|
|
»
ANALISI DEI LUNGOMETRAGGI DI SILVANO AGOSTI
a
cura di Filippo Schillaci
"Matti da slegare" (1975-77, coregia con M. Bellocchio,
S. Rulli, S. Petraglia, b/n)
E’ un’opera collettiva
sulla condizione dei malati di mente nell’Italia dei lager
manicomiali (a gestione religiosa e non). La forma voluta dagli
autori è la più "onesta", quella delle interviste
ai protagonisti diretti, analogamente a quanto qualche anno più
tardi farà Agosti, da solo, in D’amore si vive. Sono
così i "malati" stessi a raccontarsi, a fornire
un resoconto preciso e lucido dello stridente contrasto fra come
è e come potrebbe essere, fra la turpe realtà delle
violenze che costituiscono il modus operandi tipico degli Istituti
e le esperienze di inserimento nel mondo del lavoro, nelle case-famiglia,
nella vita intesa nel suo significato più pieno. E’
proprio questo contrasto (la sua enormità, il vergognoso
sistema (a)morale che di esso costituisce la premessa) l’elemento
di maggior forza, quello che più colpisce e genera indignazione.
»
Analisi
dei film: Indice
generale
|
|