ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”
Ecco il primo messaggio
Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea
di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusioneche
l’essere umano è la realtà più sottovalutata,
più negata, più sfruttata e più sciaguratamente
sottomessa del pianeta.
Con l’adesione di molti iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com
ho maturato la convinzione che sarebbe di straordinario valore umanitario
“proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio
dell’Umanità” da parte di un Ente planetario,
come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte
e della natura. Chiedo ufficialmente che tale richiesta venga presa
in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.
Silvano Agosti
Ho ricevuto una gentile risposta da parte di una Funzionaria dell’Unesco
che mi ha inviato un modulo che va compilato a dimostrazione che
la realtà per cui si richiede la definizione di “Patrimonio
dell’Umanità” ha effettivamente un valore che
giustifichi una tale definizione.
Quindi ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare
alla commissione preposta che l’essere umano effettivamente
è, anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro
che la natura abbia finora raggiunto. Cari amici Vi terrò
informati
***********************************************************
MESSAGGI PERMANENTI
Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di
aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino
ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio
dell’Umanità”.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia
associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo
si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre
di Pisa o il Pantheon nominati “patrimonio dell’umanità”,
l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento
su di lui dovrà tener conto che quando una realtà
viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità”
diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà
e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati,
i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti
a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa,
il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello
mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati.
L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”,
troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale
è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino
a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente
dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la
possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre
forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere
umano la qualifica di “Patrimonio dell’umanità”
e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare
la dignità di questo capolavoro della natura che è
appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio
e di potere.
**************************************************************
UN’ALTRA NOTIZIA. LA
SOLA CHE I TELEGIORNALI DOVREBBERO DARE OGNI GIORNO ALL’INIZIO
DI OGNI TELEGIORNALE O GIORNALE RADIO E’:
“SIGNORI E SIGNORE, COME POTETE CONSTATARE ANCHE IN INTERNET
ATTRAVERSO GOOGLE, ANCHE OGGI, COME OGNI GIORNO, MORIRANNO DI FAME
35.000 BAMBINI.
DANDO QUESTA NOTIZIA GLI ABITUALI NECROLOGI FINTO PATETICI DEI TG
RIVELEREBBERO TUTTA LA LORO IPOCRITA FUNZIONE.
**************************************************
Desidero
offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.
OLOCAUSTO
Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo
Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia,
etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime
dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior
numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città
vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero
i morti.

E
il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il
massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni –
perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è
mai successo'.
'Tutto
ciò che è necessario per il trionfo del male, è
che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)

Questo
è un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo
nel mondo, e che così facilmente ogni Paese sta permettendo
di far emergere.
Sono
trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra
Mondiale.
Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni
di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti
cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati,
morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano
lo sguardo in altre direzioni.

Ora, più
che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto
è un mito”, è fondamentale fare in modo che
il mondo non dimentichi mai.
L’obiettivo
che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga
letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.
Sii
un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in
tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!
********************************************************
|
|