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DIARIO AZZURRO n.279 del 31.03.2009
di SILVANO
AGOSTI
NON
FERISCE CADERE NELL'UNIVERSO
Capita
abbastanza spesso di incrociare un netturbino, ovvero più
ipocritamente definito un Operatore dell'AMA dove per AMA non si
intende la seconda persona dell'imperativo del verbo amare ma semplicemente
l'azienda che si occupa dei rifiuti a Roma. Ogni volta faccio notare
che al centro del progamma del Cinema Azzurro Scipioni di Roma campeggia
da 25 anni la scritta “Ingresso gratuito ai netturbini”.
Così ho conosciuto Gino che ha il compito di radunare miriadi
di piccoli rifiuti che i cittadini di Roma sistematicamente gettano
nelle strade e sui marciapiedi.
Lui con la ramazza ammucchia ogni sorta di minuscoli pezzi di carta,
scontrini, cicche di sigarette, in una lunga fila ai margini della
via, poi passa il piccolo furgone con le spazzole rotanti che ingoia
tutta la spazzatura.
Così è capitato che dopo qualche giorno ho incontrato
nuovamente Gino e l'ho salutato dicendo “Ciao Presidente.”
Lui mi ha guardato con occhi folgoranti e ha sibilato “Presidente
de che?” E io “Di te stesso.” E lui, rassicurato
“Ah mbeh. Andiamo che ti offro un caffè.”
Io, che raramente bevo il caffè, mi sono avviato con lui
al Bar, La dolce vita, questa piccola chiesa laica dove gli abitanti
del quartiere si radunano nel corso della giornata, per interrompere
l'inutile ergastolo del lavoro e tener desta l'ipotesi di poter
vivere in pace la propria vita.
E' così che Gino all’improvviso mi ha rivelato i suoi
sconcertanti esperimenti.
Sin da bambino ci sono momenti della giornata in cui Gino sente
un delicato formicolio che gli invade la testa, offrendogli una
sensazione peraltro molto gradevole. Istintivamente, ovunque si
trovi, Gino chiude gli occhi e “parte per l'universo”.
“Cioè?” Chiedo con delicatezza.
Gino mi sospinge oltre i tavoli, nell'angolo vuoto del bar.
“Cioè mi vedo salire, andare oltre le nubi, oltre la
terra, oltre la luna e i pianeti e lo spazio diventa una notte chiara,
immensa. Mi avvicino alle stelle e ai colori, poi arrivano i colori
e sono spazi infiniti e la mia immaginazione viaggia veloce come
i pensieri e quando
oltrepasso i colori arrivo al bianco, un bianco spesso, come un
latte di luce e lì c'è la beatitudine.
Ma il caffè? Non lo bevi?”
Un vero shock, Gino mi porta fino alle soglie dell'infinito, poi
mi lascia precipitare nell'immensità nerastra del caffè
che a me, puro spirito guidato nelle galassie da Gino il netturbino,
appare immenso come un oceano.
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Nel mio ruolo di presidente della giuria presso il festival del
documentario
A Firenze, ho avuto occasione di vedere un film sorprendentemente
interessante, armonico e ispirato, su una tematica delicata e respingente
come quella che si riferisce agli extracomunitari. Intanto colgo
l’occasione per esprimenre la mia stima ai tre ragazzi, collegati
solo dall’amicizia e la passione per il cinema, che hanno
saputo creare col loro piccolo festival un clima umano inimmaginabile
in altre realtà tronfie e sostanzialmente vuote come “i
grandi festival”.
Il film in questione è intitolato Cover Boy e alla fine della
proiezione ho avuto il desiderio di offrire all’autore presente
in sala un mese di programmazione all’Azzurro Scipioni. E
così sarà, tanto per incominciare.
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Senza
che tu lo sappia
Tu
sei forse ciò che mi resta
Da imparare della vita
se offri risposte
Che nessuno
Osa dare.
Tu
Che mi offri
la nudità del silenzio
Senza mai chiedere nulla in cambio
E sciogli i legami della musica,
Come fa il vento, coi rami
Di salici e betulle.
Ora so bene
Che se dio
fosse Donna
Sarebbe più facile
Ospitarlo nel cuore
Come accade con te
Giorno dopo giorno
Con immutabile delizia.
Quando gli sguardi svaniscono
E ci uniamo nell’incanto,
ogni volta per sempre.
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Ecco una mail della settimana che mi ha inviato antoniomammato@hotmail.com
Silvano,
ho finalmente letto con grande piacere il tuo romanzo Lettere dalla
Kirghisia.
Mi è piaciuto tanto! del resto non ne avevo dubbi.
Mi rimane purtroppo un rammarico: perchè è così
difficile e direi impossibile attuare questo bellissimo modo di
vivere che tu hai immaginato così magistralmente?
io comunque, in piccolo sto organizzando la mia vita,o meglio quello
che mi resta da vivere, avendo quasi 60 anni,in modo come tu suggerisci
da tempo nei tuoi scritti.
Spero di poterlo fare e vivere serenamente, ammirando la natura,
le cose belle,le cose semplici, la lettura,l'arte l'amicizia, la
famiglia e l'amore che è la cosa più fantastica che
esiste.
Ti saluto cordialmente.
Antonio Mammato
PS: continua a scrivere cose belle!!!
From: silvanoagosti@tiscali.it
To: antoniomammato@hotmail.com
Subject: R: grazie
Date: Sat, 28 Jun 2008 13:13:53 +0200
Caro Antonio,
rispondo in ritardo alla tua mail che si era persa nei meandri degli
infiniti messaggi.
Ti ringrazio per le belle parole che scrivi. A dirti la verità
io non intendo insegnare nulla a nessuno perché penso che
ognuno di noi abbia la sapienza in se stesso. Comunque amo rendere
gli altri partecipi dei miei pensieri e se possono essere utili
tanto meglio.
Un saluto affettuoso.
Silvano Agosti
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Credo
che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre
al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua
saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare
i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore
avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri
romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova
