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ANALISI DEI LUNGOMETRAGGI DI SILVANO AGOSTI
a
cura di Filippo Schillaci
"Quartiere" (1987, col.)
Un barbone fa l’amore
per la prima volta a settant’anni, una ragazza violentata
si innamora di uno dei suoi stupratori, finisce un rapporto d’amore
fra due omosessuali... un gruppo di storie minime corrono l’una
parallela all’altra, a volte sfiorandosi, più spesso
ignorando l’una l’esistenza dell’altra. E’
un film fatto se non, come dice Agosti, ´dalla genteª
(poiché il linguaggio di Agosti è qui, al contrario
che in D’amore si vive, di uno spessore tale da coprire di
sé le storie narrate trasfigurandole in pura poesia intimista),
certamente sulla gente. Più che alle parole Agosti si affida
qui alle immagini, composte spesso staticamente, fotograficamente
(quasi assenti sono i movimenti di macchina), si affida cioé
ai valori figurativi, alla forza evocativa di una fotografia curatissima
e di una composizione sempre attenta; non per estetismo fine a se
stesso (benché la componente estetizzante sia tutt’altro
che assente in quest’opera) ma per sollecitare, attraverso
un linguaggio che preferisce la suggestione alla descrizione, la
dimensione fantastica nello spettatore, l’immaginario emotivo
che è dentro di noi.
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Analisi
dei film: Indice
generale
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