cultura, vasta e inarrestabile”.
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A
tutti gli amici che minacciano di farmi dei regali per il mio compleanno
che cade lunedì 23 ho chiesto di farmi questo regalo: Andare
presso una qualsiasi libreria Feltrinelli, acquistare una copia
di Lettere dalla Kirghisia e regalarla alla prima persona incontrata
nella via con sul viso l’espressione misteriosa e profonda
di un essere umano.
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Come
è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta
ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”
Ecco il primo messaggio
Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea
di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusione
che l’essere umano è la realtà più sottovalutata,
più negata, più sfruttata e più sciaguratamente
sottomessa del pianeta.
Con l’adesione di molti iscritti al mio sito www.silvanoagosti.com
ho maturato la convinzione che sarebbe di straordinario valore umanitario
“proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio
dell’Umanità” da parte di un Ente planetario,
come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte
e della natura. Chiedo ufficialmente che tale richiesta venga presa
in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.
Silvano Agosti
Ho ricevuto una gentile risposta da parte di una Funzionaria dell’Unesco
che mi ha inviato un modulo che va compilato a dimostrazione che
la realtà per cui si richiede la definizione di “Patrimonio
dell’Umanità” ha effettivamente un valore che
giustifichi una tale definizione.
Quindi ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare
alla commissione preposta che l’essere umano effettivamente…
è, anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro
che la natura abbia finora raggiunto.
Cari amici Vi terrò informati
MESSAGGI PERMANENTI
Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di
aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino
ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio
dell’Umanità”.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia
associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo
si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre
di Pisa o il Pantheon nominati “patrimonio dell’umanità”,
l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento
su di lui dovrà tener conto che quando una realtà
viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità”
diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà
e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati,
i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti
a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa,
il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello
mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati.
L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”,
troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale
è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino
a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente
dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la
possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre
forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere
umano la qualifica di “Patrimonio dell’umanità”
e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare
la dignità di questo capolavoro della natura che è
appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio
e di potere.
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UN’ALTRA NOTIZIA. LA
SOLA CHE I TELEGIORNALI DOVREBBERO DARE OGNI GIORNO ALL’INIZIO
DI OGNI TELEGIORNALE O GIORNALE RADIO E’:
“SIGNORI E SIGNORE, COME POTETE CONSTATARE ANCHE IN INTERNET
ATTRAVERSO GOOGLE, ANCHE OGGI, COME OGNI GIORNO, MORIRANNO DI FAME
35.000 BAMBINI.
DANDO QUESTA NOTIZIA GLI ABITUALI NECROLOGI FINTO PATETICI DEI TG
RIVELEREBBERO TUTTA LA LORO IPOCRITA FUNZIONE.
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Desidero
offrire questa mail al mio Diario, a perenne memoria.
OLOCAUSTO
Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo
Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia,
etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime
dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior
numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città
vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero
i morti.

E
il motivo, lui l’ha spiegato così: 'Che si tenga il
massimo della documentazione –
che si facciano filmati – che si registrino i testimoni –
perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è
mai successo'.
'Tutto
ciò che è necessario per il trionfo del male, è
che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)

Questo è
un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo nel mondo,
e che così facilmente ogni Paese sta permettendo di far emergere.
Sono
trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra
Mondiale.
Questa e-mail viene inviata come una catena, in memoria dei 6 milioni
di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti
cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati,
morti di fame e umiliati, nel mentre la Germania e la Russia volgevano
lo sguardo in altre direzioni.

Ora, più
che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto
è un mito”,
è fondamentale fare in modo che il mondo non dimentichi mai.
L’obiettivo
che si vuole raggiungere inviando questa e-mail è che venga
letta
da, almeno, 40 milioni di persone in tutto il mondo.
Sii
un anello di questa catena e aiuta ad inviare l’e-mail in
tutto il mondo.
Traducila in altre lingue se necessario!
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